GOCCE DI PENSIERI – DOVERI “ISTITUZIONALI”

GOCCE DI PENSIERI – DOVERI “ISTITUZIONALI” (*)

 

 

Scriveva pochi giorni fa Raffaele Minelli: ”La destra italiana, in particolare la Lega e Fratelli d’Italia, puntano come al solito sul tema della paura: prima quello dell’immigrazione, oggi un po’ appannato, ora quello derivante dalla paralisi dell’economia per effetto della peste da COVID-19.

Per utilizzare questa paura, che non può non coinvolgere ampi strati della popolazione, non solo quelli a reddito basso, ma praticamente tutto il ceto medio produttivo, commercianti, addetti  al turismo, professionisti, partite Iva,  è necessario far saltare qualsiasi ipotesi di collaborazione istituzionale.

Anzi va intensificata la critica all’operato del governo utilizzando a tal fine le Regioni in mano alla destra e contando sulla nuova presidenza della Confindustria.

Una strategia che per vincere deve puntare sulle divisioni presenti nella compagine al Governo”.

Renzi ha la gravissima responsabilità di aver svolto il ruolo di Cavallo di Troia per questa destra drogata da una sondaggistica che la disegna vincente alla prova elettorale e pronta a far eleggere un Presidente della Repubblica omogeneo.

In nome di cosa? nessuno può credere alla storiella della battaglia sui contenuti. Il vero obiettivo è Conte che sempre più prosciugherebbe le poche acque vitali su cui può sperare Italia Viva.

E può darsi pure che riesca in questo obiettivo con lo spauracchio delle elezioni che lo “asfalterebbero”, ma sulla cui paura ha puntato come uno spregiudicato giocatore di poker, con la speranza, finora appagata, dell’impossibilità di trovare i numeri di una maggioranza senza di lui e del suo gruppetto di fuoriusciti.

Ma cosa verrebbe fuori da queste  macerie? Una coalizione ancor più piena di rancori e desideri di vendetta che dovrà affrontare il più impegnativo atto di governo in grado di risollevare questo paese e dare fiato a bisogni sociali sempre più urgenti e drammatici.

Per non parlare se poi il banco saltasse e davvero si andasse ad elezioni nelle condizioni peggiori per la sinistra, con il risultato di regalare il più importante risultato del fronte europeista, il ricovery fund,  ai sovranisti nostrani che fino ieri sputavano sull’Europa  e speravano in un’America Trumphiana.

E’ davvero difficile individuare una via d’uscita da questa situazione in cui ancora una volta si vede la mancanza di una classe politica di alto livello!

Per non parlare di un appuntamento che sembra uscito dall’attenzione di tutti: le prossime elezioni comunali nella Capitale che vedono oggi in campo solo una Raggi “biancaneve” che si risveglia dopo 5 anni di letargo e una Roma in piena regressione.

Un risveglio accompagnato dall’ultimo fuoco d’artificio della cacciata del vicesindaco e assessore alla cultura Luca Bergamo e dell’assessore al commercio “per incompatibilità di carattere e di visione” e portando a 15 gli assessori cambiati, vero primato internazionale!

Ma anche in chi considera un Raggi bis “una cattiveria”  e che però non vorrebbe ridare la Capitale al centrodestra che veramente non può rivendicare alcun titolo di merito, vista l’esperienza tragica della amministrazione “alemanna”,   la confusione regna sovrana. 

Visioneroma ha tentato in tutti i modi di “rimodellare” la posizione di un Calenda invitandolo a non essere il “Renzi de Roma”, magari con un serio abbinamento con un PD     “DOC”, preparato e ben conoscitore di Roma, come Roberto Morassut.

Dobbiamo prender atto che non ci siamo riusciti.

Ma questo nodo per noi altrettanto importante di quello nazionale va affrontato e risolto!

Visioneroma ha messo a punto un pacchetto di proposte per il Recovery Plane  centrate soprattutto su riforme strutturali.
Visioneroma pur mantenendo la sua critica sull’amministrazione capitolina  di questi anni, pur ritenendo indispensabile che Roma abbia un governo adeguato e con una visione lungimirante sul suo ruolo e sul suo futuro, non si sottrarrà ad  un suo dovere “istituzionale”: partecipare insieme alle altre associazioni con cui ha fatto un patto, a tutti i tavoli che vengono proposti per definire un programma comune di utilizzo del Recovery Plan nella Capitale. Anche a quelli proposti dalla Sindaca Raggi.

 

 

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Visioneroma continuerà a tenere in vita le rubriche Gocce di Pensieri e Le letture di Ugo

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