IN RICORDO DI CARLA FRACCI GALLERIA DEI PROTAGONISTI VISIONEROMA CON CARLA FRACCI DIRETTA STREAMING

VISIONEROMA DOVEVA INCONTRARE CARLA FRACCI IL 5 MAGGIO, LA NOTTE PRECEDENTE CARLA HA COMINCIATO A SENTIRSI MALE.

VISIONEROMA LE DEDICA UN AFFETTUOSO RICORDO

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LASCIAMO LA LOCANDINA CHE ANNUNCIAVA L’INCONTRO

GALLERIA DEI PROTAGONISTI

COLLANA DI INCONTRI  DIRETTA DAL

PROF. ARCH. LUCA RIBICHINI

CARLA FRACCI

UNA VITA DEDICATA ALL’ARTE

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Diretta

 

 

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Carla Fracci

Universalmente considerata come una delle più grandi ballerine del ‘900. Nel 1981 il New York Times la definì prima ballerina assoluta

Figlia di un tranviere, Carla Fracci sin dal 1946 studia alla scuola di ballo del Teatro alla Scala con Vera Volkova ed altri coreografi, diplomandosi nel 1954. Dopo due anni diviene danzatrice solista, quindi prima ballerina nel 1958.

È sposata dal 1964 con il regista Beppe Menegatti, dal quale ha avuto un figlio, Francesco.

Tra la fine degli anni cinquanta e durante gli anni settanta danza con alcune compagnie straniere, quali il London Festival Ballet, il Sadler’s Wells Ballet, ora noto come Royal Ballet, lo Stuttgart Ballet e il Royal Swedish Ballet.

Dal 1967 è una ballerina ospite dell’American Ballet Theatre.

La sua notorietà si lega alle interpretazioni di ruoli romantici e drammatici, quali GiselleLa SylphideGiuliettaSwanildaFrancesca da Rimini, Medea. Ha danzato con vari ballerini, tra i quali Rudolf NureyevVladimir Vasiliev, Henning Kronstam, Mikhail BaryshnikovMarinel StefanescuAlexander GodunovErik BruhnGheorghe IancuRoberto Bolle. Da Giselle danzata con Bruhn viene tratto un film nel 1969. Ha interpretato MedeaConcerto baroccoLes demoiselles de la nuitIl gabbianoPelléas et MélisandeIl fiore di pietra. Il marito e regista Beppe Menegatti si occupa della regia di quasi tutte le creazioni da lei interpretate.

Eugenio Montale le dedicò una poesia, La danzatrice stanca, inserita nel Diario del ’71 e del ’72, uscito nel 1973.

Nel 1982, è protagonista di una fiction televisiva: compare infatti nello sceneggiato RAI, diretto da Renato CastellaniVerdi, dove interpreta il ruolo di Giuseppina Strepponi, soprano e seconda moglie del grande compositore.

Alla fine degli anni ottanta dirige il corpo di ballo del Teatro San Carlo di Napoli.

Varie sono, negli anni successivi, le sue interpretazioni: Il pomeriggio di un faunoOneginLa vita di Maria, A.M.W. La bambola di KokoschkaLa primavera romana della signora Stone, quest’ultimo con la regia di Beppe Menegatti per citare le principali.

Dal 1996 al 1997 dirige il corpo di ballo dell’Arena di Verona. Dal 1994 è membro dell’Accademia di Belle Arti di Brera, dal 1995 è presidente dell’associazione ambientalista Altritalia Ambiente e nel 2004 viene nominata Ambasciatrice di buona volontà della FAO.

Dal novembre del 2000 al luglio del 2010 dirige il corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma. Ne segue il repertorio tradizionale e quello firmato da Sergej Djagilev per i Ballets Russes (da La sagra della primavera nella ricostruzione di Millicent Hodson a Shéhérazade, L’uccello di fuoco e Petruška nelle versioni di Andris Liepa). A quest’attività affianca la riproposta di balletti perduti e nuove creazioni sotto la direzione di Beppe Menegatti.

Dal giugno 2009 al 2014 è stata Assessore alla Cultura della Provincia di Firenze.

È stata Ambasciatrice di Expo Milano 2015.

Nel dicembre 2013 Arnoldo Mondadori Editore pubblica la sua autobiografia Passo dopo passo a cura di Enrico Rotelli

Nel 2018 ha ricevuto il Premio nazionale Toson d’oro di Vespasiano Gonzaga.

Il 19 settembre 2020 ha ricevuto il premio alla carriera da parte del Senato della Repubblica Italiana.

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