DOPO IL VOTO DELLE PRIMARIE – GOCCE DI PENSIERI VISIONEROMA SCAMBIO DI BATTUTE CON L’ON. CARLO CALENDA

Dopo le primarie della coalizione del centrosinistra, è opportuna una riflessione generale.

L’ esito era scontato per il livello del candidato vincente e perché il gruppo dirigente del Partito largamente maggioritario della coalizione, a tutti i livelli aveva dato chiaramente l’indicazione di sostenerlo.

Se non avesse prevalso largamente tutto il gruppo dirigente del partito avrebbe avuto nella Capitale uno smacco pesante.

Anche per questa  logica considerazione,  Visioneroma,  dopo la presentazione della candidatura di Gualtieri, sosteneva che   le primarie potevano e dovevano trasformarsi  in un sondaggio confermativo tra il popolo della coalizione che lo sosteneva.

Comunque i quasi 50 mila votanti segnano un fatto rilevante di democrazia e partecipazione  e le piccole  polemiche sull’esito sono risibili e come al solito evidenziano l’insopprimibile voglia di criticare e di distinguersi presenti nella sinistra.

Visioneroma non crede alla falsa “democrazia virtuale”.

Molti amici di Visioneroma hanno partecipato alle votazioni anche con scelte differenti, altri non lo hanno fatto pur essendo risolutamente contrari ad un “ritorno al passato” con una destra che, oltretutto,  ha presentato all’ultimo  candidature che appaiono lontane da quell’alto livello politico che la Capitale del Paese richiederebbe ad ogni schieramento.

Anche oggi ribadiamo che  “Visioneroma ha  un orientamento trasparentemente di sinistra e dovremmo e potremmo usare tanti aggettivi per completare questo termine: riformista, liberale, di centrosinistra , ma Visioneroma non si identifica in nessun partito.

Visioneroma si propone soprattutto di concorrere  al programma politico dell’area riformista , alla struttura democratica dei soggetti che la compongono che  possa garantire partecipazione e difesa degli interessi dei cittadini. 

Lo sta facendo da oltre un anno con un intenso lavoro a cui hanno partecipato eminenti personalità della cultura e della società e continueremo a farlo proponendo le proprie proposte a chi è interessato a sentirci.

L’On. Gualtieri si è dichiarato interessato e di questo siamo lieti.

Non trascuriamo che questi contenuti dovranno essere gestiti da chi assumerà la guida della nostra amata città.

I  cinque stelle appaiono in evidente crisi di consenso e soprattutto alla ricerca di una nuova identità politica. A Roma al momento c’è stato un ricompattamento sul nome della Sindaca Raggi malgrado tutti  siano consapevoli,  per unanime negativo giudizio sulla esperienza amministrativa di questi 5 anni, confermato da ogni sondaggio, che  non tornerà ad amministrare la nostra città.

Una sua rinuncia auspicata da parte rilevante dello stesso movimento, creando i presupposti per una intesa elettorale , avrebbe sicuramente creato malumori nella coalizione di centro sinistra (e anche all’interno di Visioneroma) ma sarebbe valsa la pena di affrontare questa difficoltà.

Visioneroma nei mesi passati ha  cercato  in tutti i modi di  “spingere”  perche’,  tra Calenda ed il Pd,  si trovasse una intesa basata sul rispetto reciproco, anche attraverso un binomio sindaco – vicesindaco che suggellasse questo patto. Ma tutto è stato inutile e le distanze con il tempo sono aumentate. 

Ed oggi questa intesa non potrebbe non avere la pregiudiziale Sindaco Gualtieri.

Torniamo a questo proposito a domandarci: quando l’ultimo sondaggio prima del voto, dovesse dare al gruppo di Calenda una percentuale che rendesse irrealistica una sua presenza al ballottaggio, confermerebbe la sua indisponibilità ad una intesa?

Interrogativo che volentieri rivolgeremmo a  Calenda  che abbiamo ripetutamente  chiesto di incontrare.

Ricordiamo tutti che un 5% di “scontenti”  della sinistra ci ha regalato 5 anni di Alemanno invece della vittoria di quello che oramai tutti riconoscono uno dei migliori sindaci di Roma.

Ma la politica è l’arte del possibile e certo non è necessario scomodare Otto von Bismarck per credere che tutto è possibile se c’è una buona volontà e soprattutto se si vuol evitare che una così forte frantumazione può concorrere ad una sconfitta cocente che potrebbe riproporre tristi esperienze del passato.

Noi fino al giorno del voto continueremo pervicacemente a perseguire questo obiettivo  .

Visioneroma  

 

IL TESTO E’ STATO INVIATO ANCHE ALL’ON.  CARLO CALENDA CON IL QUALE SI E’ SVOLTO UNO SCAMBIO DI BATTUTE CHE RIPORTIAMO:

TESTO INVIATO A CALENDA

DOPO IL VOTO DELLE PRIMARIE – GOCCE DI PENSIERI VISIONEROMA

Dopo le primarie della coalizione del centrosinistra, è opportuna una riflessione generale.
L’ esito era scontato per il livello del candidato vincente e perché il gruppo dirigente del Partito largamente maggioritario della coalizione, a tutti i livelli aveva dato chiaramente l’indicazione di sostenerlo.
Se non avesse prevalso largamente tutto il gruppo dirigente del partito avrebbe avuto nella Capitale uno smacco pesante.
Anche per questa logica considerazione, Visioneroma, dopo la presentazione della candidatura di Gualtieri, sosteneva che le primarie potevano e dovevano trasformarsi in un sondaggio confermativo tra il popolo della coalizione che lo sosteneva.
Comunque i quasi 50 mila votanti segnano un fatto rilevante di democrazia e partecipazione e le piccole polemiche sull’esito sono risibili e come al solito evidenziano l’insopprimibile voglia di criticare e di distinguersi presenti nella sinistra.
Visioneroma non crede alla falsa “democrazia virtuale”.
Molti amici di Visioneroma hanno partecipato alle votazioni anche con scelte differenti, altri non lo hanno fatto pur essendo risolutamente contrari ad un “ritorno al passato” con una destra che, oltretutto, ha presentato all’ultimo candidature che appaiono lontane da quell’alto livello politico che la Capitale del Paese richiederebbe ad ogni schieramento.
Anche oggi ribadiamo che “Visioneroma ha un orientamento trasparentemente di sinistra e dovremmo e potremmo usare tanti aggettivi per completare questo termine: riformista, liberale, di centrosinistra , ma Visioneroma non si identifica in nessun partito.
Visioneroma si propone soprattutto di concorrere al programma politico dell’area riformista , alla struttura democratica dei soggetti che la compongono che possa garantire partecipazione e difesa degli interessi dei cittadini.
Lo sta facendo da oltre un anno con un intenso lavoro a cui hanno partecipato eminenti personalità della cultura e della società e continueremo a farlo proponendo le proprie proposte a chi è interessato a sentirci.
L’On. Gualtieri si è dichiarato interessato e di questo siamo lieti.
Non trascuriamo che questi contenuti dovranno essere gestiti da chi assumerà la guida della nostra amata città.
I cinque stelle appaiono in evidente crisi di consenso e soprattutto alla ricerca di una nuova identità politica. A Roma al momento c’è stato un ricompattamento sul nome della Sindaca Raggi malgrado tutti siano consapevoli, per unanime negativo giudizio sulla esperienza amministrativa di questi 5 anni, confermato da ogni sondaggio, che non tornerà ad amministrare la nostra città.
Una sua rinuncia auspicata da parte rilevante dello stesso movimento, creando i presupposti per una intesa elettorale , avrebbe sicuramente creato malumori nella coalizione di centro sinistra (e anche all’interno di Visioneroma) ma sarebbe valsa la pena di affrontare questa difficoltà.
Visioneroma nei mesi passati ha cercato in tutti i modi di “spingere” perche’, tra Calenda ed il Pd, si trovasse una intesa basata sul rispetto reciproco, anche attraverso un binomio sindaco – vicesindaco che suggellasse questo patto. Ma tutto è stato inutile e le distanze con il tempo sono aumentate.
Ed oggi questa intesa non potrebbe non avere la pregiudiziale Sindaco Gualtieri.
Torniamo a questo proposito a domandarci: quando l’ultimo sondaggio prima del voto, dovesse dare al gruppo di Calenda una percentuale che rendesse irrealistica una sua presenza al ballottaggio, confermerebbe la sua indisponibilità ad una intesa?
Interrogativo che volentieri rivolgeremmo a Calenda che abbiamo ripetutamente chiesto di incontrare.
Ricordiamo tutti che un 5% di “scontenti” della sinistra ci ha regalato 5 anni di Alemanno invece della vittoria di quello che oramai tutti riconoscono uno dei migliori sindaci di Roma.
Ma la politica è l’arte del possibile e certo non è necessario scomodare Otto von Bismarck per credere che tutto è possibile se c’è una buona volontà e soprattutto se si vuol evitare che una così forte frantumazione può concorrere ad una sconfitta cocente che potrebbe riproporre tristi esperienze del passato.
Noi fino al giorno del voto continueremo pervicacemente a perseguire questo obiettivo .

L’ON. CARLO CALENDA RISPONDE

Ti rispondo in diretta. State appoggiando un candidato senza conoscerne il programma. Alla fine riducete tutto a un linguaggio politicistico che nessun cittadino comprende più. Andrò avanti con il lavoro serio fatto in questi mesi. Sperando che i romani, più di voi, riescano a vedere al di là delle bandiere sbiadite. Buona visione

REPLICA PER VISIONEROMA DI CLAUDIO MINELLI

Grazie, non riusciamo a vedere queste bandiere sventolanti e innovative.
Seguiamo le tue proposte con attenzione e senza presunzione , forse la pazienza di dare una occhiata alle nostre oltretutto frutto anche di persone che ti seguono e apprezzano e a cui trasferirò la tua risposta, ti farebbe cambiare quest’affrettato giudizio che sembra tanto pregiudizio.
Noi non vogliamo la destra di nuovo al governo di Roma, tu purtroppo rischi di regalarcela.

CALENDA

Vedi Claudio, per te la questione si riduce a chi non vuoi. Per me a cosa voglio fare. Tu sei pronto ad appoggiare un candidato qualsiasi di cui neanche conosci i programmi. Io lavoro da otto mesi con 500 persone per produrne uno all’altezza. Semplicemente intendiamo la politica in modo diverso. PS io ero in campo sei mesi prima di Gualtieri. L’eventuale responsabilità è sua.

MINELLI

Ultima osservazione, evidentemente non ci conosci.
Visioneroma lavora sui contenuti da 12 mesi e ha cominciato quando la città era silente.
Intorno a visioneroma (basta vedere il suo sito ) hanno dato contributi circa 300 persone tra professori universitari, professionisti, operatori economici, uomini e donne di cultura, giovani e cittadini qualunque ma animati da senso civico e perfino vescovi e rabbini.
Noi non appoggiamo nessuno a priori, ma siamo interessati a chi è disponibile ad ascoltare le nostre proposte.
Il nostro pluralismo non consentirebbe scelte diverse.
Poi facciamo una scelta di fondo: non ci interessa di chi sarà la responsabilità, non vogliamo la destra al governo di Roma e speriamo che alla fine anche tu ci sarai ad impedirlo….

CALENDA

Nessuna delle vostre proposte sarà mai realizzata dalla classe dirigente (Mancini e co) che ha fatto scempio di Roma. Lo sai benissimo.

MINELLI

Forse se eri nella partita saremmo tutti stati più forti …

CALENDA

Ma io sono nella partita. Quella vera. Non quella che coinvolge 30.000 persone che votano un candidato senza programma perché glielo dice il Partito.

MINELLI

Promettimi che prima delle elezioni anche a settembre possiamo fare questa intervista con te ….però se lo prometti poi mantieni la promessa …….

CALENDA

Certo.

___________________________________________________________________________________________

NOTA  DI PIERO SANDULLI

In relazione allo scambio di riflessioni intervenuto con l’on. Calenda, candidato alla carica di Sindaco di Roma, è necessario chiarire che Visioneroma, da tempo, è attenta ai programmi ed alla squadra di tutti i candidati ( in coerenza con la propria collocazione politica) . Pertanto, con piacere incontrerà l’on. Calenda per discutere del suo programma e della sua squadra. Di contro anche il candidato sindaco dovrebbe conoscere la nostra posizione e i non pochi interventi da noi effettuati per la rinascita della Città Capitale. Come è noto dal dialogo nascono i migliori programmi e si realizzano le cose migliori.

Il livello al quale è stata ridotta Roma, dall’ignavia di chi la governa,ha bisogno dello sforzo di tutti per risalire

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