IMPRENDITORE NELLA CAPITALE – TRA TRADIZIONE E INNOVAZIONE

IMPRENDITORE NELLA CAPITALE

 

QUESTA E’  LA RUBRICA DI VISIONEROMA ” IMPRENDITORE NELLA CAPITALE” IN CUI  GLI OPERATORI ECONOMICI DELLA NOSTRA CITTA’ SONO INVITATI A DESCRIVERE LE LORO ESPERIENZE POSITIVE E NO E SOPRATTUTTO A EVIDENZIARE, SE CI SONO, QUALI STRADE INNOVATIVE INTENDANO PERSEGUIRE O STANNO GIA’ PRATICANDO.

VISIONEROMA RINGRAZIA TUTTI GLI OPERATORI ECONOMICI CHE HANNO ADERITO (ABBIAMO INIZIATO A RACCOGLIERE LE TESTIMONIANZE A MAGGIO 2022) E ADERIRANNO ALLA INIZIATIVA

 

VISIONEROMA

ELENCO DEGLI INTERVENTI

  1. ANGELO MARINELLI , INGEGNERE, AMM. UNICO SOC. CAM 
  2. RITA RIVELLI,  DIRETTORE TECNICO  DI FORME S.N.C

 

 



 

 

INTERVENTO DELL’ING. ANGELO MARINELLI, AMMINISTRATORE UNICO DELLA SOCIETA’ CAM

 

L’ing. Angelo Marinelli  ha cortesemente accolto il nostro invito ad essere il primo dei numerosi interventi che stiamo raccogliendo.

 

Rispondo volentieri all’invito che mi ha rivolto Visioneroma.

“Tra tradizione e innovazione: titolerei così la visione della mia azienda!”

Dopo la costruzione del nuovo Rettorato dell’Università “Roma Tre” ora ci prepariamo all’ingresso nel mercato della finanza sostenibile.

Custodire un’idea e sviluppare una strategia competitiva per concretizzarla sono spesso l’inizio di un percorso avvincente chiamato “fare impresa”. In Italia le strade che portano alla nascita di un business competitivo riservano ostacoli particolarmente complessi ed è indispensabile che l’imprenditore abbia  doti di passione, leadership e perseveranza indispensabili  per costruire una storia aziendale di successo.

Ho cercato, come Amministratore Unico  di  CAM Spa, di guidare l’azienda con passione ed entusiasmo, mettendo a frutto l’esperienza di famiglia, consolidata in 160 anni di attività nel settore delle costruzioni e delle infrastrutture, creando un gruppo dinamico che, in soli due decenni, si è affermato come primario operatore immobiliare nel mercato romano.

LA TRADIZIONE

Dopo oltre cent’anni di attività nel campo degli appalti pubblici – in vari ambiti come l’impegnativo progetto di ricostruzione nel post terremoto del 1980, con la costruzione di oltre 5.000 alloggi in vari comuni, o importanti lavori autostradali e ferroviari, da nord a sud del paese, abbiamo deciso di mettere al centro Roma, consolidando esperienze e know how nei decenni successivi, per dedicarci a rilevanti progetti di riqualificazione urbana.

Da queste premesse nasce la CAM e in venti anni di attività oltre alla stipula dell’accordo di programma con il Comune di Roma, finalizzato alla riqualificazione urbana di ampie aree degradate, abbiamo definito anche una serie di accordi con enti locali e pubbliche amministrazioni per la realizzazione di diversi interventi immobiliari.

La nostra sfida è stata quella di puntare sempre al recupero dei rioni storici e dei quartieri semicentrali dando nuova vita ad edifici fatiscenti o abbandonati; un cambio di rotta rispetto alla consolidata consuetudine di una progressiva espansione verso l’esterno della città che ha dato vita a periferie con scarsi servizi per i residenti”.

 

Potrei riassumere nello slogan “Tradizione e innovazione”  le parole d’ordine per CAM S.p.A, che ha realizzato, negli ultimi anni, prestigiosi progetti di riqualificazione e sviluppo per la Capitale.

 

Dalla costruzione del Nuovo Rettorato di Roma Tre, progetto avveniristico all’insegna della sostenibilità ambientale inaugurato a fine 2021, ai raffinati appartamenti di Villa Paolina, prestigioso progetto di riqualificazione residenziale, passando per i numerosi parking che offrono risposte concrete alle esigenze di una città con un traffico caotico ed un insufficiente numero di posti auto.

Tra le attività di edilizia civile quella che ha ottenuto, inevitabilmente, maggiore risalto è la realizzazione della nuova sede del Rettorato dell’Università Roma Tre, dedicato ai 33 mila studenti iscritti e ai 300 dipendenti amministrativi dell’ateneo.

 

La CAM ha vinto l’appalto dei lavori in project financing alla fine del 2018 e in soli quattro anni ha consegnato l’opera al quartiere ed alla cittadinanza. Per la sostenibilità e la bellezza delle strutture, la funzionalità degli spazi, il nuovo Rettorato è considerato un’opera all’avanguardia per la città di Roma ed il quartiere Ostiense ed è diventato il progetto simbolo di FAR – Il Festival dell’Architettura di Roma (11-19 giugno), evento organizzato dall’Ordine degli Architetti, che vedrà protagonista la CAM Spa con un Afternoon City talk, in programma il 18 giugno presso la sede di Lungotevere San Paolo e nel corso del quale sarà presentata la monografia, realizzata da CAM, sul Rettorato.

Visioneroma, mi chiede di descrivere difficoltà ed impedimenti riscontrati in tutti questi anni di attività. Certamente sono stati tanti, ma voglio soprattutto guardare al futuro e guardarlo con ottimismo e la speranza che soprattutto nella mia città ” Roma” dopo troppi anni di fermo,  si apra una stagione produttiva e dinamica. Noi ci siamo.

 

L’INNOVAZIONE

Alla luce di  successi  innegabili il gruppo è oggi pronto ad aumentare il proprio valore d’impresa preparando l’ingresso nel mercato della finanza sostenibile. I titoli ESG rappresentano il futuro e sono già il presente nelle trame della nuova economia mondiale. Le imprese con valori ESG elevati sono generalmente ritenute meglio gestite, più sostenibili e orientate al futuro. Le aziende che vogliono collocarsi nel mercato ESG sono consapevoli di poter offrire una performance finanziaria di lungo termine alla collettività, anche di tipo etico. Già presente sul mercato grazie all’emissione di obbligazioni, la CAM Spa sta interpretando con spirito di rinascita l’attuale difficile periodo storico.

Le nostre scelte in materia finanziaria rientrano nel desiderio di imbastire uno storico di presenze nel mercato obbligazionario italiano e internazionale e ripagare la fiducia degli investitori con la continuità .

Con i titoli obbligazionari, emessi in proprio e quotati su mercati regolamentati, la garanzia è offerta dalla società stessa, dal suo nome, dal suo patrimonio immobiliare e dalla concretezza delle sue azioni quotidiane. L’obbligazionista, di fatto, sposa la causa della società e riceve un interesse annuo, che per il primo ciclo, partito nel 2017, è stato del 4% mentre per il nuovo, sempre di durata quadriennale, avviato nel 2021, si attesta intorno al 5% di interesse. In questa logica i nuovi titoli ESG rappresentano un ulteriore strumento per garantire ottimi rendimenti creando valore per tutti coloro che si affideranno a CAM in funzione della sua solidità sul mercato.

Con una squadra di 50 dipendenti e 20 collaboratori nel quartier generale di Lungotevere San Paolo, sede in stile modernista inaugurata nel 2017, anch’essa frutto di un intervento di riqualificazione urbana, la CAM, grazie alla sesta generazione della famiglia, rappresentata dai miei figli  Andrea e Costanza , entrambi coinvolti nella gestione dell’azienda, non dimenticando l’attivita’ di promozione commerciale  di mia moglie Paola, guardo con ottimismo ad un futuro fatto di crescita e sviluppo nel rispetto di una consolidata tradizione familiare.

 

Ing. Angelo Marinelli

 



INTERVENTO DI RITA RIVELLI, DIRETTORE TECNICO  DI FORME S.N.C

 

Sono lieta di aderire alla richiesta di Visioneroma di parlare della nostra attività

Scrivo come imprenditrice, progettista, designer, artigiana, restauratrice, manovale….tutto questo mi serve a lavorare cercando di mettere insieme conoscenza, sensibilità, ricerca e creatività.

 

In questo momento stiamo operando su vari livelli e siamo più di 20 persone, tutte in regola e lieti (perlomeno apparentemente) di stare in una struttura come la nostra.

Dopo un corso di vetratistica all’ Accademia di San Francisco, tornata in Italia ho cominciato a collaborare con un architetto metallaro, nel senso che era esperto di metalli, Giorgio Funaro; in 30 anni di lavoro intenso abbiamo creato insieme un laboratorio sui materiali, sia per la produzione che per il restauro, cercando anche collaborazione con artisti, architetti, storici dell’arte e artigiani. Questi rapporti hanno rafforzato l’operatività, in cui abbiamo messo energia, attenzione e innovazione.

Dal restauro abbiamo imparato a osservare ogni lavoro nella sua interezza e nei particolari più minuti, per arrivare a intervenire nel miglior modo possibile, cercando di ridare una veste all’opera che però non doveva offuscarne l’origine, cosa non facile, ma si può e si deve fare: come diceva un grande maestro “il minimo intervento con il massimo risultato”. Questo criterio dovrebbe essere sempre presente nel nostro fare e nel nostro essere perché ci fa agire con leggerezza e armonia.

Dalla progettazione e dalla produzione abbiamo imparato a tener conto delle esigenze degli altri e a dare semplicità, fruibilità e funzione ai manufatti creati.

 

Ieri, oggi e domani la nostra forza è stata, è, e, spero sarà, il lavoro corale: siamo, come dicevo, più di 20 persone e ognuna di esse col suo bagaglio pratico, tradizionale, culturale e innovativo mette nel calderone comune la sua esperienza, che, unita a quella degli altri, crea energia e fattibilità. Lavoriamo in una bottega “contemporanea” a Trastevere, zona Santa Cecilia….nel bene e nel male, pagando l’IMU come se avessimo una casa ai Parioli, e l’Ama da cui non abbiamo nessun servizio.

 

 

Nessuna attenzione  (per ora) nei nostri confronti a Roma dalle autorità del settore, ma a Perugia dove stiamo operando sulle facciate storiche del Vescovato, a Rimini dove abbiamo costruito l’apparato decorativo del teatro Galli e del Fulgor e partecipato all’arredo urbano con una nostra grande scultura di una rinocerontessa (citazione da Fellini), in Puglia col Petruzzelli o col castello di Monopoli e in altri posti ancora, ci stimano e ci ringraziano per il nostro operato.

L’innovazione è unione di intenti senza barriere.

Rita Rivelli

 



 

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