VIDEOREGISTRAZIONE GLI AMICI DI VISIONEROMA INCONTRANO ROBERTO GUALTIERI

GLI AMICI DI VISIONEROMA INCONTRANO ROBERTO GUALTIERI

In presenza

Presso Le Mèridien Visconti Hotel Via Federico Cesi 37

e in diretta streaming

ROBERTO GUALTIERI RISPONDE ALLE NUMEROSE DOMANDE DEGLI AMICI DI VISIONEROMA: UN CAMBIO DI PASSO TOTALE RISPETTO ALL’ATTUALE AMMINISTRAZIONE, ESSERE PRONTI A COGLIERE L’OPPORTUNITA’ DEL RECOVERY FUND, PUNTARE SUI GIOVANI E SULLE COMPETENZE, UNA RIORGANIZZAZIONE DELLA MACCHINA AMMINISTRATIVA DI UNA CITTA’ CHE NON PROGRAMMA, PROGETTA ED E’ INCAPACE DI SPENDERE LE RISORSE DISPONIBILI … E TANTO ALTRO.
DUE ORE DI DIALOGO E CONFRONTO CHE FANNO MEGLIO CONOSCERE ROBERTO GUALTIERI E LE SUE IDEE PER ROMA

PER NON TORNARE AL PASSATO

 

 

 

 

 

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Roberto Gualtieri

E’  laureato in Lettere e Filosofia nel 1992; è sposato con un figlio. Roberto Gualtieri è professore associato di Storia contemporanea all’Università degli Studi di Roma La Sapienza ed è vicedirettore della Fondazione Istituto Gramsci.

Non ancora ventenne, si iscrive alla FGCI (Federazione Giovanile Comunista Italiana), il cui segretario era, all’epoca, Nicola Zingaretti. Nella segreteria romana dei Democratici di sinistra si forma politicamente fra il 2001 e il 2006, fino a essere eletto all’Assemblea nazionale del Partito Democratico nel 2007.

E’ relatore al convegno di Orvieto che ha sancito la nascita del Partito Democratico e, successivamente, viene incluso  nel novero dei saggi designati da Romano Prodi alla redazione del manifesto del nuovo partito

Dalla primavera del 2009 è eurodeputato e a Strasburgo ricopre numerosi incarichi. È titolare della Commissione per gli Affari Costituzionali (AFCO) e della Sottocommissione per la Sicurezza e la Difesa (SEDE), in cui ha ricoperto l’incarico di coordinatore per il Gruppo dei Socialisti e Democratici; oltre che membro sostituto della Commissione per gli Affari Esteri (AFET) e della Commissione per i Bilanci (BUDG).

Gualtieri è negoziatore per il gruppo dei Socialisti e Democratici sull’istituzione del servizio europeo per l’azione esterna (con il deputato PPE Elmar Brok e il deputato ALDE Guy Verhofstadt). È correlatore in commissione Bilanci (con il deputato PPE Laslo Surjan) del bilancio rettificativo 6/2010 e correlatore con Elmar Brok del progetto di modifica del funzionamento dell’Unione europea relativamente a un meccanismo di stabilità per gli Stati membri che hanno adottato l’euro. È relatore sullo sviluppo della politica di sicurezza e di difesa comune che consegue all’entrata in vigore del trattato di Lisbona.

È negoziatore per il Parlamento europeo sul coordinamento e sulla governance nell’Unione economica e monetaria, meglio noto come Fiscal compact.

Nel 2012 Roberto Gualtieri viene nominato coordinatore per il gruppo S&D nella Commissione Affari Costituzionali, membro sostituto della Commissione Affari economici e monetari (ECON) e membro titolare della Delegazione parlamentare per le relazioni con il Consiglio legislativo palestinese (DPLC). È negoziatore “sherpa” del Parlamento europeo, insieme a Elmar Brok, Guy Verhofstadt e Daniel Cohn Bendit, presso il gruppo di lavoro istituito dal presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy per la riforma dell’Unione economica e monetaria.

E’ correlatore con Rafał Trzaskowski sulla Relazione sui Problemi Costituzionali della Governance Multilivello nell’Unione Europea e partecipa all’elaborazione del nuovo Trattato per l’Unione europea promosso dal Gruppo Spinelli, di cui è membro.

Viene rieletto nel luglio 2014, e anche in questa seconda legislatura svolge numerosi incarichi. Tra questi si segnalano la relazione annuale sull’Unione bancaria e il nuovo programma InvestEu.

La Conferenza dei Presidenti nomina Roberto Gualtieri membro del Brexit Steering Group, come rappresentante del gruppo dei Socialisti e Democratici, per la partecipazione ai negoziati sulla cosiddetta Brexit. Presiede il gruppo di lavoro incaricato di monitorare il programma di aiuti alla Grecia.

Nel 2019 si ricandida per il Parlamento Europeo e viene rieletto nelle fila del PD, circoscrizione Centro Italia. È subito membro della commissione di 40 parlamentari di tutte le aree politiche che stabiliscono l’agenda parlamentare per il successivo quinquennio, unico italiano.

Viene nuovamente rieletto alla guida della influente commissione per i Problemi Economici e Monetari del parlamento Europeo.

E’ sempre stato molto critico contro le misure di austerità economiche proposte soprattutto dalla Commissione Europea e si è battuto a favore di una maggiore flessibilità dell’Europa nei confronti dell’Italia. È strenuo oppositore della flat tax che ha definito “una misura tecnicamente eversiva del “contratto sociale” edificato nei decenni di democrazia repubblicana”.

Il sito Politico.eu lo ha definito “uno dei legislatori più efficienti dell’intero Parlamento”, nonché uno tra gli otto deputati più influenti del Parlamento europeo. È molto apprezzato da Christine Lagarde, che gli ha più volte reso omaggio pubblicamente.  Il 5 settembre 2019 viene nominato Ministro dell’Economia e delle Finanze nel Governo Conte bis. Il suo mandato dura fino al febbraio 2021.

 

 

 

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