NO ALLA CHIUSURA DELLA LIBRERIA FELTRINELLI NELLA GALLERIA ALBERTO SORDI

 

INVITEREMO TUTTE LE ASSOCIAZIONI A PROMUOVERE UNA CAMPAGNA PUBBLICA PER RILANCIARE LA GALLERIA STORICA DI ROMA


UNA MUTAZIONE INARRESTABILE?

 

L’abbandono del centro, la crisi economica, una borghesia che non si è mai riuscita a formare, la nuova generazione affascinata dalla globalizzazione e la voglia di rilanciare il turismo in una città che non ha bisogno di sponsorizzare  le proprie bellezze storico-architettoniche, ignorando il palese degrado a cui è andata incontro in questi ultimi anni…è la fotografia di una mutazione inarrestabiile?

 

Di questa mutazione sono evidenti le conseguenze socio-economiche;  assistiamo alla trasformazione urbana da residenziale a turistico-ricettiva con tanto airbnb, hotel di lusso, e la scomparsa del piccolo-medio  artigianato tipico delle zone centrali delle città a favore dell’inserimento dei grandi brand, eh sì il turista vuole i grandi brand, vuole un ricordo della ns città eterna comprato in uno degli innumerevoli negozietti pieni di paccottiglie magari gestiti da stranieri.

In questi giorni, stiamo leggendo solo articoli che romanticamente e nostalgicamente richiamano al ricordo di una città che non c’è più, ed inermi assistiamo alla chiusura dei negozi storici di Roma, delle librerie, e forse è il momento di pensare ad una politica di rilancio del settore artigianale, di formazione della nuova generazione ad attività ormai perdute come il restauratore, l’impagliatore, il vetraio, l’orafo, gli artigiani del cuoio e della pelle, la sartoria.

Siamo convinti che tutto ciò è avvenuto e continua ad avvenire anche per il decadimento economico (e non solo) della città “congelata” anche per l’ignavia e deliberate scelte politico amministrative in particolare dell’ultima sua amministrazione.

Dalla nuova e da un diverso contesto nazionale, ci aspettiamo tutti la rinascita della città.

L’assessore Tobia Zevi nell’ottima recente iniziativa degli “Stati Generali del Patrimonio”, ha parlato e proposto di Patrimonio Comunale come elemento di valorizzazione sociale, civile ed economica.

È forse possibile e auspicabile trovare luoghi centrali per la formazione dei giovani  ed il rilancio delle attività artigianali negli immobili Patrimonio del Comune di Roma liberi e predisposti a trasformarsi in hub per imprese e ‘spazi’ sociali?

 

Arch.Francesca Pezzella

Resp. politiche commercio Visioneroma

 

 

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