Arretrati, recupero e contrasto all’evasione: le entrate di parte corrente. Gli altri articoli precedenti

IL BILANCIO DEL COMUNE DI ROMA ANALISI E PROPOSTE

RUBRICA A CURA DEL DOTT. GIOVANNI MASIA

Una nuova rubrica fissa di Visioneroma che affronta una questione fondamentale della vita amministrativa della Capitale: le politiche di bilancio


 

Entrate tributarie di Roma Capitale

Arretrati, recupero e contrasto all’evasione:  le entrate di parte corrente.

Costituiscono una componente di fondamentale importanza per l’equilibrio di bilancio visto che sono destinate alla copertura corrente dei servizi essenziali per la vita della comunità.L’efficienza del processo di riscossione di questa tipologia di entrate rappresenta quindi molto più di un impegno per poter garantire equivalente e adeguata capacità di spesa.

Assumendo come campo di analisi le principali fonti di entrata ordinaria di natura tributaria ed extra tributaria nel periodo 2020 –2024 (non sono ancora disponibili i dati del Rendiconto 2025 di Roma Capitale), il rapporto fra il riscosso e l’accertato evidenzia il 86,6% per l’IMU, il 89,8% per la TARI, il 62,6% per le Violazioni al Codice della Strada e il 82,6% per il Contributo di Soggiorno. Tradotto in valore questo scostamento 2024 risulta pari a circa 333 Milioni di Euro.

Degno di menzione in senso positivo è il dato di riscossione della TARI, che vede nel periodo di osservazione una continuità di azione nel recupero di cifre importanti in contoo residui e di contrasto all’evasione. Si noti che questa componente di rilevazione delle situazioni di irregolarità nei pagamenti da parte dei fruitori del servizio è in carico ad Ama in base al Contratto di Servizio fra la stessa Azienda e Roma Capitale.

Per quanto riguarda i dati di scostamento rilevati, con particolare riferimento all’IMU e alla TARU, diversa è la situazione per le Violazioni al Codice della Strada e il Contributo di Soggiorno ai quali verrà dedicato una trattazione a parte, lo scostamento rilevato trae origine da più tipologie di situazioni, una componente fisiologicamente presente in qualunque forma di gestione di entrata, ovvero

l’evasione totale;
una componente di scostamento fra l’applicazione dei parametri di calcolo applicato dal contribuente, rendita catastale e aliquota di tassazione applicata dal’AC, rispetto alle risultanze del dato ufficiale (Agenzia delle Entrate – Servizi Catastali per la rendita catastale e Amministrazione Comunale relativamente all’aliquota IMU di applicazione disposta per Delibera);
una ulteriore componente legata a mutazioni  di contesto intervenute che riguardano lo status di soggetto passivo di imposta per effetto di trasferimento di proprietà dell’immobile, diritto di usufrutto, etc.

Inoltre, quanto emerge dal trend, un periodo temporale significativo con valori stabili, è che in ogni tipologia di entrata considerata si configurano più aspetti comportamentali della contribuenza che varrebbe la pena trattare per migliorare il rapporto con l’AC, dando contemporaneamente il segnale che latecnologia e il patrimonio informativo generato nel tempo consentono all’AC di avere conoscenza puntuale delle situazionisoggettive di ognuno in campo fiscale e tributario e utilizzabili in un proficuo interscambio informativo fra le parti interessate.

Il percorso, quindi, non può che individuare il miglioramento del rapporto col contribuente per favorire la crescita di comportamenti spontanei di adesione ai propri obblighi incidendo in modo decisivo sul contenimento del contenzioso tributario, agendo su due leve:

la prima relativa alla ricerca di una sempre più crescente qualità dell’informazione alla base dei processi di calcolo del dovuto, esigenza peraltro imprescindibile nella prospettiva dell’ingresso, abbastanza vicino nel tempo di soluzioni di IA – intelligenza artificiale, come è noto basatasull’addestramento di modelli di comportamento attraverso i dati;
la seconda incentrata su un rapporto col contribuente maggiormente interattivo e collaborativo che tenda ad efficientare il comportamento di questi in ottica di adempimenti.

In ottica IMU e TARI lo sforzo va fatto quindi nella direzione di una maggiore conoscenza da parte dell’Amministrazione del proprio bacino di contribuenza ricavandone un profilo differenziato che abiliti comportamenti mirati verso ognuno di essi.

I dati storici accumulati sul rapporto fra Amministrazione e contribuenza costituiscono a tal fine una base significativa per definire dei profili tipo a cui associare un tipo di relazione che tenda a ottenere decisivi margini di miglioramento sotto il profilo della correttezza dei comportamenti. Inoltre il consolidamento raggiunto dalle piattaforme centralizzate di comunicazione e pagamento rese di disponibili dalla PA (AppIO e PagoPA) dovrebbe puntare a massimizzare il livello di adesione da parte di cittadini e imprese, rendendo quindi sempre più standardizzato il protocollo di comunicazione fra le parti interessate.

Facilità di contatto e focalizzazione sulla conoscenza delle abitudini comportamentali del contribuente si candidano come fattori abilitanti verso linee di azione differenziate in base ai profili ricavati:

profilo virtuoso, attribuito a chi assolve ai propri compiti regolarmente e puntualmente e verso il quale si profila l’utilità di produrre in prossimità delle scadenze fissate una notifica che ricordi l’imminente adempimento unitamente auna costante campagna di sensibilizzazione all’adesione verso i canali di contatto e di pagamento messi a disposizione dalla PA;
profilo discontinuo e non sempre conforme, poco attento rispetto alle scadenze e non sempre preciso nella determinazione del dovuto. In tale contesto l’interazione periodica fra Amministrazione e contribuente va oltre e la prima sottopone un’informativa di maggiore dettaglio proponendo una determinazione del dovuto in base alle risultanze del proprio quadro informativo ufficiale;
profilo di evasione, la cui identificazione prende spunto da mancata denuncia e/pagamenti e identificazione del soggetto obbligato attraverso incrocio con le Banche Dati di settore (Catasto, Anagrafe Tributaria, ANPR, Camera di Commercio.

In sintesi il divario accertato/riscosso presenta, se non altro per IMU, TARI e Contributo di Soggiorno, possibilità di un ragionevole contenimento che non può affidarsi solo all’automatica attivazione alle procedure di legge per il recuperodel dovuto, ma deve vedere un progressivo avvicinamento fra Amministrazione e contribuente verso pratiche collaborative e scambio informativo che tenda a migliori risultati di assolvimento degli obblighi da parte del contribuente e eviti quanto più possibile il contenzioso tributario.



Entrate tributarie di Roma Capitale

Arretrati, recupero e contrasto all’evasione: da criticità a risorsa.

Il Bilancio di Previsione 2026 – 2027 di Roma Capitale si presenta come il primo che, dopo quelli degli anni immediatamente precedenti, non vede il rilevante apporto di risorse straordinarie, quali quelle del PNRR e del Giubileo del 2025.

Di fatto meno risorse disponibili contro una domanda di spesa immutata, se non addirittura crescente, che va in tutte le direzioni: dagli investimenti per lo sviluppo e la gestione della città alle spese per il sociale e per l’emergenza abitativa, solo per citare qualche voce.

Le dichiarazioni del Sindaco di Roma che hanno accompagnato la presentazione del Bilancio hanno tuttavia evidenziato come a sostegno della capacità di spesa sia intervenuto un significo apporto di entrate derivanti dalle iniziative di recupero di somme accertate e non riscosse, e in parallelo da contrasto all’elusione e all’evasione.

Le entrate comunali quindi che da criticità, vista l’estrema difficoltà, per innumerevoli fattori di complicazione a mantenerle in equilibrio, si possono trasformare in risorsa visto l’enorme potenziale economico . finanziario che rappresentano se gestite con una particolare attenzione rivolta agli obiettivi di efficientamento di risultato, senza trascurare la buona azione amministrativa e l’equità.

Parliamo quindi di un percorso auspicabilmente non frutto di una situazione contingente ma di una strategia duratura volta alla sistematica individuazione delle situazioni di sofferenza delle entrate tributarie capitoline ed alla attenzione verso le situazioni che concorrono a determinarle:

  1. il gap sistematico e difficilmente comprimibile fra l’accertamento e la riscossione di parte corrente;
  2. il recupero delle somme non riscosse andate a comporre la voce molto consistente dei residui attivi.
  3. l’elusione e l’evasione;

Si tratta di aspetti che hanno un filo comune, nessuno vive di vita autonoma e presuppongono una visione complessiva di intervento seppure con alcune specificità di misure da mettere in campo.

La sistematicità, la strategia di azione e l’approccio strutturale che richiederebbe il dover affrontare con obbiettivi di efficienza il tema introdotto chiama inevitabilmente l’Amministrazione ad elaborare una propria strategia d’azione e ad adottare le necessarie misure organizzative a sostegno dell’iniziativa.

La rotta si prospetta sicuramente sostenuta da indicatori di indubbio interesse e tali da rendere la strada da intraprendere sicuramente possibile, assolutamente non semplice ma possibile. La tecnologia offre sicuramente strumenti evoluti di analisi delle situazioni e del contesto, di indubbia efficacia ma solo se inseriti in un contesto organizzativo e di metodo di approccio in grado di far interagire al meglio risorse umane e strumenti di gestione.

Pochi numeri per fornire un’idea della posta in gioco, relativi alle principali entrate tributarie comunali: IMU, ta.Ri, Violazioni al Codice della Strada, Contributo di Soggiorno. Parliamo di un valore in termini di accertamenti pari a circa 2.781 milioni di Euro , e di una massa di residui attivi di circa, 5.199 milioni di Euro come certificato dal Rendiconto di Gestione dell’anno 2024 approvato dall’AC con Deliberazione n.146 del 28 aprile 2025.

Un esame in maggiore profondità delle dinamiche interne ai 3 punti di caratterizzazione prima indicati e le possibili soluzioni sarà sviluppato ed esposto in successivi passaggi.

 


Giovanni Masia

Laurea in scienze giuridiche, consulente free lance nel settore ICT di importanti realtà internazionali e nazionali e startup innovative, a sostegno della mission aziendale e dell’adozione di modelli e processi funzionali alla Digital Trasformation del settore pubblico.

In particolare si è occupato dei processi di predisposizione d’offerta in risposta a importanti gare Consip, dei processi di digitalizzazione in ambito fiscalità del Comune di Roma.

E’ stato dirigente presso un Gruppo Multinazionale posizionato nei primi tre posti del rainking mondiale dei fornitori di servizi ICT e di consulenza.

Ha avuto la responsabilità commerciale di una serie di Account selezionati quali Roma Capitale, Ministero Affari Esteri, Camera dei Deputati, Senato della Repubblica, Regione Lazio e INPS.

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