Le strategie possibili del fantasioso politico toscano

La strategia possibile del fantasioso politico toscano

di Raffaele Minelli

Ho un presentimento:  l’attuale situazione delle convulsioni della maggioranza causate da Renzi finirà nel modo che ora sintetizzerò.

Crisi ufficiale con il ritiro dei ministri  di Italia Viva e nessuna elezione anticipata.

Questo è il disegno di Renzi: far dimettere il Presidente del Consiglio Conte e poi alla consultazione con il Presidente della Repubblica dichiararsi pronto a rimettere in piedi la stessa maggioranza con un presidente che non sia Conte.

Un presidente che può essere scelto dal PD, dai Penta Stellati, insomma chiunque purché non sia Conte.

Perché tanta acrimonia  e indisponibilità alla mediazione con Conte? Perché non vuole fare arrivare Conte alla scadenza della legislatura gestendo una situazione che dà  tanta visibilità (la crisi pandemica con lo stato di emergenza) e avendo definito i progetti fondamentali  dell’utilizzo delle risorse europee.

Una situazione che a quel punto consentirebbe a Conte di mettere con i piedi a terra un nuovo soggetto politico che vedrebbe il consenso di cui parlano vari sondaggi oggi (14% –  15%).

Un’area elettorale caratterizzata da una linea moderata e di apertura alla parte antisovranista della destra.

Cioè quell’elettorato che Renzi sogna di interpretare e che svanirebbe così per approdare ad altri lidi.

Ecco spiegata la durezza dello scontro, la ricerca di visibilità, l’utilizzo delle debolezze dell’attuale maggioranza non per migliorarne l’indirizzo, ma per mandare a casa Conte.

Una battaglia  per Renzi all’ultimo sangue, la sua attuale impopolarità avrebbe una tragica conferma in elezioni anticipate, la permanenza di Conte produrrebbe lo stesso risultato, la sua scomparsa politica: prolungare i tempi del governo ed eliminare Conte è l’unica alternativa che spiega le mosse del  politico toscano.

E,  sempre fantasticando, se il progetto politico di Renzi fosse un altro?

Renzi in Europa si è inserito nel gruppo politico di Macron.

L’obiettivo in Italia non potrebbe essere far cadere il governo Conte e poi prospettare al Presidente Mattarella una maggioranza politica alternativa basata su un’intesa con il centro destra con  punto di forza una alleanza organica (un nuovo partito?) Italia Viva e Forza Italia ? In questo contesto bruciati tutti i ponti con la sinistra Renzi diverrebbe di nuovo centrale nella scena politica nazionale presentandosi alle elezioni,alla scadenza del mandato, come leader di un partito di centro in un’alleanza con il centrodestra rinnovato.

E magari a Roma Calenda potrebbe proprio diventare la proposta di sindaco di questa nuova aggregazione!

Sono scenari fantasiosi  però saranno i prossimi giorni a verificarne la possibile concretezza.

Raffaele Minelli

 

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Una risposta

  1. pirò federico pirò federico ha detto:

    Però i cambiamenti richiesti al Governo Conte sembrano giusti e forse lo stesso PD avrebbe potuto e dovuto sostenerli.
    Vedremo se è solo tattica spregiudicata, o una battaglia su contenuti giustamente da migliorare e sul cui conseguimento rivendicare qualche merito!

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