VIDEOREGISTRAZIONE PER NON TORNARE AL PASSATO VISIONEROMA INCONTRA STEFANO FASSINA

VIDEOREGISTRAZIONE

PER NON TORNARE AL PASSATO

VISIONEROMA INCONTRA L’ON. STEFANO FASSINA

CONSIGLIERE COMUNALE SINISTRA PER ROMA

 

 

INCONTRIAMO I COMPONENTI DI UNA AUSPICABILE GRANDE COALIZIONE
Visioneroma ha una chiara connotazione di centro sinistra come ben chiarisce il proprio manifesto costitutivo e non si identifica in nessun partito.
Visioneroma è però molto interessata alle vicende dei partiti che compongono quest’area a partire dal Partito Democratico.
Visioneroma si propone di concorrere  al programma politico dell’area riformista , alla struttura democratica dei soggetti che la compongono che  possa garantire partecipazione e difesa degli interessi dei cittadini.
Visioneroma non crede alla falsa “democrazia virtuale”.
 
Nel momento in cui la nuova segreteria del P.D. intende aprire un dialogo sulla Città capitale, volendo uscire dalla ZTL ed estendere la sua analisi ai temi delle periferie, da sempre luoghi di crescita caotica ed incubatori di nuove problematiche, anche al fine di avviare la sfida per la riconquista del Campidoglio, Visioneroma, che da tempo ha avviato le sue riflessioni sulla Città capitale, si candida ad essere interlocutore di chi vuole tentare di dare soluzione a questioni che, negli ultimi tredici anni, si sono andate sommando senza che vi fosse una strategia per dare risoluzione ad esse.
 
L’esperienza dell’Associazione, nonché di molti dei suoi membri, che hanno avuto ruoli politici ed amministrativi nella Città eterna, può rappresentare un “valore aggiunto” per chiunque voglia misurarsi con le innumerevoli problematiche di Roma.
 
Inoltre, Visioneroma ha già dimostrato di essere autorevole federatore di iniziative finalizzate alla crescita della Capitale d’Italia, sia nel suo status amministrativo che nel contesto culturale ed artistico.
 
Le numerose proposte avanzate da Visioneroma, sin dalla sua nascita, possono servire a  una rilevante parte del programma di Governo della Città che dovrà, anche, attrezzarsi a far crescere le sue strutture (metropolitana – anello ferroviario – musei) attraverso la spesa virtuosa dei fondi europei, che dovranno essere saggiamente acquisiti.
 
VISIONEROMA NON SI PROPONE NE PUÒ ESSERE  L’ENNESIMA CORDATA, MA VUOL ESSERE UNA “PIAZZA APERTA” AL CONTRIBUTO DI TUTTI COLORO CHE AMANO ROMA E CREDONO AL SUO FUTURO

 

 


Stefano Fassina

Economista,  deputato della Repubblica Italiana e consigliere comunale di Roma, nonché ex viceministro dell’Economia sotto il ministro Fabrizio Saccomanni nel governo Letta.

A 19 anni s’iscrive al Partito Comunista Italiano e dal 1990 al 1992 è segretario nazionale degli studenti universitari di Sinistra giovanile.

Laureato in discipline economiche e sociali alla Università Luigi Bocconi di Milano, nel 1996 è consigliere economico del Ministro delle finanze Vincenzo Visco (governo Prodi I), passando nel 1999 al dipartimento Affari economici della presidenza del Consiglio.

Già consulente della Banca di sviluppo inter-americana, dal 2000 al 2005 è economista al Fondo monetario internazionale.

È stato editorialista de l’Unità e ha all’attivo numerose pubblicazioni di scienza economica, anche in collaborazione con altri studiosi, fra i quali il più volte ministro Vincenzo Visco.

Il 24 novembre 2009 è scelto come responsabile nazionale Economia e Lavoro del Partito Democratico nella segreteria nazionale del neosegretario Pier Luigi Bersani.

Nel dicembre 2012 si candida, a Roma città, alle primarie del Partito Democratico indette per eleggere i candidati del partito al Parlamento italiano in vista delle elezioni politiche italiane del 2013; Fassina ottiene il primo posto a Roma città con 11 762 preferenze.

L’8 gennaio 2013 la direzione nazionale del Partito Democratico lo candida alla Camera dei deputati nella posizione numero tre della lista PD nella circoscrizione Lazio 1.

Alle elezioni del 24 e 25 febbraio 2013 Fassina viene eletto deputato al Parlamento della Repubblica Italiana.

Il 2 maggio 2013 è nominato viceministro dell’economia e delle finanze nel governo Letta, unitamente a Luigi Casero e ai sottosegretari Pier Paolo Baretta e Alberto Giorgetti.

Il 4 gennaio 2014, in contrasto con la nuova linea del partito rappresentata dal segretario Matteo Renzi, presenta dimissioni irrevocabili lasciando l’incarico di viceministro dell’economia. 

Il 4 maggio 2015 è tra coloro che votano no all’Italicum, la nuova legge elettorale approvata dalla Camera  dichiarando poi di non volersi ricandidare con il PD.

Il 23 giugno 2015 Fassina, durante un incontro del circolo PD di Capannelle, annuncia la sua uscita dal Partito Democratico; il giorno successivo annuncia l’abbandono anche del gruppo parlamentare democratico assieme alla deputata Monica Gregori

Il 3 novembre 2015 aderisce al gruppo parlamentare Sinistra Italiana – Sinistra Ecologia Libertà.

Nel novembre 2015 si candida a sindaco di Roma per le elezioni del 2016. La sua candidatura è appoggiata oltre che da Sinistra Italiana anche da Rifondazione Comunista, L’Altra Europa con Tsipras, Partito Comunista d’Italia e da vari gruppi locali della capitale, che danno vita alla lista unitaria “Sinistra X Roma”. Al momento della presentazione ufficiale della candidatura, l’8 maggio 2016, le autorità competenti non ammettono la lista alle elezioni per alcune carenze formali; il 16 maggio successivo il Consiglio di Stato accoglie il ricorso di Fassina e consente la regolare partecipazione della lista alle elezioni comunali.

Il 5 giugno 2016, in seguito alla riammissione della sua lista alla corsa elettorale, viene eletto consigliere comunale di Roma. La lista ottiene il 4,47% dei consensi.

Alle elezioni politiche del 2018 viene rieletto deputato, nelle liste di Liberi e Uguali nella circoscrizione Lazio 1.

L’8 settembre 2018 dà vita all’associazione politica “Patria e Costituzione” (PeC).

Nel 2020, pronunciandosi in merito al referendum costituzionale sulla riduzione del numero dei parlamentari, si schiera in favore del Sì.

E’ tra i promotori di ‘Romaventuno’: un progetto politico fondato su una coalizione sociale da articolare e radicare a Roma.

 

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