VIDEOREGISTRAZIONE PER NON TORNARE AL PASSATO – VISIONEROMA

VIDEOREGISTRAZIONE

COSTRUIAMO UNA COALIZIONE

“IL PARTITO DEMOCRATICO”



CON:

ROBERTO MORASSUT DEPUTATO PD

WALTER TOCCI EX PARLAMENTARE PD

MONICA CIRINNA’ SENATRICE PD

ESTERINO MONTINO SINDACO FIUMICINO

IVANA DELLA PORTELLA ESPONENTE POLITICO   SCRITTRICE

ANTONGIULIO PELONZI CAPOGRUPPO CONSIGLIO COMUNALE ROMA

FLAVIO DE SANTIS SEGR CIRCOLO OSTIA ANTICA

GIUSEPPE DE LUPIS  SEGR CIRCOLO TRIONFALE

SIMONE CASCINO SEGR CIRCOLO PRIMAVALLE TORREVECCHIA

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VISIONEROMA INCONTRA PROTAGONISTI DELLA COALIZIONE CHE VERRA’ 
Visioneroma ha una chiara connotazione di centro sinistra come ben chiarisce il proprio manifesto costitutivo e non si identifica in nessun partito.
Visioneroma è però molto interessata alle vicende dei partiti che compongono quest’area a partire dal Partito Democratico.
Visioneroma si propone di concorrere  al programma politico dell’area riformista , alla struttura democratica dei soggetti che la compongono che  possa garantire partecipazione e difesa degli interessi dei cittadini.
Visioneroma non crede alla falsa “democrazia virtuale”.
 
Nel momento in cui la nuova segreteria del P.D. intende aprire un dialogo sulla Città capitale, volendo uscire dalla ZTL ed estendere la sua analisi ai temi delle periferie, da sempre luoghi di crescita caotica ed incubatori di nuove problematiche, anche al fine di avviare la sfida per la riconquista del Campidoglio, Visioneroma, che da tempo ha avviato le sue riflessioni sulla Città capitale, si candida ad essere interlocutore di chi vuole tentare di dare soluzione a questioni che, negli ultimi tredici anni, si sono andate sommando senza che vi fosse una strategia per dare risoluzione ad esse.
 
L’esperienza dell’Associazione, nonché di molti dei suoi membri, che hanno avuto ruoli politici ed amministrativi nella Città eterna, può rappresentare un “valore aggiunto” per chiunque voglia misurarsi con le innumerevoli problematiche di Roma.
 
Inoltre, Visioneroma ha già dimostrato di essere autorevole federatore di iniziative finalizzate alla crescita della Capitale d’Italia, sia nel suo status amministrativo che nel contesto culturale ed artistico.
 
Le numerose proposte avanzate da Visioneroma, sin dalla sua nascita, possono servire a  una rilevante parte del programma di Governo della Città che dovrà, anche, attrezzarsi a far crescere le sue strutture (metropolitana – anello ferroviario – musei) attraverso la spesa virtuosa dei fondi europei, che dovranno essere saggiamente acquisiti.
 
VISIONEROMA NON SI PROPONE NE PUÒ ESSERE  L’ENNESIMA CORDATA, MA VUOL ESSERE UNA “PIAZZA APERTA” AL CONTRIBUTO DI TUTTI COLORO CHE AMANO ROMA E CREDONO AL SUO FUTURO

 


I partecipanti ospiti di Visioneroma  

(in fase di completamento)
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On. Roberto Morassut

Nel 1987 si laurea in Lettere con indirizzo di Storia contemporanea, discutendo, con Franco De Felice, una tesi su “Amministrazione e politica a Roma dal 1947 al 1952”.

Svolge attività sportiva agonistica nell’atletica leggera partecipando dal 1980 al 1984 ai Campionati regionali del Lazio nella disciplina dei 400 e degli 800 metri.

Fino al 1987 ricopre l’incarico di dirigente della Zona della Federazione romana del PCI – Appio Tuscolano, come segretario della sezione del PCI del quartiere Alberone. Nel marzo del 1987 diventa responsabile dell’Ufficio di Segreteria e dell’Ufficio Stampa del PCI di Roma.  Dal 1988 al 1995 è membro della Segreteria cittadina di Roma del PCI e del PDS. Nel marzo del 1997 viene eletto Segretario romano del PDS entrando a far parte della Direzione nazionale del partito. Dal 2008 al 2009 ricopre l’incarico di segretario regionale del Pd del Lazio. Nel 2013 fa parte della Commissione Nazionale del Congresso del Partito Democratico.

È membro dell’Assemblea Nazionale e della Direzione Nazionale del Partito Democratico. Nel dicembre del 1995 è nominato dal sindaco di Roma Francesco Rutelli Vicepresidente del Comitato Olimpico per Roma 2004. Nel 1997 viene eletto Consigliere Comunale di Roma. Nel 1999 diviene capogruppo del Democratici di Sinistra in Consiglio Comunale e coordinatore della maggioranza capitolina di centrosinistra. Nell’aprile del 2001 è rieletto al Comune. Il sindaco Walter Veltroni lo nomina Assessore all’Urbanistica e a Roma Capitale.

Da assessore guida l’approvazione in Consiglio comunale del Nuovo Piano Regolatore Generale di Roma il 12 febbraio del 2008 dopo un lungo percorso amministrativo che vide tre voti di Consiglio – 2003, 2006 e 2008 – e oltre 11000 osservazioni presentate dai cittadini. Il Consiglio comunale di Roma non approvava in via definitiva il Piano regolatore della città dal 1909. Nel 2005, durante il suo incarico di Assessore, viene nominato Commissario Governativo per il Programma di riqualificazione dell’ambito urbano di Viale Giustiniano Imperatore a Roma, unico programma di demolizione e ricostruzione di fabbricati intensivi ad uso civile realizzato fino ad ora in Italia.

Coordina, sotto la guida di Walter Veltroni Sindaco, la realizzazione di numerosi interventi ed opere pubbliche. Tra queste: il complesso museale “Ara Pacis”, il nuovo Auditorium, il museo MACRO, la pedonalizzazione di Piazza di Spagna e di numerose altre strade e piazze del centro storico, il nuovo Ponte della Musica al Flaminio, il Parco lineare delle Mura Aureliane di Porta Metronia, la Città delle Arti presso l’ex Mattatoio di Testaccio, il recupero e l’ampliamento delle strutture del Centro Sperimentale di Cinematografia a Cinecitta e l’acquisizione al patrimonio comunale di oltre 2000 ettari di aree verdi ricomprese nelle Riserve Naturali e nei Parchi Regionali come Appia Antica, Riserva Naturale del Litorale romano, Valle dei Casali, Aguzzano, Marcigliana, Tenuta dei Massimi, Monte Mario, Veio, Aniene, Decima- Malafede.

È membro effettivo dell’Istituto Nazionale di Urbanistica (INU). Il 1º febbraio 2016 è candidato alle Primarie del PD a Sindaco di Roma. Nel 2008 è eletto deputato nella Circoscrizione Lazio 1 e viene riconfermato nel 2013. In parlamento si occupa di riforma della legislazione urbanistica e del sistema previdenziale.

Ha contribuito alla modifica e alla riforma della normativa edilizia nazionale sul tema della contribuzione per la corresponsione ai Comuni di oneri di urbanizzazione, stabilendo – con una norma confermata da una sentenza della Corte Costituzionale – che il valore di tali oneri deve essere calcolato in base ad una equa ripartizione tra Comuni e soggetti privati del valore di rendita generato dalle trasformazioni urbanistiche ed edilizie, con un maggiore vantaggio ed interesse pubblico.

Ha inoltre presentato una proposta di legge di riforma costituzionale per ridurre il numero delle Regioni italiane da 20 a 12 attribuendo al territorio della ex Provincia di Roma il rango di Regione-Capitale, superando la forma ordinaria del Comune. È membro dell’VIII Commissione (Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici) alla Camera dei Deputati e capogruppo del PD in Commissione Bicamerale di controllo sull’attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale.

Nel maggio del 2014 la Camera dei Deputati lo ha nominato nella delegazione del Parlamento italiano – composta di 18 membri – che fa parte dell’Assemblea Parlamentare NATO (Commissione Scienza e Tecnologia). Nel mese di aprile del 2016 viene nominato, nel corso di una sessione seminariale dell’Assemblea riunita a Rabat in Marocco, Vicepresidente del GSM (gruppo speciale sul Mediterraneo) dell’Assemblea parlamentare della NATO. Nel mese di novembre è eletto Vice Presidente della Commissione Parlamentare di inchiesta sul degrado delle periferie italiane. Alle elezioni politiche del 2018 viene rieletto deputato.

Dal  settembre 2019  a Gennaio 2021 è stato  Sottosegretario di Stato al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare nel  secondo governo Conte.

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Dott. Walter Tocci

Laureato in fisica e in filosofia, ha lavorato come ricercatore presso l’azienda di telecomunicazioni Selenia.

Ha iniziato giovanissimo l’impegno politico e sindacale, prima nei metalmeccanici della CISL e poi, a 29 anni, nel Partito Comunista Italiano come presidente dell’allora Quinta Circoscrizione di Roma.

È stato consigliere comunale a Roma dal 1985 al 1993, quando si dimise per assumere l’incarico di vicesindaco e assessore alla mobilità nella Giunta Rutelli che mantenne fino al 2001. In quegli anni ha impostato la strategia della “cura del ferro”, avviando il potenziamento del trasporto pubblico nella Capitale.

Nel frattempo aveva aderito al Partito Democratico della Sinistra e poi ai Democratici di Sinistra, di cui è divenuto responsabile dell’area università e ricerca, e infine al Partito Democratico.

Alle elezioni del 2001 è entrato alla Camera dei deputati (XIV legislatura), dove è stato poi confermato alle elezioni del 2006 (XV) e del 2008 (XVI).

Alle elezioni del 2013 diventa senatore della Repubblica (XVII legislatura), ha fatto parte della minoranza interna e si è espresso anche in dissenso dal suo partito, in particolare votando contro la riforma della Costituzione e non partecipando al voto di fiducia sulla nuova legge elettorale Rosatellum.

Per la regola del numero massimo di mandati parlamentari non è ricandidato alle elezioni politiche del 2018

È stato direttore del Centro per la Riforma dello Stato.

E’ autore di numerose pubblicazioni su Roma e su temi istituzionali.

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Sen. Monica Cirinnà

Laureata  in legge alla Sapienza Università di Roma con una tesi in procedura penale; resta per altri dieci anni nell’ambiente universitario ricoprendo il ruolo di assistente, e lo abbandona quindi per seguire la politica.

Nel dicembre 1993 viene eletta in consiglio comunale a Roma per la Federazione dei Verdi a sostegno di Francesc

o Rutelli. Viene poi rieletta altre tre volte con i Verdi (1997, 2001, 2006) e infine nel 2008 per il Partito Democratico.

Nel dicembre 2012 si candida alle primarie per la scelta dei candidati parlamentari del PD in vista delle elezioni del 2013, risultando l’ottava classificata a Roma città, e venendo, nel febbraio 2013, quindi eletta al Senato della Repubblica per la XVII legislatura.

Nel marzo 2018 risulta nuovamente eletta al Senato per la XVIII legislatura, sempre all’interno del gruppo parlamentare del PD, e dal 2 maggio 2018 ricopre il ruolo di segretario d’Aula nell’ufficio di Presidenza del Gruppo.

Appoggia la candidatura di Nicola Zingaretti alle primarie del 2019.

Il suo nome è  anche legato alla cosiddetta “legge Cirinnà” di cui risulta prima firmataria, ovvero la legge 76/2016 sulla regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e la disciplina delle convivenze, presentata nell’ottobre 2015 e approvata nel maggio 2016 con l’appoggio di tutto il gruppo parlamentare del Partito Democratico.

Favorevole al matrimonio egualitario e alle adozioni per le coppie dello stesso sesso e per i single.

Nel 2016 si iscrive all’associazione Arcigay e nel 2017 al Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli. Viene nominata “madrina” del Gay Pride di Siracusa nel 2016 e del PRIDECS di Cosenza nel 2017, oltre a partecipare annualmente alle parate da privata cittadina.

Sostiene inoltre la candidatura di Roma al World Pride del 2025.

Grazie al suo impegno per i diritti civili, la sua figura ha acquistato visibilità all’interno della comunità LGBT tanto da essere dichiarata “personaggio gay” del 2016 da Gay.it e da avere ricevuto nel 2018, in occasione del Lovers Film Festival, il Premio Milk.

In vista delle elezioni politiche italiane del 2018 insiste perché il PD proponga nel suo programma elettorale il matrimonio egualitario e le adozioni gay punti che tuttavia mancheranno nel programma ufficiale poi presentato dal PD.

È nell’attuale legislatura (XVIII) la prima firmataria dei disegni di legge S. 59 “Disposizioni in materia di contrasto alle discriminazioni motivate dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere” e S. 60 “Disposizioni in materia di contrasto alla discriminazione matrimoniale”, non ancora discussi in Aula.

In occasione del dialogo tra il Partito Democratico e il Movimento per la formazione del Governo Conte II in seguito alla crisi di governo del 2019 , pur confermando che il “Movimento 5 Stelle sui diritti ha una posizione complessa e plurale, che alterna posizioni di apertura a chiusure anche brusche”, afferma che “ci sono però alcuni temi sui quali si può senza dubbio ipotizzare un lavoro comune in Parlamento”, come l’omotransfobia, il fine vita, la legalizzazione delle droghe leggere, il matrimonio egualitario, l’omogenitorialità e una riforma sulle adozioni.

Il 2 settembre 2020 annuncia la volontà di candidarsi alle primarie del PD per le elezioni amministrative del 2021 a Roma.

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Ivana Della Portella

è storica dell’arte e critica d’arte.
Ha collaborato con riviste e quotidiani nazionali (“Paese Sera” e “l’Unità”) con recensioni, interviste e rubriche culturali.
Ha curato filmati e dossier sul patrimonio monumentale e organizzato mostre ed eventi culturali.
E’ stata Eletta Consigliere Comunale di Roma (dal 1993) per diverse legislature (sino al 2007) con l’incarico di Vicepresidente della Commisssione Cultura e anche come Presidente della Commissione Consiliare Ambiente.
E’ stata Consigliere direttivo del Parco dell’Appia Antica (1998) e Direttore del Centro di documentazione intitolato ad Antonio Cederna (1999). E’ stata membro del Comitato per la bellezza intitolato ad A.Cederna.
E’ stata Presidente della società Zetèma progetto cultura (2007-2008).
E’ stata Assessore alla Cultura di Santa Marinella
Ha scritto:
– “Roma Sotterranea” (Newton Compton edizioni, 1996)
– “Roma Sotterranea” (Arsenale Editrice, 1999)
– “Appia Antica” (Arsenale Editrice, 2003)
– “Tutta Roma” catalogo di Martin Parr (Edizioni Contrasto, 2006).
– “Viaggio sentimentale nei dintorni di Roma“ (Palombi Editori, 2014): Premio letterario 2015: Associazione italiana del libro e Res Tipica. Italia da conoscere. La narrazione del territorio).
-“Assisi” Le guide raccontate di CoopCulture. (Palombi Editori, 2019).
Inoltre vari altri contributi scientifici in cataloghi e riviste.
I suoi libri sono stati tradotti in diverse lingue

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On. Esterino Montino

vicepresidente della regione Lazio dal 2008 al 2009, anno in cui diventa presidente della regione ad interim fino al 2010.

Prima di entrare in politica, è stato attivo nel sindacato della Confederazione Generale Italiana del Lavoro (CGIL), fino a ricoprire la carica di segretario provinciale della FederBraccianti-CGIL.

È stato dal 1985 al 2001 consigliere comunale a Roma, dove ha ricoperto l’incarico di assessore ai lavori pubblici nella giunta capitolina di Francesco Rutelli, nell’anno del Giubileo voluto da Papa Giovanni Paolo II.

Alle elezioni politiche del 2001 viene candidato al Senato della Repubblica, tra le liste proporzionali dei Democratici di Sinistra nella circoscrizione Lazio, e viene eletto come senatore della XIV legislatura della Repubblica Italiana.

Alle elezioni politiche del 2006 si ricandida al Senato, tra le liste de L’Ulivo nella circoscrizione Lazio, e viene rieletto senatore per i DS della XV legislatura della Repubblica Italiana. È stato membro della 8ª Commissione permanente Lavori pubblici, comunicazioni del Senato e membro della Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi.

Dal maggio 2005 al marzo 2007 ha ricoperto l’incarico di segretario della federazione romana dei Democratici di Sinistra.

Il 13 marzo 2008 viene nominato vicepresidente della regione Lazio con deleghe regionali all’Urbanistica dal presidente della regione Piero Marrazzo, prendendo il posto di Massimo Pompili.

Il 24 ottobre 2009 riceve da Marrazzo, autosospesosi dall’incarico di Presidente della Regione Lazio,  la delega per tutte le competenze in carico al presidente regionale.

Dal 2012 al 2013 è stato capogruppo PD in consiglio regionale del Lazio.

In vista delle elezioni amministrative del 26-27 maggio 2013, si candida a sindaco del comune di Fiumicino, venendo eletto e insediatosi l’11 giugno 2013.

A febbraio 2018 annuncia che si ricandida per un secondo mandato alle amministrative del 2018. Alla guida di una coalizione di centro-sinistra formata da: Partito DemocraticoLiberi e UgualiPartito Pensionati e altri partiti minori e liste civiche, al primo turno ottiene il 38,9% dei voti (11.650 preferenze), accedendo al ballottaggio con il candidato del centro-destra (sostenuto da Forza ItaliaEnergie per l’Italia e da cinque liste civiche) Mario Baccini, ex ministro per la funzione pubblica, fermo al 28,63% dei voti (8.576 preferenze). Al ballottaggio del 24 giugno, Montino viene rieletto sindaco di Fiumicino con il 57,22% dei consensi contro il 42,78% di Baccini.

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