Walter Tocci: I bilanci del Comune di Roma tra bugie e amministratori incapaci

 

Walter Tocci: I bilanci del Comune di Roma

tra bugie, invenzioni e amministratori incapaci

 

Il famoso buco denunciato da Alemanno nel 2008 era una menzogna.  Veltroni e Rutelli hanno lasciato le finanze in ordine:  l’ammontare pro capite dei mutui era inferiore a quello di altre città e in gran parte  costituito da investimenti per opere di pubblica utilità. Il livello dei mutui a Roma era di 2480 € per abitante contro 2801 di Milano e 3446 di Torino.

Nel presunto “buco” furono calcolati anche i pagamenti non effettuati verso terzi, ma a quei tempi si trattava di un fenomeno generalizzato nelle amministrazioni italiane; infatti il governo Letta nel 2013 approvò una legge che aiutava i Comuni  a ripianare questi debiti, ma il Comune Di Roma non ne  beneficiò perché aveva già la Gestione commissariale, la quale comportò anche l’aumento dell’aliquota Irpef.

I cittadini, quindi,avrebbero risparmiato l’aggravio fiscale se fosse stata utilizzata la legge Letta.

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