Un “Sindaco” che fa sognare – Raffaele Minelli

“L’unica maniera per realizzare i propri sogni è svegliarsi”

Roberto Benigni

Un sindaco e la realtà difficile

 

Questa “goccia di pensiero”  la voglio dedicare a un sogno che l’altra notte ho fatto e che al risveglio mi è rimasto chiaro in mente e mi ha ispirato una proposta che qui espliciterò.

Passo a descrivere per sommi capi il sogno.  Avevo invitato a casa tre politici: Calenda,  Letta e Morassut.

Illustravo  le loro qualità e competenze,  il grande lavoro di uno sullo sviluppo della capitale,  il lavoro del secondo a livello internazionale e la sua attenzione al mondo cattolico,  la profonda conoscenza del terzo della città e della  macchina amministrativa della capitale.

A conclusione di questa illustrazione dicevo loro:  non vedete come le vostre competenze  si integrano mirabilmente?  Non pensate come sarebbe imbattibile questa “coalizione antisovranista”  che si presentasse come nucleo centrale per una guida della nuova amministrazione?

Per la carica principale, un franco discorso tra voi forse riuscirebbe ad individuare la proposta del sindaco e i ruoli importanti degli altri due.

Qui il sogno si interrompe, ma la mattina invece di svanire, come di solito avviene per i sogni, questa volta  mi rimaneva nella mente.

E qui arrivo alla domanda che pongo a tutti voi:  non sarebbe un fatto dirompente, rispetto alle ultime esperienze negative delle amministrazioni   a Roma, quella della destra e quella dei cinque stelle,  una proposta che mette in campo questo grande  potenziale di competenza ed esperienza?

Competenza ed esperienza tanto necessarie oggi più che mai di fronte alle conseguenze dell’inerzia delle ultime giunte e agli  effetti negativi della crisi economica aggravatisi come mai con  il COVID-19.

Non sarebbe inoltre un segnale controcorrente rispetto alle continue lacerazioni della sinistra, solitamente causate dall’iper individualismo dei leader ?

Da qui la proposta:  perché il  responsabile del principale partito dell’opposizione non si attiva per un incontro di questo tipo e davanti alla disponibilità organizza la riunione di tutte le forze che si ritrovano in un’alleanza  antisovranista?

Nella stessa riunione collegialmente si costituisce la squadra di governo, sempre rispettando le scelte basate su competenze ed  esperienze e si individua la proposta del nome del Sindaco considerando oggettivamente quello che  potrà avere la maggiore probabilità di richiamo e ricucitura davanti alla situazione che si determinerà  con l’insistenza dei Cinque stelle a ripresentare la Raggi malgrado il fallimento e l’evidente  caduta di consenso.

E’ una follia?  E’ solo un sogno che non ha alcuna possibilità di divenire realtà?  Lo chiedo a voi tutti.

Raffaele Minelli

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