TRASFERIMENTO DI POTERI ALLA CAPITALE DI GRANDE IMPORTANZA: ORA UN CONVEGNO SULLA STRUTTURA AMMINISTRATIVA

SNELLIMENTO DELLE PROCEDURE: UN TRASFERIMENTO DI POTERI ALLA CAPITALE DI GRANDE IMPORTANZA

L’amministrazione comunale, grazie anche all’intesa con la giunta regionale ottiene un provvedimento che potrà incidere sui tempi decisionali in materia urbanistica.

Dall’assessorato all’urbanistica attendiamo ora la modifica delle NTA del Piano Regolatore, modifica normativa anch’essa necessaria ed utile per un ammodernamento delle norme che regolano l’attuazione del PRG.

Le varianti urbanistiche  e le  modifiche delle NTA rientrano proprio nelle materie di cui si trasferisce la piena competenza alla Capitale.

Visioneroma non può non apprezzare questi atti che insieme ad altri in corso, possono incidere sull’efficienza dell’amministrazione di Roma, uno dei punti dolenti della Capitale, ma anche per il significato politico che assumono in tema di riconoscimento di Roma Capitale.

Come ha sottolineato l’on. Roberto Morassut nel convegno regionale tenutosi ieri 29 Dicembre, sarà decisivo verificare se il Parlamento vorrà portare a termine il lungo lavoro sulla legge di Riforma Costituzionale che ridisegnava proprio i poteri della Capitale.

Anche nella discussione del convegno è emersa la necessità di un rafforzamento della struttura burocratica dell’amministrazione, cosa che noi di Visioneroma sosteniamo con forza.

Visioneroma propone all’amministrazione Gualtieri la realizzazione di un un Convegno sullo stato e prospettive della  struttura amministrativa di Roma difronte agli adempimenti della gestione ordinaria della città e quelli attinenti il PNRR ed il Giubileo.

 

 


TRAFERIMENTI DI POTERI E COMPETENZE IN MATERIA URBANISTICA

clikkare sulle immagini per i testi completi

 

 

 

 



 

LA SITUAZIONE DEL PERSONALE E DELLA STRUTTURA AMMINISTRATIVA

 

Roma deve attuare i progetti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) e pensare anche ai prossimi eventi di respiro mondiale come il Giubileo 2025 e l’Expo 2030. 

Gli organici delle varie strutture capitoline sono in grave difficolta’ rispetto agli organici: mancano istruttori amministrativi, funzionari, avvocati e tecnici.

La carenza complessiva di personale dall’analisi effettuate a  dicembre  del 2021  era  di oltre 9mila unità, ma da quella data al 2024 si calcola che altri duemila dipendenti capitolini andranno in pensione.

Anche la Polizia Locale è ai minimi storici con “oltre 3000 unità in sotto organico”.

Nemmeno il maxi concorso bandito dalla giunta Raggi, ha permesso di rafforzare l’organico del corpo.

Per i 500 posti messi a disposizione sono risultati idonei solo in 223 con  173  assunzioni effettive :la nuova selezione dei caschi bianchi si terrà, probabilmente, nel 2023 con le assunzioni nell’anno seguente.

Il Comune può invece già scorrere quelle graduatorie del “concorsone”, costato 6,7 milioni di euro, risultate lunghe: ossia con molti idonei oltre i vincitori. Funzionari ed istruttori amministrativi su tutti. La scadenza degli elenchi è negli ultimi mesi del 2023.

Un’operazione di scorrimento delle graduatorie degli idonei già iniziata nell’anno corrente e che ad oggi prevede – il report fatto dal neo assessore al Personale, Andrea Catarci – 48 funzionari amministrativi, 60 istruttori amministrativi e 100 Assistenti Sociali in più.

Con la modifica della pianificazione 2022 in itinere entreranno inoltre 300 profili tecnici.

Tale azione continuerà anche nel 2023 con il nuovo piano assunzionale del triennio 2023-2025, ponendo l’attenzione ai profili amministrativi e tecnici, alla polizia locale e al personale educativo scolastico.

Il numero di nuove assunzioni che sarebbe necessario effettuare ammonta a diverse migliaia ma i vincoli di spesa e i margini di incremento previsti dalla legge non consentono di raggiungere questo obiettivo”.

Si pone l’esigenza di ottenere dal governo nazionale il riconoscimento di deroghe e poteri speciali nel settore delle politiche per il personale per la Capitale, tanto più in vista del Giubileo e dell’avvio della realizzazione delle opere ottenute in via straordinaria con le risorse del PNRR”.

 


 

LA STRUTTURA DELLA AMMINISTRAZIONE CAPITOLINA DOPO LA RECENTE DELIBERA SULLA MACROSTRUTTURA

 

Nella stessa delibera vengono segnalati ben 306 posizioni vacanti

 

clikkare sull’immagine per il testo completo

 

IL PERSONALE CAPITOLINO

clikkare sull’immagine per il testo completo

pubblicato nel Gennaio 2022

 

 


LA POSIZIONE DELL’ASSESSORE  ANDREA CATARCI ASSESSORE AL PERSONALE

“Tutti i candidati alle elezioni comunali hanno evidenziato la necessità di rimettere in movimento quella che è stata definita la “macchina comunale”, quell’esercito appunto di direttori, dirigenti, funzionari e impiegati che dovrebbe garantire il corretto funzionamento della città, attraverso le attività amministrative. E se possibile, avere anche un atteggiamento “di servizio” e non di “ostacolo” nei confronti del cittadino.

Ventiduemila  dipendenti sembrano tanti, ma in realtà per Roma sono pochi.

Sino a 15 anni fa ne aveva 28 mila e ad oggi ne ha persi 6 mila con un invecchiamento progressivo. Questo rende la macchina poco efficiente. Poi ci sono gli elementi qualitativi e di formazione che vanno ripresi.

 

Ma un rafforzamento è un compito imprenscindibile. In piccola parte lo faremo entro 2 mesi con le assunzioni di 300 tecnici per il Pnrr e l’obiettivo di rafforzare il sistema.

Chiuderemo il 2022 con + 500 e la ripresa va consolidata per affrontare il Giubileo con 45 mln di visitatori e alla sfida del’Expo 2030 che speriamo di vincere. Poi dobbiamo rafforzare la componente tecnica e amministrativa e dei vigili urbani e il personale educativo nelle scuole e negli asili nido.

Sicuramente c’è un lavoro da fare intanto sulla capacità della nostra amministrazione di utilizzare le risorse che ha. Dentro questo sforzo di mettere ogni tassello al posto giusto c’è anche un’idea di valutazione più efficace delle prestazioni del gruppo e dei singoli. Roma deve tornare ad essere attraente per chi cerca lavoro.

Negli ultimi concorsi abbiamo constatato che non c’è più voglia ed orgoglio nel venire a lavorare per Roma Capitale. Un esempio è il concorso per 500 posti di istruttore di Polizia Locale: 232 idonei soltanto e firmano solo in 161 nuovi vigili urbani. Anche per questo dovremmo rimettere mano nel 2023 e non nel 2024 come si pensava all’organizzazione della Polizia Locale che ha bisogno di essere rafforzata ora.

Sicuramente il concorso va fatto meglio ma abbiamo bisogno di liste e graduatorie che possano essere utilizzate in forma rapida e dobbiamo fare in modo che torni ad essere un valore lavorare per Roma.

H trovato una grande voglia di mettersi in gioco e una grande voglia di contribuire al rilancio della città. Stesso discorso per i vigili e i dirigenti: c’è voglia di far ritornare il prestigio di Roma come amministrazione!”

Roma è una città  che si può e si deve trasformare. La trasformazione, l’istanza al cambiamento radicale è una cosa a cui dedicare tutte le energie. In questo anno abbiamo costruito in azioni e formazione, costruendo delle reali banche del tempo e dei coworking; abbiamo avviato i primi progetti: musei diffusi, i 15 prototipi dei 15 minuti nei 15 municipi.

Perché è una città decentrata. Questa Roma non ha una scadenza con la nostra consiliatura, perché Roma deve ripensarsi, cambiando l’ordine dei fattori. Sino ad oggi ha messo il Centro della città al centro e le sue periferie fuori. Dobbiamo riportare chi vive fuori dal Gra dentro la città. La vera Roma sta fuori dal Raccordo dove vanno a vivere le nuove famiglie e dove mancano i servizi.”


Andrea Catarci
Assessore al decentramento, partecipazione e servizi al territorio per la città dei 15 minuti.  Da ottobre 2022  ha avuto la delega alla politica del personale.
52 anni, laureato in Scienze politiche, è stato vicepresidente della Scuola universitaria per la formazione politica “Polis” della Link Campus University. Dal 2006 al 2016 è stato presidente con il centrosinistra del Municipio VIII (fino al 2013 Municipio XI). Già segretario della sezione di Rifondazione Comunista del quartiere Garbatella, ha successivamente aderito a SEL, quindi nel 2020 è stato nominato coordinatore del Comitato scientifico di Liberare Roma. Attualmente svolge attività di ricerca e formazione. Alle ultime elezioni ha lavorato al percorso politico “Sinistra Civica Ecologista”, a supporto della candidatura di Roberto Gualtieri.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento