L’ASSURDA SITUAZIONE DELLE CONVENZIONI COMUNALI CON NIDI PRIVATI – MICHELANGELO GUZZARDI

LA NEGAZIONE DEI DIRITTI: UN ESEMPIO ROMANO

 

Famiglie e Bambini, ma il Comune di Roma nega, nei fatti, diritti fondamentali …l’assurda situazione della mancata definizione delle convenzioni comunali con i Nidi Privati

Tra le varie incombenze che cerco di portare avanti in un momento così difficile, oggi mi ritrovo a raccogliere ed a tentare di risolvere la preoccupazione di mia figlia e di mio genero,  (genitori della piccola Margherita di anni 2 e 3 mesi), i quali alle 22:20 di sabato 24/10 ed alle 13:25 odierne hanno ricevuto due e-mail, con le quali Flavia De Luca, contitolare dell’ottimo Nido Privato in Convenzione Comunale “La Fiaba Continua” di Via Marocco n. 22 all’EUR (IX° Municipio), comunica loro  il mancato perfezionamento, ad oggi, del Contratto di Convenzione tra il Dipartimento competente ed i Nidi Privati (tutti i nidi convenzionati)  che erogano il servizio in convenzione con il Comune di Roma, con tutte le conseguenze di carattere economico ed amministrativo a carico di chi esercita un così delicato servizio, mettendone a rischio la prosecuzione delle attività.

E’ interessante leggere cosa ha scritto Flavia De Luca, Responsabile del Nido “La Fiaba Continua”, da me interpellata, che sintetizzando un’assurda situazione, che rischia di far ricadere tutto l’onere di questa vertenza, sui nostri bambini e sulle famiglie, che incolpevolmente sono stati inseriti nei nidi privati convenzionati, rischiando di perdere un servizio così importante:

“Sono stati due giorni intensi in cui le famiglie si sono molto agitate ed abbiamo avuto continue call in cui abbiamo spiegato la problematica che stiamo incontrando.

Veniamo da sei mesi di chiusura, in cui i sostegni da parte del Comune di Roma, che non rinneghiamo nella maniera più assoluta, sono serviti a mettere in piedi la famosa Dad (didattica a distanza), che abbiamo messo a servizio delle famiglie, facendone un vero e proprio progetto sperimentale riconosciuto dall’Università di Roma Tre e, per la sanificazione settimanale che ci è stata richiesta nonostante la chiusura delle strutture.
Tutto questo ha avuto un costo: il personale educativo ed ausiliario è stato in parte in cassa integrazione e in parte pagato dalle strutture, per queste attività richieste dal Comune. Senza contare i canoni di affitto, i consulenti del lavoro, che hanno raddoppiato i costi per le pratiche delle casse integrazioni, la manutenzione ordinaria dei locali e dei giardini, le disinfestazioni…
Insomma, al rientro a settembre le famiglie hanno trovato dei nidi pronti e curati e che già da luglio, con il personale addetto, lavoravano a tutta la riorganizzazione degli spazi interni ed esterni, arrivando a fine agosto, nonostante le linee guida per i nidi!

A settembre le strutture hanno provveduto ad un aumento del personale, assumendo l’impegno dell’acquisto di dispositivi sanitari mensile e continuo durante l’anno educativo.
Ad oggi tutto questo è a carico delle sole strutture.
Molti nidi non hanno ancora ricevuto il contributo del Comune di Roma per il mese di Giugno e Luglio che doveva ricoprire le spese di Dad e sanificazione, compensando agosto che è un mese sempre a nostro carico.

Oggi 28 Ottobre, siamo ancora senza un contratto di convenzione e senza il CIG (Codice Identificativo di Gara) che ci avrebbe permesso di fatturare le mensilità di Settembre ed Ottobre. Conoscendo i tempi biblici dei pagamenti, se anche avessimo l’opportunità di fatturare oggi, non riusciremmo a vedere versato il pagamento prima di Gennaio. Perché tutti sappiamo che dal 7 Dicembre in poi, le ragionerie smettono di liquidare per l’impegno sui bilanci annuali.

Se dovessero passare ancora giorni senza contratto di Convenzione e senza la possibilità di fatturare, tantissimi nidi chiuderebbero mandando a casa personale, prettamente femminile, fisso di sempre più il personale assunto a settembre secondo i criteri richiesti dal Comune.
Se dovesse subentrare un nuovo lockdown anche di un mese, senza la possibilità di fatturare oggi, le famiglie al rientro troverebbero il deserto intorno a loro.
Sappiamo quanto i nidi siano essenziali per le famiglie.

Dal 2 Novembre se non dovessimo ricevere la convenzione cominceremo a ridurre il servizio a metà giornata e il 9 dichiariamo una chiusura totale di una giornata. Il disservizio per noi sarà l’unico modo per salvarci finchè non avremo un contratto regolare.

Mai abbiamo lavorato così tanto tempo fuori contratto e negli anni passati, al contrario di quello che il Dipartimento va dichiarando alle famiglie che si rivolgono al Comune di Roma, abbiamo sempre firmato a luglio, agosto o entro il mese di settembre.

A nulla fino ad ora sono serviti i vari incontri con tutte le parti territoriali (Municipio e Dipartimento Capitolino), in cui si è arrivati in accordo su molti punti organizzativi ma senza mai riuscire ad ottenere la convenzione.”

In sostanza, il danno economico derivante da una situazione così pesante , che colpisce Nidi e Famiglie, andrà a gravare maggiormente proprio sulle già tanto provate fasce sociali più deboli, come le famiglie a basso reddito, i genitori lavoratori o in formazione professionale, oltre che precari e/o disoccupati oltre che su gestori e lavoratori dei Nidi in argomento.

Dire che tutto ciò è assurdo appare scontato! Pensare che nel 2020, dopo le continue ed ostentate chiacchiere di certa politica in tema di “Famiglie ed Infanzia”, il dover affrontare una situazione come quella appena descritta, oltretutto in piena pandemia da covid19, dà la misura della sfrontata indecenza con cui vengano negati i diritti fondamentali a categorie così fragili, come Famiglie ed Infanzia, oltre che a tradire il virtuoso rapporto tra Amministrazioni Pubbliche ed Imprese Private che erogano servizi in convenzione.

Michelangelo Guzzardi

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Una risposta

  1. wp_11225883 wp_11225883 ha detto:

    Michelangelo Guzzardi informa che gli è stato comunicato dal nido che la convenzione finalmente sta arrivando.

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