VIDEOREGISTRAZIONE GALLERIA DEI PROTAGONISTI – ARCHITETTURA A ROMA VISIONEROMA CON PAOLO PORTOGHESI

 

GALLERIA DEI PROTAGONISTI – ARCHITETTURA A ROMA

VISIONEROMA CON PAOLO PORTOGHESI

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Prof. Arch. Paolo Portoghesi

Laureatosi nel 1957 Paolo Portoghesi è una delle figure di spicco nel panorama architettonico internazionale. Fondatore del movimento Postmoderno, egli unisce al talento dello storico e del critico quello dell’architetto creatore, sostenendo la necessità di riconsiderare la tradizione storica intesa come stimolo all’innovazione.

La sua carriera accademica inizia nel 1962 con l’incarico di professore di Letteratura Italiana presso la facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Successivamente, nel 1967, diviene professore di Storia dell’architettura contemporanea, presso il Politecnico di Milano, di cui è preside dal 1968 al 1976.

Già professore di Progettazione Architettonica presso la facoltà di Architettura “Valle Giulia” dell’Università di Roma “La Sapienza”, dove è titolare del corso di Geoarchitettura.

Durante la sua carriera accademica e professionale fonda numerose riviste di architettura come ad esempio ControspazioEupalino e Materia

Tra i numerosi riconoscimenti ricevuti per l’attività svolta, ricordiamo il premio IN/Arch per la critica storica, la medaglia d’oro della Fondazione Manzù (1971), il premio Reggia di Caserta (1973), il premio Fregene (1981), la Laurea Honoris Causa dell’Università di Architettura di Losanna (1984), la Legion d’Onore (1985), il premio Campidoglio per la cultura (2005). Nel 2002 viene inoltre nominato Cavaliere di Gran Croce della Repubblica Italiana, socio nazionale dei Lincei (2000) e dal 1977 socio dell’Accademia delle Belle Arti di Firenze.  Nel 1979 viene eletto direttore del settore Architettura della Biennale di Venezia. Nello stesso anno affida l’incarico ad Aldo Rossi per la costruzione del Teatro del Mondo collocato su un natante e ormeggiato nel bacino di San Marco. Nel 1980, per la mostra Presenza del passato costruisce, insieme a diciannove architetti tra i più famosi nel mondo, (tra cui Robert Venturi, Charles Moore, Hans Hollein, Frank Gehry, Ricardo Bofill, Robert Stern, Franco Purini, Oswald Mathias Ungers e Paul Kleihus) la Strada Novissima. Parliamo di una strada provvisoria che, dopo essere stata trasferita a Parigi, nella rotonda della Salpetriére, attraversa l’oceano per poi essere rimontata a San Francisco negli Stati Uniti. Dal 1983 al 1993 è presidente della Biennale di Venezia, mandato che si conclude con una mostra dal titolo Lo Spazio Sacro nelle tre religioni monoteiste, inaugurata a Venezia e trasferita poi a Monaco, Londra e Berlino.

Tra le principali architetture di Portoghesi ricordiamo: la casa Baldi realizzata nel 1959, le case Andreis a Scandriglia, Bevilacqua a Gaeta, Corrias a Campagnano e Papanice a Roma; la chiesa della Sacra Famiglia a Salerno; alcune biblioteche come la “Ignazio Silone ad Avezzano e quella civica di Abano Terme, l’Accademia di Belle Arti de L’Aquila; diversi complessi residenziali come quelli di Tarquinia, Alessandria, Rimini, Roma Val Cannuta e Repubblica di San Marino; i complessi residenziali, commerciali e direzionali a Bologna e Abano Terme; il complesso di piazza civica, il giardino e piscina di Poggioreale in Sicilia (altre piazze sono quelle di Ascea, San Marco in Lamis, Roccagorga, Castelgandolfo e Fondi). L’architetto progetta anche il salone nello stabilimento termale “Il Tettuccio” a Montecatini, la scuola albergo a Vieste nel Gargano (altre scuole sono realizzate ad Asti, Roma, Abano Terme e a Rapolano Terme), la sede dell’Associazione Industriale di Avellino, l’Excelsior Savoia Suite Hotel & Store a Rimini e, nell’ambito delle opere per il Giubileo, la valorizzazione e recupero funzionale degli edifici storici dell’ospedale San Giovanni a Roma.

Nel 2002 viene inaugurato il teatro lirico Nuovo Politeama a Catanzaro (altri progetti di teatri vengono realizzati a Cagliari, Parma, Busseto, Torre del Lago e Fondi), il teatro all’aperto di Ascea, il Kursaal di Bari e i restauri dell’Argentina a Roma e del Civico a Treviso. Negli ultimi anni ha anche progettato alcuni lungo mare della Riviera adriatica e una serie di porti storici come quelli di Tarquinia, Civitavecchia e Trieste. La sua opera più nota è la moschea con annesso Centro Islamico Culturale a Roma, la cui copertura ricorda la cupola della cappella della Sacra Sindone a Torino di Guarino Guarini. Nel 2000 vince il concorso internazionale per la Moschea Grande di Strasburgo e, nello stesso periodo, realizza la chiesa della Madonna della Pace a Terni, consacrata nel 2003 e la nuova chiesa a Castellaneta.

Sempre in questi anni l’architetto progetta il municipio di Tregnago, restaura il complesso immobiliare “ex Ospedale Santa Maria dei Battuti”, trasformandolo in una sede dell’Università di Treviso. Nel 1997 vince il concorso per la nuova sede della Giunta Regionale a Catanzaro, un tempio multireligioso dedicato alle tre religioni monoteiste e un edificio a torre a Shanghai.

La sua ultima opera è recentissima. Parliamo del complesso della nuova cattedrale di Lamezia Terme realizzata nel 2019 e caratterizzato da un grande spazio collettivo a esedra che collega la chiesa con il municipio secondo un’antica tradizione europea. Su di esso confluisce il sagrato semicircolare compreso tra due porticati, simboli di accoglienza e di apertura.

Tra le opere costruite da Portoghesi all’estero figurano la piscina coperta di Marbella in Spagna, la residenza Tegel a Berlino nell’ambito dell’Internationale Bauaustellung, il giardino di Montpellier in Francia, il Grand Hotel di Khartoum in Sudan, il fast-food “Primavera” a Mosca e Exerzierplatz Pirmasens in Germania. Vince inoltre il concorso per la nuova sede del Copyright Center Institute nel St. Peter’s College di Oxford in Inghilterra. Tra i progetti esteri va ricordata la Corte Reale giordana ad Amman, il restauro della ambasciata italiana a Berlino e la sede per il parlamento centroamericano ad Esquipulas in Guatemala. E’ infine autore di numerose pubblicazioni. In particolare, la sua ricerca si rivolge all’architettura rinascimentale, barocca e al liberty, includendo nella teoria anche le problematiche dell’architettura contemporanea. Nello specifico a partire da Guarino Guarini, volume pubblicato nel 1956 Portoghesi indaga sull’operato di Borromini. Nel 1964 pubblica il saggio su Michelangelo architetto, (con B. Zevi) su Bernardo Vittone e Roma Barocca nel 1966.

Nel 1967 è la volta del libro dal titolo Borromini, architettura come linguaggio e, due anni dopo, quello legato alla ricerca di Victor Horta. Nel 1970 pubblica Roma del Rinascimento, nel 1974 Le inibizioni dell’architettura moderna, nel 1975 l’Album del Liberty e La seggiola di Vienna, (con G. Massobrio). Cinque anni dopo esce la pubblicazione dal titolo L’architettura modernaLeggere l’architettura e nel 1982 il libro L’angelo della storia e Postmodern: l’architettura nella società post-industriale. Ancora nel 1985 pubblica il volume Nuovi architetti italiani e, tre anni dopo, L’immaginario architettonico nella pittura (con G. Massobrio).

Negli anni Novanta escono le pubblicazioni dal titolo Grandi architetti del NovecentoArchitettura e natura, mentre nel nuovo millennio è la volta de La storia di San Carlo alle Quattro Fontane nel 2001, Geoarchitettura nel 2005 e Architettura e memoria nel 2006. Nel 2007 viene stampato il Dizionario enciclopedico di architettura e urbanistica edito da Marsilio e nel 2013 viene pubblicato il libro dal titolo Leggere e capire l’architetturaAbitare la terra, mentre nel 2014 escono Il sorriso di tenerezza. Letture sulla custodia del creato e Tecnica curiosa. Dall’infanzia delle macchine alle macchine inutiliRoma/amoR. Memoria, racconto, speranza edito da Marsilio del 2019 è la sua ultima pubblicazione.

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