RELAZIONE COMPLESSIVA SULLE NUOVE NTA DEL COMUNE DI ROMA OSSERVAZIONI E PROPOSTE STUDIO ANALITICO DI VISIONEROMA SULLE NUOVE NTA

DOPO L’APPROVAZIONE NUOVE NTA DEL PRG DI ROMA CAPITALE

RICHIESTA DI AUDIZIONE ALLA COMMISSIONE URBANISTICA

Al Presidente della Commissione Urbanistica di Roma Capitale

On. Tommaso Amodeo

E pc

Vicepresidenti della Commissione Urbanistica di Roma Capitale

On. Antonella Melito

On. Marco Di Stefano

Roma 28 Luglio 2026

Oggetto: richiesta di audizione di Visioneroma sulle nuove Norme Tecniche di Attuazione del PRG e sulla capacità amministrativa dell’urbanistica romana

Egregio Presidente,

l’Associazione Visioneroma ha seguito con particolare attenzione il percorso di approvazione delle nuove Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore Generale, predisponendo una serie di studi e documenti dedicati ai principali aspetti della riforma.

L’Associazione esprime un giudizio positivo sull’approvazione delle nuove NTA, ritenendola un passaggio importante per l’aggiornamento degli strumenti urbanistici di Roma Capitale.

Riteniamo tuttavia che il successo della riforma dipenderà soprattutto dalla sua concreta applicazione e dalla capacità dell’Amministrazione di tradurre gli obiettivi di semplificazione, certezza dei tempi e rigenerazione urbana in risultati effettivamente misurabili.

Visioneroma ha elaborato un primo studio, che si allega alla presente, dedicato alle nuove NTA, al contenzioso amministrativo e alla capacità amministrativa. Sono inoltre in corso di completamento ulteriori approfondimenti che saranno illustrati nel corso dell’audizione.

Lo studio analizza :

il contenzioso amministrativo in materia urbanistica;

la struttura amministrativa e la capacità operativa degli uffici;

il sistema dei controlli amministrativi, contabili e giudiziari, con particolare riferimento al ruolo dell’ANAC, del Responsabile della prevenzione della corruzione e dellatrasparenza, della Corte dei conti e dell’Autorità giudiziaria.

L’Associazione ha inoltre predisposto una proposta di mozione finalizzata ad accompagnare l’attuazione delle nuove NTA attraverso un sistema permanente di monitoraggio della capacità amministrativa, della trasparenza, dei tempi dei procedimenti e dell’andamento del contenzioso.Pur non essendo ancora stata posta in votazione, tale proposta ha suscitato interesse e condivisione tra numerosi consiglieri capitolini e categorie economiche e si auspica che possa essere presentata in una prossima Assemblea di Roma Capitale.

Con la presente, Visioneroma chiede pertanto di poter essere audita dalla Commissione Urbanistica alla ripresa dei lavori consiliari, dopo la pausa estiva, al fine di illustrare gli studi svolti, presentare le proprie proposte e avviare un confronto costruttivo sulle modalità di monitoraggio dell’attuazione delle nuove NTA.

L’Associazione ritiene infatti che la verifica periodica degli effetti della riforma costituisca un elemento essenziale per assicurare il continuo miglioramento dell’azione amministrativa e per consentire, ove necessario, l’adozione tempestiva di eventuali interventi correttivi.

Confidando nell’accoglimento della presente richiesta, si porgono cordiali saluti.

Claudio Minelli

Presidente Visioneroma

Visioneroma@gmail.com


 

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COMUNICATO STAMPA ASSOCIAZIONE VISIONEROMA DOPO APPROVAZIONE NUOVE NTA DEL PRG DI ROMA CAPITALE

Le nuove NTA: un passo importante per Roma

L’approvazione delle nuove Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore rappresenta un risultato importante per Roma Capitale.

Dopo molti anni, la città dispone finalmente di un aggiornamento di uno strumento urbanistico fondamentale, atteso da tempo e destinato ad incidere in modo significativo sulla rigenerazione urbana, sulla semplificazione amministrativa e sulla certezza delle regole.

L’intervento conclusivo del Sindaco Gualtieri ne ha sintetizzato efficacemente il significato evidenziando il lavoro collaborativo tra livelli istituzionali e tra le stesse forze politiche di maggioranza e opposizione.

Visioneroma esprime apprezzamento per questo importante traguardo, auspicando che la concreta applicazione delle nuove norme confermi gli obiettivi dichiarati di maggiore efficienza, trasparenza e rapidità dei procedimenti.

Proprio perché condividiamo l’importanza della riforma, riteniamo ora indispensabile accompagnarne l’attuazione con un attento monitoraggio degli effetti prodotti sulla capacità amministrativa di Roma Capitale.

Per questo Visioneroma ha predisposto una proposta di mozione, che ha raccolto interesse e condivisione da parte di numerosi consiglieri, che si auspica possa essere esaminata in successive Assemblee di Roma Capitale.

Una mozione che intende impegnare l’Amministrazione a verificare periodicamente, attraverso dati oggettivi e pubblici, i tempi dei procedimenti, il funzionamento degli uffici, l’andamento del contenzioso e gli effetti concreti della riforma.

Siamo convinti che il vero banco di prova delle nuove NTA sarà la loro applicazione quotidiana. Per questo continueremo a seguire con spirito costruttivo la loro attuazione, mettendo a disposizione dell’Amministrazione le analisi e le proposte elaborate da Visioneroma, nella convinzione che una buona norma raggiunge pienamente i propri obiettivi solo se accompagnata da una macchina amministrativa efficiente, trasparente e costantemente orientata al miglioramento.

VISIONEROMA

Www.visioneroma.it



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LE NUOVE NTA DI ROMA OSSERVAZIONI E PROPOSTE

IL PRESENTE TESTO SOSTITUISCE GLI ARTICOLI PRECEDENTEMENTE PUBBLICATI

La presente ricerca costituisce uno studio originale di Visioneroma sulla capacità amministrativa dell’urbanistica di Roma Capitale in relazione all’approvazione delle nuove NTA avvenuta nella seduta dell’Assemblea di Roma Capitale del 23 luglio 2026


Sommario

OSSERVAZIONI

UN RAPPORTO PERIODICO SUL CONTENZIOSO AMMINISTRATIVO

LA PROPOSTA SULLA PERFORMANCE DELLA STRUTTURA AMMINISTRATIVA

LA STRUTTURA AMMINISTRATIVA DELL’ASSESSORATO

IL RAPPORTO CON LA MAGISTRATURA PENALE E AMMINISTRATIVA

MOZIONE RIVOLTA ALL’ASSEMBLEA CONSILIARE



LE NUOVE NTA DEL COMUNE: OSSERVAZIONI DI VISIONEROMA

Premessa

La variante alle Norme Tecniche di Attuazione del PRG di Roma nasce con obiettivi condivisibili: aggiornare il quadro urbanistico, favorire la rigenerazione urbana, ridurre il consumo di suolo, semplificare i procedimenti e garantire maggiore certezza dei tempi.

Le nuove norme introducono chiarimenti procedurali importanti sciogliendo nodi interpretativi che spesso hanno paralizzato o reso disomogenee applicazioni degli atti amministrativi. Un fatto molto importante che adegua un piano regolatore approvato nel 2008!

Gli aspetti positivi:

Era necessario aggiornare le NTA.
Le norme del 2008 erano state scritte in un contesto molto diverso. In quasi vent’anni sono cambiate la legislazione nazionale, la giurisprudenza, le esigenze del mercato immobiliare e le politiche urbane. Un aggiornamento era difficilmente evitabile.

La maggiore flessibilità delle destinazioni d’uso è, in linea di principio, un vantaggio.
In una grande città è preferibile avere edifici riutilizzati piuttosto che immobili vuoti per anni perché la disciplina è troppo rigida. Se ben regolata, questa flessibilità favorisce la rigenerazione.

C’è un tentativo serio di semplificare il testo.
Molte disposizioni erano stratificate da anni di interpretazioni, circolari e rinvii. Avere un testo più organico può ridurre il contenzioso.

E’ positiva l’attenzione al riuso della città esistente.
L’idea di concentrare gli interventi sul patrimonio già urbanizzato è coerente con un’impostazione ormai diffusa nelle principali città europee.

Il punto centrale è verificare se alcune disposizioni, pur nate con finalità di tutela e coordinamento, possano produrre un effetto opposto: aumento dei passaggi amministrativi, maggiore discrezionalità degli uffici, sovrapposizione di competenze, incertezza applicativa e quindi incremento del contenzioso.

Criticità

Dall’esame del testo accanto agli elementi positivi emergono alcune criticità che vengono evidenziate al fine di considerarle soprattutto nella pratica gestione della loro attuazione.

In diversi punti la disciplina introduce nuovi passaggi istruttori, pareri, verifiche preventive, rinvii a protocolli applicativi o valutazioni successive.

Il rischio è che la rigenerazione urbana, anziché essere favorita, venga rallentata da procedimenti lunghi e meno prevedibili.

Il ricorso a formule come “previa valutazione”, “ove previsto”, “compatibilmente con”, “secondo le indicazioni degli uffici competenti” può generare applicazioni di nuovo disomogenee.

La certezza del diritto richiede invece che l’operatore sappia prima:

  • quale procedimento deve seguire;
  • quali pareri deve acquisire;
  • quali documenti deve produrre;
  • entro quali tempi l’amministrazione deve pronunciarsi.

Uno dei rischi maggiori è la duplicazione di controlli tra Roma Capitale, Municipi, Sovrintendenza Capitolina, Soprintendenza statale e altri enti competenti.

Il principio dovrebbe essere: una sola istruttoria coordinata per ciascun interesse pubblico tutelato.

Gli  interventi che comportano scavi, perforazioni, rinterri o modificazioni del sottosuolo, rappresenta una delle criticità più rilevanti.

La finalità di tutela archeologica è pienamente condivisibile. Tuttavia, se la verifica preventiva della Soprintendenza viene estesa anche ad aree prive di specifici vincoli, il rischio è quello di sottoporre a un controllo preventivo generalizzato una quantità elevatissima di interventi ordinari.

Gli effetti possibili che vanno assolutamente evitati sono:

  • aumento dei tempi autorizzativi;
  • sovraccarico degli uffici ministeriali delle sovrintendenze e degli altri enti chiamati a dare pareri;
  • incertezza per cittadini e professionisti;
  • rallentamento degli interventi di rigenerazione;
  • riduzione dell’interesse degli investitori privati.

La tutela archeologica va garantita, ma evitando che essa si traduca in una pre-istruttoria generalizzata su tutto il territorio comunale, anche in assenza di vincoli o elementi di rischio specificamente individuati.

IL CONTESTO DELLE NUOVE NTA

I dati del contenzioso

Il contenzioso amministrativo come indicatore di rischio

Il contenzioso davanti al TAR Lazio – Roma dimostra che la sede romana è già caratterizzata da un volume molto elevato di ricorsi amministrativi.

Nel 2023 sono stati proposti 17.012 ricorsi al TAR Lazio – Roma. Nel 2024 i ricorsi depositati sono stati 14.322, con una flessione del 15,8% rispetto all’anno precedente.

Nonostante il calo del 2024, il TAR Lazio – Roma resta uno degli snodi principali del contenzioso amministrativo nazionale.

5. Dati specifici in materia edilizia, urbanistica, ambiente e paesaggio

Dai dati statistici disponibili emergono questi numeri:

Materia

Ricorsi 2023

Ricorsi 2024

Edilizia

498

490

Urbanistica

31

29

Beni paesaggistici / culturali e paesaggistici

33

28

Ambiente

78

68

Edilizia economica e popolare / residenziale pubblica

44

33

Espropriazione per pubblica utilità

60

40

Silenzio della pubblica amministrazione

4.222

1.612

Il dato più significativo non è solo il numero dei ricorsi classificati formalmente come “urbanistica”, ma l’insieme delle materie collegate al governo del territorio: edilizia, ambiente, beni paesaggistici, espropriazioni, edilizia residenziale pubblica e silenzio della pubblica amministrazione.

Il dato sul silenzio è particolarmente importante. Nel 2023 i ricorsi contro il silenzio della pubblica amministrazione sono stati 4.222; nel 2024 sono scesi a 1.612.

Un dato molto positivo che va evidenziato  ma restano comunque la prima voce del contenzioso. Questo conferma che i ritardi amministrativi rappresentano una delle principali cause di ricorso.

Esiti dei giudizi e rilevanza del contenzioso

Nel 2023 il TAR Lazio – Roma ha definito con sentenza 15.390 ricorsi:

  • 5.667 accolti;
  • 4.411 respinti;
  • 5.312 definiti in rito.

Nel 2024 i ricorsi definiti con sentenza sono stati 17.430:

  • 6.400 accolti;
  • 5.013 respinti;
  • 6.017 definiti in rito.

Il dato conferma che una quota molto rilevante dei ricorsi trova accoglimento o comunque non si conclude con una piena conferma dell’azione amministrativa. Ciò rafforza l’esigenza di norme più chiare, procedimenti più semplici e minore discrezionalità interpretativa.

I dati TAR sono tratti dalle relazioni ufficiali del TAR Lazio: nel 2023 risultano 17.012 ricorsi proposti e il TAR Lazio – Roma pesa per il 33,54% del totale nazionale dei TAR; la tabella 2023 indica 498 ricorsi in edilizia, 31 in urbanistica, 33 in beni paesaggistici, 78 in ambiente e 4.222 per silenzio della P.A.

Per il 2024, la relazione indica 14.322 ricorsi depositati, -15,8% sul 2023; la tabella 2024 riporta 490 ricorsi in edilizia, 29 in urbanistica, 28 in beni paesaggistici, 68 in ambiente e 1.612 per silenzio della P.A

Gli ultimi dati

È stata pubblicata la Relazione per l’inaugurazione dell’Anno Giudiziario 2026 del TAR Lazio, che contiene i dati relativi all’attività del 2025.

Dalla relazione emerge che:

  • nel 2025 i ricorsi depositati presso il TAR Lazio sono aumentati di circa il 12% rispetto al 2024.
  • Il TAR Lazio continua a rappresentare circa il 24,35% dell’intero contenzioso amministrativo nazionale, confermandosi il tribunale amministrativo più rilevante d’Italia.
  • È stato inoltre completato il 96% del programma straordinario di smaltimento dell’arretrato previsto dal PNRR, con un significativo recupero dell’efficienza.

Il limite dei dati disponibili

Al momento, però, la Relazione 2026 non pubblica ancora il dettaglio dei ricorsi per singola materia(urbanistica, edilizia, ambiente, ecc.) come facevano le relazioni precedenti per il 2023 e il 2024. Le informazioni diffuse finora sono aggregate e riguardano il totale dei ricorsi e l’andamento generale del Tribunale.

Collegamento con le nuove NTA

Il rapporto tra nuove NTA e contenzioso va impostato con prudenza: non si può affermare automaticamente che le nuove norme aumenteranno i ricorsi o viceversa li ridurranno come auspicato.

Si può però affermare che, in un contesto già caratterizzato da forte litigiosità amministrativa, ogni norma che introduce:

  • nuovi pareri;
  • nuove verifiche preventive;
  • competenze sovrapposte;
  • formulazioni ambigue;
  • tempi non definiti;
  • rinvii a protocolli futuri,

può aumentare il rischio di contenzioso.

La semplificazione che le nuove NTA introduce in altre parti non è quindi solo un’esigenza amministrativa o economica, ma anche uno strumento di prevenzione del contenzioso.

Valutazione conclusiva

Le nuove NTA contengono elementi positivi di aggiornamento normativo e di adeguamento alla disciplina nazionale e regionale. Tuttavia, alcune disposizioni rischiano di attenuare o contraddire l’obiettivo dichiarato della semplificazione.

In un settore già caratterizzato da un elevato tasso di contenzioso, le nuove NTA dichiarano di perseguire con particolare rigore la certezza delle regole, la riduzione dei margini interpretativi e la semplificazione dei procedimenti: sara’ la verifica della loro pratica attuazione a confermarlo.

Una disciplina urbanistica chiara non è soltanto uno strumento di buona amministrazione, ma anche un presidio di riduzione del contenzioso. Al contrario, norme complesse, competenze sovrapposte e pareri non coordinati rischiano di produrre incertezza, rallentare la rigenerazione urbana e alimentare nuove controversie davanti al giudice amministrativo.

Fonti

  • Roma Capitale, proposta di deliberazione sulle controdeduzioni alla variante NTA.
  • Roma Capitale, testo degli articoli NTA modificati.
  • Coordinamento dei Professionisti, osservazioni sul nuovo comma 8-bis.
  • TAR Lazio – Roma, Relazione anno giudiziario 2024.
  • TAR Lazio – Roma, Relazione anno giudiziario 2025.
  • OpenGA – Giustizia Amministrativa, dataset TAR Lazio – Roma, ricorsi pervenuti per classificazione.

L’impatto con la struttura amministrativa

Dopo l’esame del contenzioso amministrativo ci si occupa della struttura amministrativa.

Sara’ proprio l’applicazione pratica delle nuove norme, il vero “termometro” su cui misurare se intendimenti e finalita’ dichiarate saranno state conseguite.

La Relazione sulla Performance 2025, pubblicata il 29 giugno 2026, contiene una tabella specificasull’edilizia privata e consente di confrontare il 2024 con il 2025.

Indicatore

2024

2025

Variazione

Condoni accolti

4.288

4.525

+5,53%

Condoni respinti

192

253

+31,77%

Istruttorie di condono

5.107

5.956

+16,62%

Certificati di agibilità su condoni

64

45

−29,69%

Permessi di costruire definiti positivamente

151

128

−15,23%

Certificazioni PRG richieste

3.344

3.964

+18,54%

Certificazioni PRG rilasciate

3.294

3.888

+18,03%

Visure delle tavole di PRG

150

80

−46,67%

Tempo medio delle istruttorie delle certificazioni edilizie

180 giorni

180 giorni

invariato

Il confronto con il 2023 mostra inoltre che i permessi di costruire definiti positivamente erano 199 nel 2023, sono scesi a 151 nel 2024 e quindi a 128 nel 2025. In due anni la diminuzione è di circa il 35,7%. Il tempo medio dichiarato per le istruttorie delle certificazioni edilizie è rimasto invece fermo a 180 giorni sia nel 2023 sia nel 2024 e nel 2025.

Energono tre elementi oggettivi:

1. i tempi non migliorano: 180 giorni per le istruttorie delle certificazioni edilizie per tre anni consecutivi;
2. i permessi positivamente definiti diminuiscono sensibilmente;
3. aumenta la domanda di certificazioni urbanistiche, ma il sistema riesce sostanzialmente a mantenere il passo: nel 2025 ne sono state richieste 3.964 e rilasciate 3.888.

La parte più dinamica sembra dunque quella delle certificazioni PRG, mentre il dato sui permessi di costruire e’ preoccupante,

Reclami e segnalazioni nel 2025

La Relazione 2025 riporta anche i dati dei punti di ascolto e dei reclami. Dopo la separazione del precedente Dipartimento unitario:

il Dipartimento Programmazione Urbanisticarisulta avere 16 segnalazioni complessive al punto di ascolto di secondo livello, tutte chiuse;
il Dipartimento Attuazione Urbanistica ne registra 246, di cui 193 chiuse e 53 ancora in lavorazione;
tra i reclami, Programmazione Urbanistica ne registra 11, tutti chiusi; Attuazione Urbanistica 60, dei quali 45 chiusi e 15 in lavorazione.

Il numero più elevato riferito all’Attuazione Urbanistica è comprensibile, perché è il dipartimento maggiormente esposto ai procedimenti e ai rapporti diretti con cittadini e operatori.

Obiettivi strategici

La Relazione sulla Performance 2025 indica risultati positivi per diversi obiettivi urbanistici:

95% per la manovra di completamento e ripianificazione del secondo PEEP;
92% per il riavvio della pianificazione delle zone O e dei toponimi;
90% per alcuni obiettivi condivisi tra Programmazione e Attuazione Urbanistica.

Tali percentuali misurano il conseguimento di specifici obiettivi programmati, non la produttività quotidiana di ciascun ufficio e tanto meno quella dei singoli dipendenti.

I documenti pubblici non consentono di conoscere in modo sistematico:

quante pratiche siano pendenti;
quante siano entrate nell’anno;
quante siano state concluse entro il termine di legge;
il tempo medio distinto per permesso di costruire, variante, piano attuativo e conferenza di servizi;
il numero medio di richieste di integrazione;
il carico di pratiche per ufficio o funzionario;
quanti procedimenti si fermino in attesa di pareri di altre amministrazioni.

Il Referto del controllo di gestione 2024 descrive metodo e risultati generali, ma non presenta un vero esame analitico dei procedimenti urbanistici. La fonte più utile è risultata, la Relazione sulla Performance, che contiene la tabella sull’edilizia privata.

I documenti ufficiali di Roma Capitale mostrano che, mentre cresce l’attività relativa alle certificazioni urbanistiche e alle pratiche di condono, il numero dei permessi di costruire positivamente definiti è passato da 199 nel 2023 a 128 nel 2025. Nello stesso periodo il tempo medio dichiarato per le istruttorie delle certificazioni edilizie è rimasto invariato a 180 giorni.

Mancano  informazioni sui carichi di lavoro e sulla complessità dei procedimenti. Essi segnalano però l’esigenza di accompagnare le nuove NTA con un monitoraggio pubblico più analitico dei tempi, degli arretrati e degli adempimenti richiesti.

Questa verifica rafforza  l’esigenza che Roma Capitale pubblichi dati utili per misurare davvero l’efficienza dei procedimenti urbanistici.

Roma Capitale non misura la produttività degli uffici urbanistici con indicatori di efficienza, ma prevalentemente con il raggiungimento di obiettivi programmati (performance strategica e organizzativa). Lo dimostrano il nuovo Sistema di Misurazione e Valutazione della Performance (SMiVaP) e la Relazione sulla Performance.

In altre parole:

si misura se un obiettivo è stato raggiunto;
si misura molto meno quanto tempo impiegano realmente i procedimenti o quante pratiche rimangono pendenti.

Per il settore urbanistico-edilizio la Relazione sulla Performance pubblica soltanto alcuni indicatori operativi, ad esempio:

permessi di costruire definiti positivamente;
istruttorie di condono;
certificazioni urbanistiche;
certificati di agibilità;
tempo medio di alcune certificazioni.

Mancano invece dati fondamentali come:

pratiche pendenti;
pratiche entrate;
tempo medio del permesso di costruire;
tempo medio delle varianti urbanistiche;
conferenze di servizi concluse;
richieste di integrazione;
tempi dei pareri esterni.

Il numero dei permessi di costruire definiti positivamente continua a diminuire.

L’andamento riportato nelle Relazioni sulla Performance è:

2023: 199
2024: 151
2025: 128

cioè una riduzione di circa il 36% in due anni.

Può dipendere da inefficienze ma anche  da fattori che dovrebbero essere resi noti ad esempio

pratiche più complesse;
minori domande;
pareri esterni;
modifiche normative;
conferenze di servizi;
maggiore attività istruttoria.

Il tempo medio pubblicato per le certificazioni edilizie continua ad essere di 180 giorni ed è rimasto sostanzialmente stabile negli ultimi anni, non registrando  miglioramenti apprezzabili.

Nel  Piano degli Obiettivi il Comune individua il settore urbanistico tra quelli caratterizzati da:

elevata discrezionalità;
procedimenti complessi;
elevato impatto economico;
rilevanti rischi amministrativi.

Significa che è lo stesso Comune ad ammettere la particolare complessità dei procedimenti urbanistici.

Se il Comune riconosce che:

i procedimenti sono già complessi;
gli indicatori non mostrano una riduzione dei tempi;
il numero dei permessi conclusi diminuisce;

allora ogni nuova NTA dovrebbe essere accompagnata da una vera Analisi di Impatto Organizzativo in particolare

quante ore di lavoro aggiungerà ogni nuovo procedimento;
quanti pareri in più saranno necessari;
quante nuove istruttorie saranno richieste;
quale sarà l’effetto sui tempi medi.

La proposta di Visioneroma

Dopo l’entrata  in vigore delle nuove NTA dovrebbe essere predisposta una “Valutazione di Impatto Organizzativo e Procedimentale” del provvedimento.

La valutazione dovrebbe quantificare:

incremento del numero dei pareri;
incremento dei tempi;
impatto sul personale;
impatto economico;
effetti sugli investimenti;
effetti sul contenzioso.

In linea con gli obbiettivi di semplificazione dichiarati.


Le nuove Nta e la struttura amministrativa

Esame della situazione attuale ed indicazioni

Premessa

Le nuove Norme Tecniche di Attuazione rappresentano una delle più importanti riforme urbanistiche degli ultimi anni.

L’attenzione si è concentrata prevalentemente sul contenuto delle nuove norme e sugli effetti che esse produrranno sulla trasformazione della città.

Visioneroma ritiene tuttavia che una riforma urbanistica non possa essere valutata esclusivamente sotto il profilo normativo.

L’efficacia di qualsiasi riforma dipende anche dalla capacità dell’Amministrazione di applicarla.

Rapporto sulla capacità amministrativa dell’Urbanistica di Roma Capitale

Finalità

Verificare se la struttura amministrativa disponga di un’organizzazione adeguata ad assicurare l’attuazione efficace delle politiche urbanistiche e delle nuove NTA.

L’obiettivo non è formulare valutazioni politiche, ma costruire un quadro conoscitivo oggettivo della macchina amministrativa.

Il sistema della performance oggi esistente

L’analisi della documentazione ufficiale evidenzia che Roma Capitale dispone di un sistema articolato di programmazione e controllo, fondato su:

Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO);
Documento Unico di Programmazione (DUP);
Piano degli Obiettivi;
Relazione annuale sulla Performance;
validazione del Nucleo Indipendente di Valutazione (NIV);
ciclo della performance disciplinato dal regolamento comunale.

Tali strumenti definiscono obiettivi, indicatori, responsabilità e procedure di monitoraggio.

Attuale configurazione

Dipartimento Programmazione Urbanistica

Direttore

Gianni Gianfrancesco

Direzioni:

Pianificazione Generale
Trasformazione Urbana

Responsabili principali:

Silvia Capurro
Laura Forgione
Paolo Ferraro
Enrica De Paulis

Dipartimento Attuazione Urbanistica

Direttore

Antonello Fatello

Direzioni:

Edilizia Privata
Edilizia Pubblica
Convenzioni Urbanistiche

Responsabili principali:

Paolo Ferraro ad interim 6 mesi
Antonio Cristiano
Antonello Fatello

Per ciascuna struttura saranno ricostruite competenze, procedimenti e responsabilità

Sistema della performance

Oggi gli uffici incaricati della gestione della performance sono i seguenti;

Servizio Coordinamento Organizzazione, Gestione Risorse Umane, Ciclo della Performance e Valutazione

e

Ufficio Pianificazione e Programmazione del Ciclo della Performance – Valutazione Dirigenti, EQ e Dipendenti.

 

Nel Dipartimento Programmazione Urbanistica tale funzione è attribuita all’Elevata Qualificazione Stefano Masselli.

Occorre analizzarne:

funzioni;
competenze;
documenti prodotti;
flussi informativi;
rapporti con Direzione Generale e NIV.

Gli obiettivi pubblicati

Dall’analisi del Piano degli Obiettivi risultano pubblicati:

12 obiettivi del Dipartimento Programmazione Urbanistica;
9 obiettivi del Dipartimento Attuazione Urbanistica.

Per ciascun obiettivo saranno ricostruiti:

responsabile;
indicatore;
target;
cronoprogramma;
prodotto atteso;
risultato conseguito.

Dati oggi disponibili

organigrammi;
funzionigrammi;
competenze;
responsabili;
PIAO;
Piano degli Obiettivi;
Relazione sulla Performance;
validazione NIV;
DUP;
Piano Anticorruzione.

Dati oggi non disponibili o comunque non resi noti

L’analisi evidenzia che non risultano pubblicati in forma organica:

consistenza del personale per singolo ufficio;
distribuzione tra personale tecnico e amministrativo;
carichi di lavoro;
pratiche assegnate;
pratiche concluse;
pratiche pendenti;
produttività dei singoli uffici;
produttività per dirigente;
produttività per dipendente;
tempi medi dei procedimenti;
durata delle conferenze di servizi;
richieste di integrazione;
monitoraggi infrannuali;
dashboard direzionali;
costo medio dei procedimenti;
indicatori economici della struttura.

VISIONEROMA INTENDE REALIZZARE UN RAPPORTO GENERALE SULL’ORGANIZZAZIONE E I RISULTATI
Gli indicatori individuati
indicatori di programma;
indicatori di risultato;
indicatori di efficienza;
indicatori di qualità;
indicatori di valore pubblico.

L’obiettivo sarà verificare se il sistema attuale misuri prevalentemente l’avanzamento delle attività oppure anche la reale efficienza amministrativa.

Anche utilizzando l’accesso civico  saranno approfonditi:

Organizzazione

numero dei dipendenti per ciascun ufficio;
qualifiche professionali;
evoluzione degli organici.

Produttività

pratiche ricevute;
pratiche concluse;
pratiche pendenti;
pratiche per addetto;
pratiche per dirigente;
pratiche per Elevata Qualificazione.
Tempi
durata media dei procedimenti;
rispetto dei termini;
ritardi;
conferenze di servizi;
tempi dei pareri.
Efficienza
richieste di integrazione;
annullamenti;
riesami;
ricorsi;
contenzioso per settore.

Costi

costo medio dei procedimenti;
costo della struttura;
costo del contenzioso;
costo dei ritardi.

Sistema della performance

monitoraggi semestrali;
report direzionali;
dashboard;
schede delle Elevate Qualificazioni;
schede di monitoraggio delle Direzioni;
indicatori realmente utilizzati.

Il programma di Visioneroma non intende sostituirsi agli organi di controllo né formulare valutazioni politiche.

Il primo degli obiettivi e’ che queste informazioni siano prodotte e rese pubbliche dall’amministrazione comunale.

L’obiettivo per Visioneroma quello di mettere a disposizione degli operatori e dei cittadini una base conoscitiva indipendente, fondata su dati verificabili, che consenta di valutare:

la capacità organizzativa della struttura urbanistica;
l’efficacia del sistema di programmazione e controllo;
l’adeguatezza delle risorse disponibili;
l’impatto delle nuove NTA sulla macchina amministrativa;

le possibili aree di semplificazione e miglioramento.

Cioè costruire un quadro conoscitivo della capacità amministrativa dei Dipartimenti Programmazione Urbanistica e Attuazione Urbanistica.


Quello che è possibile anticipare sulla base degli indicatori disponibili

Roma Capitale pubblica gli organici dei singoli Dipartimenti nei prospetti mensili sui tassi di presenza e assenza, elaborati dal Dipartimento Organizzazione  e Risorse Umane sulla base del sistema del personale ERP-SAP.

Quadro oggi disponibile: al 31 marzo 2026 risultavano in servizio:

Organico noto (31 marzo 2026)

Struttura

Dipendenti

Programmazione Urbanistica

121

Attuazione Urbanistica

139

Totale

260

Dati pubblici mancanti

Organici per Direzione, U.O. e Servizio.
Ripartizione per qualifiche e profili professionali.
Carichi di lavoro e pratiche per ufficio.
Tempi medi dei procedimenti.
Monitoraggi infrannuali della performance.
Indicatori di produttività e costo dei procedimenti.

Approfondimenti previsti

1. Ricostruzione completa degli organici.
2. Analisi della produttività per ufficio.
3. Verifica del sistema di performance.
4. Confronto tra organici, obiettivi, tempi e contenzioso.
5. Proposte di semplificazione organizzativa.

Evoluzione dopo la separazione dei due Dipartimenti

ProgrammazioneAttuazioneTotale
30 aprile 2025152117269
31 maggio 2025131140271
30 giugno 2025126143269
31 ottobre 2025124142266
30 novembre 2025123143266
31 dicembre 2025123142265
31 gennaio 2026122141263
28 febbraio 2026122139261
31 marzo 2026121139260

I dati mostrano una prima fase di assestamento dopo la scissione: tra aprile e maggio 2025 una parte consistente del personale sembra essere stata riallocata da Programmazione ad Attuazione. Successivamente, il totale complessivo è sceso da 269 dipendenti a giugno 2025 a 260 a marzo 2026, cioè 9 unità in meno, pari a circa il 3,3%.

Alla data della presente elaborazione non risultavano ancora le assunzioni che sono state effettuate successivamente.

Informazioni disponibili
Il prospetto è intitolato “Tassi di assenza e di presenza” e indica, per ogni struttura:

  • personale in servizio alla fine del mese;
  • percentuale di presenza;
  • assenza complessiva;
  • assenze per ferie;
  • malattia;
  • legge 104;
  • altri motivi.

La fonte dichiarata dal Comune è il Sistema informativo del personale ERP-SAP.

Un primo dato utile sull’effettiva disponibilità del personale

Nel marzo 2026:

  • Programmazione Urbanistica: 121 addetti, presenza media 85,03%;
  • Attuazione Urbanistica: 139 addetti, presenza media 85,21%.

Applicando semplicemente le percentuali medie di presenza all’organico — come indicatore approssimativo e non come numero giornaliero esatto — la forza mediamente presente risulterebbe nell’ordine di:

  • circa 103 persone in Programmazione;
  • circa 118 persone in Attuazione;
  • circa 221 persone complessivamente presenti.

Raffronto rapido con Milano (analoghe carenze informative)

Considerate le dimensioni delle due citta’ risalta un numero di dipendenti  a Milano sicuramente superiore a Roma.

NOTA INTEGRATIVA

Successivamente alla chiusura del presente rapporto, Roma Capitale ha proseguito il programma di rafforzamento del personale previsto dal PIAO 2026-2028, con l’immissione in servizio di nuovi funzionari e istruttori tecnici.

Alla data di redazione della presente ricerca non risultavano ancora disponibili dati pubblici che consentissero di ricostruire con precisione il numero delle unità effettivamente assegnate ai Dipartimenti Programmazione Urbanistica e Attuazione Urbanistica dopo le recenti assunzioni. Per tale ragione il rapporto si è limitato a riportare gli organici risultanti dai prospetti ufficiali dei tassi di presenza e assenza disponibili fino al mese di marzo 2026.

Poiché il rafforzamento degli organici costituisce un elemento essenziale per valutare l’effettiva capacità amministrativa della struttura urbanistica, Visioneroma provvederà ad aggiornare il presente studio non appena saranno disponibili dati ufficiali sulla distribuzione delle nuove assunzioni tra i due Dipartimenti, verificandone anche gli effetti sui tempi dei procedimenti, sulla produttività degli uffici e sull’attuazione delle nuove Norme Tecniche di Attuazione.

L’aggiornamento riguarderà, in particolare, l’evoluzione degli organici, la distribuzione del personale tra le diverse Direzioni e l’eventuale riduzione delle vacanze di organico, così da consentire una valutazione ancora più completa dell’impatto delle nuove risorse sulla capacità amministrativa dell’urbanistica di Roma Capitale

alla chiusura del presente rapporto, Roma Capitale ha proseguito il programma di rafforzamento del personale previsto dal PIAO 2026-2028, con l’immissione in servizio di nuovi funzionari e istruttori tecnici.

Alla data di redazione della presente ricerca non risultavano ancora disponibili dati pubblici che consentissero di ricostruire con precisione il numero delle unità effettivamente assegnate ai Dipartimenti Programmazione Urbanistica e Attuazione Urbanistica dopo le recenti assunzioni. Per tale ragione il rapporto si è limitato a riportare gli organici risultanti dai prospetti ufficiali dei tassi di presenza e assenza disponibili fino al mese di marzo 2026.

Poiché il rafforzamento degli organici costituisce un elemento essenziale per valutare l’effettiva capacità amministrativa della struttura urbanistica, Visioneroma provvederà ad aggiornare il presente studio non appena saranno disponibili dati ufficiali sulla distribuzione delle nuove assunzioni tra i due Dipartimenti, verificandone anche gli effetti sui tempi dei procedimenti, sulla produttività degli uffici e sull’attuazione delle nuove Norme Tecniche di Attuazione.

L’aggiornamento riguarderà, in particolare, l’evoluzione degli organici, la distribuzione del personale tra le diverse Direzioni e l’eventuale riduzione delle vacanze di organico, così da consentire una valutazione ancora più completa dell’impatto delle nuove risorse sulla capacità amministrativa dell’urbanistica di Roma Capitale


AMMINISTRAZIONE URBANISTICA E SISTEMA DEI CONTROLLI ESTERNI

L’attività urbanistica costituisce uno dei settori dell’amministrazione pubblica maggiormente esposti ai controlli esterni. La complessità delle decisioni, il rilevante valore economico delle trasformazioni territoriali e l’intreccio tra interessi pubblici e privati rendono infatti fisiologica l’attenzione di diverse istituzioni chiamate, con competenze differenti, a garantire la legalità e il corretto funzionamento dell’azione amministrativa.

Nel caso di Roma Capitale tale sistema di controllo coinvolge principalmente quattro soggetti: l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), il Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza (RPCT), la Procura della Repubblica e la Corte dei conti.

Ciascuno opera secondo finalità diverse.

L’ANAC verifica l’efficacia del sistema di prevenzione della corruzione.

Il RPCT controlla il corretto funzionamento dei meccanismi interni di prevenzione e trasparenza.

La Procura della Repubblica interviene esclusivamente quando emergono ipotesi di reato.

La Corte dei conti valuta la corretta gestione delle risorse pubbliche e l’efficacia dei controlli interni.

Comprendere il ruolo di queste istituzioni è essenziale per valutare il funzionamento dell’amministrazione urbanistica romana.

 

Il ruolo della Procura della Repubblica

L’attività della Procura non consiste nel valutare l’opportunità delle scelte urbanistiche né nel sostituirsi all’amministrazione nelle decisioni tecniche.

Il suo intervento riguarda esclusivamente l’accertamento di eventuali fatti penalmente rilevanti.

Nel settore urbanistico ciò può avvenire in presenza di ipotesi di corruzione, falso, reati edilizi, violazioni paesaggistiche, lottizzazioni abusive o altri illeciti previsti dalla normativa penale.

La Procura di Roma è organizzata per dipartimenti specializzati.

I reati urbanistico-edilizi sono trattati prevalentemente dall’Ottavo Dipartimento – Reati contro la salute, l’ambiente e il territorio, mentre i delitti contro la Pubblica Amministrazione, quali corruzione, concussione, falso o turbativa, sono assegnati al Primo Dipartimento.

A supporto dell’attività investigativa opera inoltre il Reparto Reati Urbanistici e Ambientali della Polizia Locale di Roma Capitale, inserito nell’Unità Organizzativa di Polizia Giudiziaria presso la Procura della Repubblica.

Tale struttura svolge attività esclusivamente investigativa su delega dei magistrati: acquisizione di documenti, sopralluoghi, accertamenti tecnici, sequestri e verifiche sul territorio. Non partecipa in alcun modo ai procedimenti amministrativi né esercita funzioni autorizzative o pianificatorie.

Il rapporto con la magistratura penale.

Il quadro delineato dalla magistratura

Non sono disponibili ad eccezione di procedimenti di grande rilievo resi noti dai media, dati dettagliati sui procedimenti penali svoltisi negli anni o in corso.

I procedimenti penali possono riguardare soggetti diversi.A seconda delle circostanze, le indagini possono coinvolgere soggetti privati (progettisti, imprese, proprietari), pubblici dipendenti, dirigenti o amministratori pubblici, quando vi sia l’ipotesi che, nell’ambito dei rispettivi ruoli, siano state poste in essere condotte penalmente rilevanti. Naturalmente l’apertura di un procedimento non implica alcuna responsabilità, che può essere accertata solo con una sentenza definitiva nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.

Le indagini rese note da fonti della magistratura e che hanno interessato pubblici funzionari costituiscono vicende specifiche,  ma le valutazioni ufficiali della magistratura non consentono di estenderle all’organizzazione amministrativa nel suo complesso

L’esame delle relazioni per l’inaugurazione dell’Anno giudiziario della Procura Generale presso la Corte d’Appello di Roma consente comunque  di ricavare alcune importanti indicazioni di carattere generale.

Dalle valutazioni della magistratura prendendo a riferimento le relazioni degli  ultimi anni  emerge un quadro complessivamente rassicurante, che non descrive l’urbanistica di Roma Capitale come un settore caratterizzato da un coinvolgimento diffuso di dirigenti e tanto meno di amministratori pubblici in procedimenti penali.

I procedimenti riguardano prevalentemente l’abusivismo edilizio, le violazioni paesaggistiche e ambientali e gli interventi realizzati in assenza o difformità dal titolo edilizio.

Le lottizzazioni abusive vengono indicate come fenomeni numericamente limitati, mentre particolare attenzione continua ad essere dedicata all’esecuzione delle demolizioni degli immobili abusivi.

Le grandi inchieste urbanistiche che hanno avuto ampia risonanza mediatica in larga parte non recenti, rappresentano certamente vicende di notevole rilievo istituzionale, ma dalle relazioni ufficiali non emerge che esse costituiscano un fenomeno sistemico dell’urbanistica romana.

Il clima successivo al “caso Milano

Le indagini sviluppatesi negli ultimi anni a Milano hanno prodotto un impatto che ha superato i confini della città lombarda.

Visioneroma ha dedicato alla vicenda Forum ed approfondimenti pubblicati nel sito dell’associazione,

In tutto il Paese si è diffusa una maggiore attenzione verso la legittimità dei procedimenti urbanistici e l’interpretazione delle norme edilizie.

Anche a Roma questo nuovo contesto sembra avere favorito un approccio amministrativo più prudente.

Non risultano tuttavia elementi pubblici che consentano di affermare che specifici provvedimenti urbanistici di Roma Capitale siano stati modificati su richiesta della Procura della Repubblica o quale conseguenza diretta delle vicende milanesi.

È però ragionevole ritenere che il mutato contesto nazionale abbia contribuito ad accrescere l’attenzione verso i profili di legittimità dei procedimenti.

Resta aperta una questione di particolare interesse amministrativo: verificare se tale maggiore prudenza abbia migliorato la qualità dell’azione amministrativa oppure se, almeno in alcuni casi, abbia comportato un appesantimento procedimentale non sempre imposto dalla normativa vigente.

Si tratta di un tema che merita ulteriori approfondimenti e che potrebbe incidere sull’efficienza complessiva dell’attività urbanistica.

 

Il ruolo della Corte dei conti

Il suo compito consiste nel verificare la regolarità della gestione finanziaria, il corretto utilizzo delle risorse pubbliche e l’efficacia dei controlli interni.

L’esame delle deliberazioni della Sezione regionale di controllo non evidenzia specifici rilievi rivolti al Dipartimento Urbanistica di Roma Capitale.

L’attenzione della magistratura contabile è rivolta principalmente agli equilibri finanziari dell’Ente, al funzionamento del sistema dei controlli interni, alla gestione del patrimonio pubblico, agli oneri di urbanizzazione, alle opere realizzate a scomputo e agli effetti economici del contenzioso.

La Corte richiama costantemente l’esigenza che i controlli interni non costituiscano un mero adempimento formale, ma rappresentino un reale strumento di prevenzione delle criticità e di miglioramento dell’azione amministrativa.

 

Considerazioni conclusive

L’analisi delle fonti ufficiali consente di formulare alcune considerazioni.

In particolare le  valutazioni formulate dalla Procura Generale e dalla Corte dei conti non descrivono il settore urbanistico di Roma Capitale come caratterizzato oggi da criticità sistemiche, da illegalita’  diffusa, o da un’insufficiente attenzione alla legalità nell’azione amministrativa.

Ciò non esclude la necessità di mantenere elevati i livelli di vigilanza, trasparenza e controllo, che rappresentano condizioni essenziali per rafforzare ulteriormente la fiducia dei cittadini e garantire il buon andamento dell’azione amministrativa.

Il quadro che emerge è quello comunque  di un’amministrazione nella quale la ricerca del necessario equilibrio tra legalità, trasparenza, efficienza amministrativa e certezza dei tempi procedimentali rappresenta una delle principali sfide.


CONSIDERAZIONI FINALI 

L’analisi svolta ha consentito di ricostruire, attraverso le fonti pubbliche disponibili, un quadro significativo dell’organizzazione amministrativa, della performance, del contenzioso amministrativo e del sistema dei controlli che interessano l’urbanistica di Roma Capitale.

La ricerca ha però evidenziato anche un limite rilevante: molti dati necessari per misurare in modo completo la capacità amministrativa non sono oggi pubblicamente disponibili.

Tra questi, a titolo esemplificativo:

consistenza dell’organico effettivamente dedicato ai diversi procedimenti urbanistici;
carichi di lavoro per ufficio e per tipologia di procedimento;
pratiche pendenti, tempi effettivi delle singole fasi istruttorie e richieste di integrazione;
tempi dei pareri delle amministrazioni esterne;
dati analitici sul contenzioso urbanistico riferito a Roma Capitale;
dati statistici aggregati sull’attività della magistratura penale e contabile nel settore urbanistico, nei limiti consentiti dalla normativa.

Visioneroma ha avanzato proposte dettagliate verso l’amministrazione comunale perche’ renda pubblici ed utilizzi  in via continua e permanente i dati.

Visioneroma intende comunque predisporre un Rapporto permanente sulla capacità amministrativa dell’urbanistica romana, fondato su dati verificabili, aggiornati e confrontabili nel tempo, quale contributo alla trasparenza, al miglioramento dell’azione amministrativa e alla riduzione del contenzioso.

Per questa ragione Visioneroma promuoverà una specifica iniziativa di acquisizione delle informazioni, utilizzando tutti gli strumenti previsti dall’ordinamento, compreso l’accesso ai documenti amministrativi, l’accesso civico generalizzato (FOIA) e ogni altra forma di richiesta di dati consentita nei confronti delle amministrazioni pubbliche e degli uffici giudiziari, nel rispetto delle rispettive discipline.


Il FOIA è la disciplina italiana dell’accesso civico generalizzato, introdotta con il d.lgs. 97/2016, che ha modificato il d.lgs. 33/2013 che può essere esercitato da chiunque, anche senza un interesse qualificato, salvo i limiti previsti dalla legge (privacy, sicurezza, segreto d’ufficio, procedimenti penali, ecc.).


Fonti

  • Procura Generale presso la Corte d’Appello di Roma, Relazioni annuali sull’amministrazione della giustizia (anni 2023, 2024, 2025 e 2026, per le parti disponibili).
  • Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, informazioni istituzionali sull’organizzazione degli uffici e sulla ripartizione delle competenze.
  • Corte dei conti – Sezione regionale di controllo per il Lazio, deliberazioni e relazioni riguardanti Roma Capitale, comprese quelle sui controlli interni, Caput Mundi e sull’organizzazione dell’Ente.
  • Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), Atto del Presidente 8 maggio 2024, fascicolo UVLA n. 2601/2018, concernente le opere di urbanizzazione a scomputo nel Comune di Roma.
  • Roma Capitale, Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO), Piano Triennale per la Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (PTPCT), Relazioni del RPCT e documentazione sull’organizzazione amministrativa.
  • Roma Capitale, Referti annuali sul sistema dei controlli interni.


DOPO LA PAUSA ESTIVA SARANNO INOLTRATE LE SEGUENTI ISTANZE

 

1. Richiesta a Roma Capitale

A Roma Capitale
Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica
e, per conoscenza,
Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza

Oggetto

Istanza di accesso civico generalizzato ai sensi dell’art. 5, comma 2, del d.lgs. n. 33/2013 – dati sull’attività amministrativa, sul personale, sui procedimenti urbanistici e sul contenzioso

L’Associazione Visioneroma, nell’ambito della propria attività di studio e proposta sui temi dell’amministrazione della città, ha svolto un’analisi sulla capacità amministrativa del settore urbanistico di Roma Capitale, con particolare riferimento all’organizzazione degli uffici, ai tempi dei procedimenti, ai sistemi di controllo e al contenzioso.

La ricerca ha evidenziato che una parte rilevante delle informazioni necessarie a una valutazione oggettiva dell’attività amministrativa non risulta pubblicata in forma completa, aggregata e facilmente consultabile.

La conoscenza di tali dati può rappresentare un contributo alla trasparenza, al miglioramento dell’azione amministrativa, alla prevenzione delle criticità procedimentali e alla riduzione del contenzioso.

Pertanto, ai sensi dell’art. 5, comma 2, del d.lgs. n. 33/2013, si chiede l’accesso ai seguenti dati, informazioni e documenti, nella misura in cui siano già detenuti dall’Amministrazione:

A. Personale e organizzazione

  1. Numero dei dipendenti effettivamente assegnati, al 31 dicembre di ciascun anno dal 2021 al 2025 e alla data più recente disponibile, alle strutture capitoline competenti in materia urbanistica, distinti, ove disponibile, per:
    • struttura organizzativa;
    • qualifica e area professionale;
    • personale tecnico e amministrativo;
    • dirigenti;
    • incarichi di Elevata Qualificazione;
    • personale a tempo determinato;
    • personale comandato, distaccato o assunto nell’ambito di programmi straordinari.
  2. Dotazione organica prevista e posti effettivamente coperti, con indicazione delle eventuali vacanze di organico.
  3. Documenti interni, tabelle o report contenenti la distribuzione del personale tra Direzioni, Aree, Unità organizzative e uffici.

B. Procedimenti urbanistici

  1. Numero annuale, per il periodo 2021–2025, dei principali procedimenti urbanistici:
    • avviati;
    • conclusi;
    • pendenti al termine dell’anno;
    • conclusi oltre il termine previsto;
    • sospesi;
    • oggetto di richiesta di integrazione documentale.
  2. Tempi medi e mediani di conclusione, ove rilevati, distinti per tipologia di procedimento.
  3. Numero delle pratiche arretrate o pendenti oltre il termine ordinario alla data più recente disponibile.
  4. Eventuali report, cruscotti, sistemi di monitoraggio, relazioni sulla performance o documenti interni utilizzati per verificare:
    • carichi di lavoro;
    • produttività degli uffici;
    • rispetto dei termini;
    • cause dei ritardi;
    • richieste di integrazione;
    • andamento dell’arretrato.

C. Contenzioso

  1. Numero dei ricorsi giurisdizionali notificati a Roma Capitale, negli anni dal 2021 al 2025, riguardanti atti, omissioni o procedimenti delle strutture urbanistiche, distinti, ove disponibile, per:
    • materia;
    • tipologia di ricorso;
    • ricorsi avverso provvedimenti;
    • ricorsi avverso il silenzio;
    • richieste risarcitorie.
  2. Esito dei ricorsi definiti nel medesimo periodo, in forma aggregata, distinguendo almeno:
    • accoglimento;
    • rigetto;
    • improcedibilità;
    • inammissibilità;
    • cessazione della materia del contendere;
    • rinuncia o estinzione.
  3. Eventuali relazioni, report o analisi interne sulle principali cause del contenzioso urbanistico e sulle misure adottate per prevenirlo.

D. Controlli e prevenzione

  1. Report, verifiche o relazioni riguardanti i controlli amministrativi sui procedimenti urbanistici e sulle opere di urbanizzazione a scomputo.
  2. Dati e documenti relativi alle misure adottate a seguito delle osservazioni formulate da ANAC e dal Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza.

Si precisa che la richiesta riguarda esclusivamente dati aggregati, documenti amministrativi e informazioni già detenute dall’Amministrazione e non richiede la creazione di nuovi documenti o l’elaborazione di dati non disponibili.

Qualora alcuni dati non fossero detenuti in forma aggregata, si chiede di trasmettere i documenti, le tabelle o i report esistenti dai quali possano essere ricavati.

Si chiede inoltre che, qualora una parte della documentazione sia sottratta all’accesso, venga consentito l’accesso parziale, mediante oscuramento dei soli dati eventualmente tutelati, ai sensi dell’art. 5-bis del d.lgs. n. 33/2013.

 

2. Richiesta all’autorità giudiziaria

Indirizzata a:

Procura Generale presso la Corte d’Appello di Roma
e
Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma

Oggetto

Richiesta di dati statistici e documenti amministrativi sull’andamento dei procedimenti penali in materia urbanistica nel circondario di Roma

L’Associazione Visioneroma, nell’ambito della propria attività di studio sui temi dell’amministrazione della città, ha predisposto una ricerca riguardante i rapporti tra amministrazione urbanistica, sistemi di controllo e attività dell’autorità giudiziaria.

La ricerca non è finalizzata alla conoscenza di singoli procedimenti né all’acquisizione di atti processuali, ma alla ricostruzione, esclusivamente in forma aggregata, della dimensione e dell’andamento dei fenomeni penalmente rilevanti riguardanti l’urbanistica e l’edilizia nel territorio romano.

Tale conoscenza appare utile per fornire una rappresentazione oggettiva del fenomeno, evitare valutazioni fondate esclusivamente su singoli casi di maggiore risonanza mediatica e contribuire al miglioramento dell’azione amministrativa e alla prevenzione delle irregolarità.

Si chiede pertanto, nei limiti delle competenze dell’Ufficio e della documentazione statistica o amministrativa già disponibile, di conoscere o ricevere:

  1. Il numero dei procedimenti iscritti, per ciascun anno dal 2021 al 2025, riguardanti reati in materia:
    • urbanistica;
    • edilizia;
    • paesaggistica;
    • ambientale, limitatamente ai procedimenti connessi a trasformazioni urbanistiche o edilizie;
    • lottizzazione abusiva.
  2. Il numero delle persone iscritte o coinvolte nei medesimi procedimenti, esclusivamente in forma aggregata e anonima.
  3. Il numero dei procedimenti definiti annualmente mediante:
    • richiesta di archiviazione;
    • esercizio dell’azione penale;
    • decreto penale, ove pertinente;
    • trasferimento ad altro ufficio;
    • altra modalità di definizione statisticamente rilevata.
  4. Il numero dei procedimenti per i quali sia stata esercitata l’azione penale, distinti, ove disponibile, per principale fattispecie di reato.
  5. Il numero dei procedimenti definiti dal Tribunale, per ciascun anno del periodo considerato, mediante:
    • condanna;
    • assoluzione;
    • sentenza di non luogo a procedere;
    • prescrizione;
    • improcedibilità;
    • altra forma di definizione.
  6. Il numero dei procedimenti riguardanti ipotesi di coinvolgimento, sempre in forma aggregata e senza indicazione nominativa, di:
    • soggetti privati;
    • professionisti;
    • dipendenti pubblici;
    • dirigenti pubblici;
    • amministratori o titolari di cariche politiche.
  7. Eventuali dati statistici relativi ai tempi medi di definizione dei procedimenti nelle materie indicate.
  8. Eventuali relazioni, prospetti, tabelle, contributi per l’inaugurazione dell’anno giudiziario o altri documenti già predisposti dall’Ufficio dai quali emergano:
    • andamento dei reati urbanistici ed edilizi;
    • consistenza delle sopravvenienze;
    • pendenze;
    • definizioni;
    • principali criticità investigative o organizzative.
  9. Eventuali dati aggregati relativi:
    • agli ordini di demolizione conseguenti a sentenze penali;
    • alle demolizioni effettivamente eseguite;
    • alle difficoltà incontrate nell’esecuzione dei provvedimenti.
  10. Eventuali dati sulla consistenza del personale della polizia giudiziaria specificamente impiegato o prevalentemente dedicato alle indagini in materia urbanistica e ambientale, qualora detenuti dall’Ufficio in forma statistica o amministrativa.

La presente istanza non ha per oggetto atti giudiziari, atti di indagine, fascicoli processuali o informazioni riguardanti procedimenti individuabili, ma esclusivamente dati statistici aggregati, anonimi e documenti riconducibili all’attività amministrativa e organizzativa dell’Ufficio.

Si chiede pertanto che la richiesta venga valutata:

  • come richiesta di informazioni e collaborazione istituzionale;
  • nonché, per i documenti e i dati di natura amministrativa detenuti dall’Ufficio, ai sensi dell’art. 5, comma 2, del d.lgs. n. 33/2013 e delle linee guida del Ministero della Giustizia sull’accesso civico.

Qualora i dati richiesti non siano disponibili con il livello di dettaglio indicato, si chiede di trasmettere quelli esistenti nella forma in cui sono detenuti, senza necessità di nuove elaborazioni.

Qualora parte della richiesta non rientri nelle competenze dell’Ufficio, si chiede cortesemente di indicare l’amministrazione o l’ufficio che detiene i dati, oppure di trasmettere l’istanza all’ufficio competente, ove consentito.

NB

Roma Capitale consente di presentare l’istanza direttamente alla struttura che detiene i dati o agli URP; in caso di diniego, limitazione o mancata risposta entro trenta giorni è previsto il riesame presso il RPCT.

 

 



PREMESSA E PROPOSTA DI MOZIONE PER L’ASSEMBLEA COMUNALE

Premessa

Le nuove NTA: un’occasione per rafforzare la capacità amministrativa di Roma

OSSERVAZIONI E PROPOSTE DI VISIONEROMA

UNA MOZIONE PER L’ASSEMBLEA DI ROMA CAPITALE

L’approvazione delle nuove Norme Tecniche di Attuazione rappresenta un passaggio importante per Roma. L’aggiornamento di un Piano Regolatore risalente al 2008 era necessario e molti chiarimenti introdotti possono contribuire a ridurre le incertezze interpretative che negli anni hanno rallentato l’attività amministrativa.

Tuttavia, la qualità di una riforma urbanistica non si misura soltanto dal contenuto delle norme, ma soprattutto dalla capacità dell’Amministrazione di applicarle con efficienza, tempi certi e regole trasparenti.

Le analisi svolte da Visioneroma evidenziano alcuni punti di attenzione (le relazioni sono consultabili nel sito di Visioneroma www.visioneroma.it).

Primo. Alcune disposizioni potrebbero determinare un aumento dei passaggi istruttori, dei pareri e delle verifiche preventive. Se ciò dovesse tradursi in un aggravio procedimentale, l’obiettivo della semplificazione rischierebbe di essere solo parzialmente raggiunto.

Secondo. I dati disponibili mostrano che il contenzioso amministrativo continua a rappresentare un elemento significativo del sistema. In particolare, i ricorsi contro il silenzio della pubblica amministrazione confermano come i ritardi procedimentali costituiscano ancora una delle principali cause di conflitto tra cittadini e amministrazione.

Terzo. L’analisi della struttura amministrativa evidenzia che Roma Capitale pubblica ancora pochi dati utili a misurare la reale capacità amministrativa degli uffici urbanistici. Mancano informazioni sistematiche sui carichi di lavoro, sulle pratiche pendenti, sui tempi delle singole fasi istruttorie, sulle richieste di integrazione e sull’incidenza dei pareri delle amministrazioni esterne. Non e’ chiaro se i dati siano rilevati e disponbili per la stessa amministrazione comunale.

Quarto. Le valutazioni dell’ANAC e del Responsabile della Prevenzione della Corruzione richiamano l’esigenza di rafforzare il monitoraggio dell’intero ciclo amministrativo, in particolare per quanto riguarda le convenzioni urbanistiche, le opere di urbanizzazione e i controlli successivi all’approvazione dei procedimenti.

Infine, l’esame delle relazioni della Procura Generale e della Corte dei conti non descrive l’urbanistica romana come un settore caratterizzato da criticità sistemiche o da illegalità diffusa, ma conferma l’importanza di mantenere elevati livelli di trasparenza, controllo e qualità amministrativa.

La proposta

Per queste ragioni, l’approvazione delle nuove NTA dovrebbe essere accompagnata da un impegno dell’Amministrazione a istituire un Rapporto periodico sulla capacità amministrativa dell’urbanistica, con la pubblicazione almeno dei seguenti indicatori:

tempi medi dei procedimenti;
pratiche pendenti e concluse;
richieste di integrazione;
tempi dei pareri degli enti esterni;
andamento del contenzioso;
carichi di lavoro e principali indicatori di performance degli uffici.

Solo attraverso un monitoraggio continuo sarà possibile verificare se le nuove NTA avranno effettivamente conseguito gli obiettivi dichiarati di semplificazione, certezza dei tempi e riduzione del contenzioso, oppure se saranno necessari successivi interventi correttivi. Questa è, in sostanza, la conclusione comune cui giungono i tre documenti di Visioneroma e che si propone ai consiglieri comunali di approvarne una mozione di accompagnamento.

 

MOZIONE INVIATA AI CONSIGLIERI DELL’ ASSEMBLEA CAPITOLINA

 

MOZIONE

Le nuove NTA : un’occasione per rafforzare la capacità amministrativa di Roma

Premesso che

l’aggiornamento delle NTA costituisce un passaggio importante per adeguare uno strumento urbanistico approvato nel 2008 alle evoluzioni normative, economiche e sociali intervenute;

gli obiettivi dichiarati della variante sono la semplificazione dei procedimenti, la riduzione dell’incertezza interpretativa, la rigenerazione urbana e una maggiore certezza dei tempi
Considerato che
la reale efficacia di una riforma urbanistica dipenderà soprattutto dalla capacità dell’Amministrazione di applicare le nuove norme con tempestività, uniformità e trasparenza;
i dati oggi pubblicati da Roma Capitale non consentono ancora una valutazione completa della capacità amministrativa degli uffici urbanistici, dei tempi effettivi dei procedimenti, dei carichi di lavoro, delle pratiche pendenti e delle principali cause dei ritardi;
il contenzioso amministrativo rappresenta un importante indicatore della qualità dell’azione amministrativa e della chiarezza delle regole;
una maggiore disponibilità di dati e strumenti di monitoraggio può contribuire al miglioramento dell’organizzazione degli uffici, alla riduzione del contenzioso e ad una maggiore fiducia dei cittadini
Rilevato che
Rilievi di organi di controllo e studi esterni ed interni sulla capacità amministrativa dell’urbanistica romana evidenziano  l’opportunità di accompagnare la riforma con strumenti permanenti di monitoraggio e valutazione.
L’ASSEMBLEA CAPITOLINA IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA
1. ad accompagnare l’attuazione delle nuove NTA con un sistema permanente di monitoraggio della capacità amministrativa, verificandone periodicamente gli effetti sui tempi dei procedimenti, sulla qualità delle decisioni e sul contenzioso;
2. a predisporre un Rapporto annuale sullo stato dell’amministrazione urbanistica, contenente almeno:
tempi medi dei procedimenti;
pratiche presentate, concluse e pendenti;
tempi di acquisizione dei pareri delle amministrazioni coinvolte;
richieste di integrazione documentale;
andamento del contenzioso amministrativo;
principali indicatori di performance degli uffici;
3. a sviluppare strumenti digitali di monitoraggio (dashboard) che consentano di seguire l’andamento dei procedimenti e di individuare tempestivamente eventuali criticità organizzative;
4. a verificare entro due anni dall’entrata in vigore delle nuove NTA gli effetti della riforma sui tempi dei procedimenti, sull’attività edilizia, sul contenzioso e sulla capacità amministrativa, riferendo all’Assemblea Capitolina gli eventuali interventi correttivi ritenuti necessari;
5. a promuovere un confronto periodico con gli Ordini professionali, le Università, le associazioni civiche e le categorie economiche per raccogliere osservazioni e proposte finalizzate al continuo miglioramento dell’organizzazione amministrativa
Impegna inoltre
la Giunta Capitolina a valutare la pubblicazione periodica, in formato aperto, dei principali indicatori relativi all’attività urbanistica, quale strumento di trasparenza, partecipazione e miglioramento continuo dell’azione amministrativa.

la Giunta Capitolina a valutare la pubblicazione periodica, in formato aperto, dei principali indicatori relativi all’attività urbanistica, quale strumento di trasparenza, partecipazione e miglioramento continuo dell’azione amministrativa.


 

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