VOTO A SEDICI ANNI? SONDAGGIO DI VISIONEROMA

VISIONEROMA APRE UN SONDAGGIO SULLA PROPOSTA DI FAR VOTARE A 16 ANNI.

IL SONDAGGIO TERMINA IL 20 APRILE

SEI FAVOREVOLE A FAR VOTARE A 16 ANNI?
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Le ragioni del si e del no – come si vota all’estero

I sedicenni e diciassettenni in Italia sono circa 1 milione, il 2 per cento della popolazione che ha diritto di voto.

Ci sono diversi gradi possibili in cui attuare questa scelta:

la revisione di tutte le età di elettorato attivo e passivo presenti nella Costituzione che renderebbe possibile, per esempio, l’elezione dei diciottenni alla carica di deputato della Repubblica, età ampiamente diffusa negli altri paesi europei.

una sperimentazione dell’abbassamento dell’età di elettorato attivo solo per le elezioni locali, vale a dire quelle per i sindaci e i consigli comunali.

Ogni regione, peraltro, potrebbe estendere il diritto di voto per le elezioni regionali con legge propria.

 

 

PUBBLICHIAMO DUE PARERI: UNO FAVOREVOLE ED UNO CONTRARIO

Sono Favorevole perchè……..

Gli argomenti a favore del voto a 16 anni sono numerosi, e peraltro è una soglia che, per le elezioni locali, politiche ed europee, è già stata sperimentata in diversi paesi (vedi nota successiva).

A 16 anni si può già lavorare, percepire un reddito e pagare le imposte. E vale la pena di ricordare che tutte le volte che acquistano qualcosa, anche le persone minori di 16 anni pagano un’imposta. Tuttavia, non hanno alcun diritto di scegliere i propri rappresentanti, né di influenzare l’attività politica del proprio paese. Certo, il voto non è l’unico strumento di espressione della propria volontà. E le manifestazioni giovanili (i Fridays For Future ne sono solo l’ultimo esempio) dimostrano che la voglia di partecipazione è diffusa anche tra le più giovani generazioni.

Certo, è impossibile attendersi che la misura abbia una portata davvero rivoluzionaria.

In un paese che, rasentando il ridicolo, non riesce nemmeno a inserire nei curriculum scolastici lo studio della propria Costituzione, incentivare i giovani ad assumere un impegno politico non può che essere di giovamento per tutti.

Federico Pirò

 

Sono contrario perchè……..

BREVISSIME RIFLESSIONI E STIMOLI SUL VOTO AI SEDICENNI

 

 Si è ipotizzata la possibilità di spostare l’età per esercitare l’elettorato attivo a sedici anni, ma tale idea non può essere condivisa se non al termine di un lungo percorso di formazione dei nuovi elettori.

Al diritto al voto deve, a mio avviso, corrispondere il dovere dello Stato di formare i giovani in merito ai meccanismi di funzionamento della macchina amministrativa e giuridica.

Per coinvolgere le ragazze ed i ragazzi e riportarli ad interessarsi di politica è necessario, per prima cosa, formarli come cittadini e trasmettere loro la consapevolezza che il voto è un diritto al quale corrispondono una serie di doveri da attuare per sentirsi pienamente protagonisti della Cosa pubblica.

La nostra Carta fondamentale dovrà essere alla base della crescita in questa consapevolezza, così come l’elaborazione del pensiero ed il sacrificio di molti che hanno portato alla stesura della Costituzione, dovranno essere ben chiari a chi dovrà esercitare le future scelte destinate a far crescere il Paese.

Inoltre, la collocazione dell’Italia nel sistema dell’Unione Europea ed all’interno dell’equilibrio dettato dall’Alleanza Atlantica sono basi di valutazione altrettanto imprescindibili.

Quindi, a mio avviso, il voto ai sedicenni dovrà essere il punto di arrivo di un percorso di formazione che presuppone anche la riforma del sistema scolastico nel quale lo studio della Costituzione dovrà essere centrale.

Prima di allargare la platea degli elettori è necessario dare loro la formazione necessaria per consentire il pieno esercizio del diritto consentito.

Piero Sandulli

 

 

 

 


Dove già si vota sotto i 18 anni

I Paesi che garantiscono agli under 18 la possibilità di votare:

in Europa avviene in Austria, dove è possibile andare alle urne a 16 anni dal 2007, così come in Germania, dove dal 2011 i sedicenni di alcune regioni possono votare alle elezioni regionali e locali.

In Bosnia, Croazia, Serbia e Slovenia si può votare a 16 anni se si possiede un posto di lavoro, mentre in Ungheria si può andare alle urne a quell’età se si è sposati.

In Grecia, dove nel 2016 il governo Tsipras ha approvato la riduzione da 18 a 17 anni. A Malta, dal 2014 si poteva votare a 16 anni in alcuni casi specifici ovvero le elezioni locali, poi a partire dal 2018 questo limite di età è stato adeguato anche per le nazionali.

Nel Regno Unito, infine, la possibilità di votare a 16 anni è data soltanto ai cittadini scozzesi ma non in tutte le circostanze. Gli under 18 sono andati alle urne per il referendum sull’indipendenza dalla Gran Bretagna nel 2014 e poi nel 2015 per le elezioni del Parlamento scozzese. Nessun diritto di voto ai 16enni invece nel referendum Brexit
Tra i Paesi extra-europei che permettono il voto ai sedicenni, l’Argentina e il Brasile, Paesi in cui il voto nella fascia 18-70 anni è obbligatorio e chi si sottrae rischia una multa.Le urne sono aperte ai sedicenni anche a Cuba, in Ecuador – che prevede voto obbligatorio da 18 a 65 anni – e in Nicaragua. Cinque paesi prevedono il voto a 17 anni: Timor Est, Etiopia, Indonesia, Corea del Nord e Sudan.

 

 

 

 

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