ELEZIONI REGIONALI 2023 UNA CANDIDATURA DI CLAUDIO MINELLI


PERCHE’ UNA CANDIDATURA IN UNA LISTA CIVICA DA PARTE DEL PRESIDENTE DI UNA ASSOCIAZIONE CHE E’ E RIMARRA’ AUTONOMA DAI PARTITI  PUR AVENDO UNA DICHIARATA POSIZIONE POLITICA PROGRESSISTA


LETTERA AGLI AMICI DI VISIONEROMA

 

 

Carissimi amici,
In questi primi giorni del nuovo anno ho avuto modo di contattare molti di voi su una opzione che è in prima istanza personale, ma che non può non interessare anche tutti gli amici di visioneroma.
Il mio amico e collega di giunta (sia con Rutelli che Veltroni) Esterino Montino, e Alessio Damato,  mi hanno contattato chiedendomi di partecipare alla “Lista civica per Damato Presidente”.
Una mia presentazione a queste elezioni era lontana dai pensieri e progetti che mi interessavano.
Il candidato di centro sinistra ha molte possibilità di perdere le elezioni (vedi i recenti sondaggi) per ragioni note che mi sembra superfluo qui ripetere.
Ma anche nel caso di una vittoria la possibilità della lista civica di avere più consiglieri eletti è difficile e richiederebbe (sempre in caso di vincita con il premio dei dieci consiglieri) moltissimi voti di preferenza.
Quando decidemmo come associazione di accettate la richiesta che ci venne avanzata di candidare Piero (Sandulli) alle elezioni comunali era molto diverso lo scenario politico.
Questa scelta,  che aveva ben altre possibilità di successo, per il pochissimo tempo avuto per prepararla  e per le note vicende della lista civica, ebbe un risultato insufficiente, comunque di tutto rispetto, che avrebbe dovuto  consentire, come pattuito, un esito positivo in qualunque modo fosse finita la vicenda elettorale.
Purtroppo il Sindaco non ha rispettato gli impegni assunti cosa che rimane un vulnus non rimarginato.

Mai come  in questo caso si tratta di una “impresa“  difficilmente perseguibile.
In questi contatti preliminari con alcuni di voi, da qualche caro amico e amica  ho avuto un parere negativo, da altri più possibilista.
Tutti hanno comunque concluso che la scelta finale toccasse a me.
Alla fine sono arrivato a queste conclusioni.

Dare oggi un sostegno alla candidatura Damato può motivarsi col fare tutto ciò che è possibile per  contrastare e non rassegnarsi ad una vittoria della destra anche nella regione con pesanti ed ovvi effetti sulla vita dell’amministrazione capitolina.
La mia partecipazione è quindi sostanzialmente un atto di generosità verso una compagine in difficoltà perché avviene senza alcuna certezza di risultati personali, anzi quasi con certezze opposte.
Per me è importante che la richiesta ( che comunque premia il ruolo che la nostra associazione  si è conquistata sul campo) provenga da soggetti  politici di affidabilità personale riscontrata in anni di esperienza comune.
Mi sono convinto che comunque  vada il risultato  avrebbe sempre un segno positivo perché l’obiettivo non è quello di conquistare una poltrona che al 99% non ci sarà, ma solo quello di aver offerto un aiuto in un momento difficile, comunque coerente con l’impostazione generale progressista dell’associazione.

Come  avvenuto con la presentazione di Piero Sandulli nella nostra associazione convivono e continueranno a convivere diverse opinioni, scelte politiche  e d’impegno personale , purché coerenti  con la sua impostazione fondativa.

Ovviamente ogni riconoscimento di un atto di generosità ( che comunque ci sarà ) dovrà riguardare l’associazione.
Non nascondo che tra le altre motivazioni pesa l’aiuto e il caro ed attivo interessamento che Damato ebbe con fraterna amicizia verso mio fratello Raffaele.
Un caro saluto
Claudio (Minelli)

 

 

 

 


 

LE PROPOSTE DI CLAUDIO MINELLI E OLGA SEVERI CANDIDATI NELLA LISTA CIVICA PER D’AMATO PRESIDENTE

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LA PAGINA DEI CONTENUTI E DELLE PROPOSTE: COSA SI IMPEGNA A FARE UN CANDIDATO CHE VENGA ELETTO ALLA REGIONE

 

 

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la Presidente del Premio Minerva Olga Severi

 

 

 


 

 

I PIEGHEVOLI DI PRESENTAZIONE

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UNA INTESA PERFETTA

Grazie all’interessamento del Prof. Eugenio Santoro abbiamo incontrato Olga Severi Mammoliti, figlia di Pierluigi Severi ex vicesindaco di Roma promotore del progetto di Roma Capitale e di Anna Maria Mammoliti, prematuramente scomparsa, che condusse memorabili battaglie per la parità e la tutela dei diritti delle donne che ha lasciato proprio ad Olga l’impegno a perseguire queste finalità quanto mai attuali.

Con lei ci presenteremo insieme a queste elezioni utilizzando il doppio voto di preferenza.

 

 

 

 

 

 

Olga è Giornalista pubblicista, Presidente dell’Associazione “Premio Minerva Annamaria Mammoliti, il primo Premio al femminile in Italia istituito nel 1982, un evento di alto profilo sociale e culturale con  l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, in cui vengono premiate donne che si siano distinte nei vari campi del Sapere.

Recentemente ha partecipato come relatrice al Convegno online  “ A TUTTO DONNA” LAVORO E FAMIGLIA: LE DONNE IN TEMPO DI COVID -19 organizzato da

retecivica con i saluti istituzionali di Svetlana Ceeli, Michela Di Biase e Simona Bonafè. E’ Programme Officer dei progetti di Minerva Soc.coop. di cooperazione

internazionale sui diritti umani e civili e di cooperazione per lo sviluppo sociale ed economico nei Paesi in transizione democratica – Maghreb, Medio oriente,

Africa Australe e Asia, con particolare attenzione alla formazione lavoro, al turismo, ai sistemi ecosostenibili, alla cultura.

 

 


Comunicato stampa
Autonomia differenziata e Roma Capitale:
Minelli: Autonomia differenziata e Roma Capitale:
che fine farà la discussione e dove ci porterà la destra?
«Oggi inizia il percorso legislativo sull’autonomia differenziata, ma restano senza risposte due domande. Che relazione c’è con la legge su Roma capitale? Riprendiamo l’iter interrotto con la fine della legislatura?
A iter concluso, per le sedi centrali dello stato , ministeri e non solo, comincerà la solita pressione per il trasferimento al nord e più probabilmente per il ridimensionamento ? Vogliamo riproporre il tema della Capitale di questo Paese, Roma ha bisogno di altro che le sterili polemiche della destra», lo dice Claudio Minelli Presidente Visioneroma e candidato alle regionali per la Lista Civica D’amato Preside

 


IL MIO “MANIFESTO ELETTORALE”
IL MIO IMPEGNO
La mia vita si è divisa tra l’impegno nel sindacato nel quale ho sempre cercato di portare avanti una linea di confronto ma anche di collaborazione con il mondo imprenditoriale e quello nell’amministrazione della città in cui ho molto amato l’esperienza con il sindaco Rutelli in particolare nel settore del commercio ma anche quella con Veltroni, soprattutto nelle trasformazioni urbanistiche e negli interventi di riqualificazione e trasformazione urbana
Una esperienza che mi ha fatto conoscere anche dirigenti e dipendenti dell’amministrazione di grande professionalità e dedizione di cui spesso si sottovaluta presenza e importanza.
In questa difficile competizione elettorale ritrovo amici di lunga data di cui apprezzo la preparazione, onesta’ e serietà.
Ed in particolare mi piace dare una mano a Damato che stimo come persona e per quello che ha dimostrato di fare come assessore.
L’associazione Visioneroma che ha assorbito ogni mio interesse in questi ultimi anni mi ha manifestato tutto l’appoggio degli amici di grande livello umano e professionale che la compongono. E di ciò sono particolarmente grato.
Se ci sarà il risultato auspicato penso di portare in Regione l’esperienza maturata in tanti anni e soprattutto la concretezza del fare che ben sanno coloro che mi hanno conosciuto o incontrato nel corso dell’attività amministrativa.

Claudio Minelli

 


 

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COME INTENDO PORTARE AVANTI LA MIA CAMPAGNA ELETTORALE

Vorrei seguire queste semplici regole:
1) Non spendere soldi, non chiedere soldi e contributi a nessuno perchè non è necessario. Non ho mai capito perchè un cittadino dovrebbe votare uno che si candida a rappresentarti in un organo di governo perchè lo vedi in un costosissimo (per lui o per chi gli da i soldi) cartellone con un faccione che dice due parole. Lo posso capire per i candidati Presidenti che possono con uno slogan comunicare gli elementi fondamentali del proprio programma. Ma per tutti gli altri dovrebbe valere esperienza, conoscenza, affidabilità che si può conoscere solo con una qualche forma di contatto diretto. A volte l’altro sistema spendaccione dei mille cartelloni pubblicitari dello stesso tipo di quelli “compra il tonno che tagli con un grissino” funziona, ma io non lo seguirò.
2) Parlare il più possibile con persone che hai conosciuto nella tua attività e che conoscono direttamente come ti sei comportato o che lo hanno potuto conoscere vedendo i risultati del tuo operato.
3)Affidarti ad amici che ti vogliono aiutare con un impegno di volontariato senza attese di chissà quale contropartita se non la soddisfazione di un risultato positivo a cui hanno concorso.
4) Puntare su una forte motivazione politica di fondo: partecipare in una condizione difficile a fare tutto ciò che è possibile per non far vincere la destra di cui non si condividono i valori, la storia, gli esempi di cattiva amministrazione dati nella nostra regione e nella nostra città
5) Comunque battersi per una società meno conflittuale e più rispettosa del ruolo super partes delle istituzioni e di chi è stato scelto ad amministrarle.

DI COSA INTENDO OCCUPARMI

I diritti delle persone, soprattutto degli anziani, la crescita della coscienza civile, la sicurezza sanitaria, la tutela delle fasce deboli sono valori prioritari su cui deve impegnarsi una Istituzione e chi si candida a fare parte dei suoi organi di governo.
Per gli uomini e le donne  a cui è rivolto questo impegno, un presupposto importante è Il lavoro, quando c’è o c’è la prospettiva di averlo, sicuro, adeguato alle professionalità acquisite o da acquisire con l’esperienza o la formazione.

Il Lazio anche grazie ad una guida alla Regione accorta e risanatrice di danni passati, solo pochi anni fa,  si avviava ad una significativa  ripresa economica.

La pandemia è stata gestita in modo esemplare da un ottimo assessore alla sanità  che oggi a tutto titolo  si candida a governare la Regione, ma ha avuto pesanti effetti sul sistema economico nazionale e laziale e  la guerra in Ucraina ora rischia di perpetuarli.  Le prospettive di una crescita di disoccupati nell’anno in corso sono preoccupanti.  Il caro energia e l’aumento delle materie prime infine possono  davvero mettere  in ginocchio le famiglie, le aziende e l’intero sistema produttivo.

Una grande battaglia per lo sviluppo è quindi il compito obbligatorio dell’intera collettività regionale 

Roma ed il Lazio sono piene  di potenzialità e fattori positivi che devono e possono agevolare la ripresa e lo sviluppo.

La Regione in questi anni vi ha svolto e deve continuare a svolgere un ruolo importante.

I settori trainanti sono il polo della ricerca, l’industria avanzata in campi strategici ed innovativi, il turismo di qualità legato all’imponente patrimonio storico monumentale ed ambientale di Roma e del Lazio, il  commercio ad esso connesso  ma che deve anche contare su  una ripresa dei consumi, l’edilizia della rigenerazione e recupero urbano e quella legata alle infrastrutture necessarie al riequilibrio territoriale,  il sistema della comunicazione , dell’informazione e della cultura, i  servizi legati ad un miglioramento della qualità della vita dei cittadini.

La formazione svolge un ruolo importante nei processi di trasformazione ed ammodernamento del sistema produttivo

A fronte dei grandi fattori di crisi soprattutto ci sono grandi occasioni che devono essere sfruttate: gli interventi previsti per  il PNRR, quelli legati al Giubileo e quelli possibili connessi all’Expo.

Per fare tutto ciò ci vogliono istituzioni efficienti che sappiano attuarli sfruttando anche adeguatamente la rivoluzione tecnologica e la digitalizzazione.

Il rapporto positivo con gli organi intermedi ( sindacati ed associazioni datoriali) è fondamentale, ed è interesse di tutti agevolare la loro crescita di rappresentatività perchè  le illusorie soluzioni individuali non hanno mai concorso a raggiungere obiettivi generali e durevoli.

Roma ed Il Lazio devono concorrere a questo obiettivo generale di crescita e sviluppo anche collaborando per quelle riforme istituzionali che rafforzino il ruolo di Capitale di Roma. Ne guadagneranno tutti romani e laziali.

Ecco penso di impegnarmi in questi campi forte dell’esperienza maturata nell’amministrazione comunale di Roma.

 

 

Come è difficile essere eletto consigliere regionale: ma ci si può riuscire!

 

La destra ha governato male il Lazio e Roma, le persone dovrebbero evitare che tornino a farlo, invece leggiamo sondaggi ed opinioni che sembrano non tenerne conto.

La destra si gioca soprattutto il “vento che tira” e le relazioni con il nuovo sistema di governo nazionale. La divisione di chi vi si oppone favorisce  questo possibile (ma non certo) ed  insensato esito. E il risultato personale positivo di un ottimo assessore come Alessio D’Amato che sul campo ha dimostrato capacità e serietà è probabilmente la sola grande e concreta speranza di battere la destra.

Ora mi è stato chiesto di dare una mano in un momento di difficoltà presentandomi nella lista civica D’Amato, dopo che per molti anni mi ero allontanato dalla politica, ma non dall’impegno civico.

Per la prima volta dopo molti anni mi devo misurare con la fatidica preferenza elettorale!

Nella mia esperienza di assessore in vari campi non ho mai avuto tempo o voluto curare “clienti”, “correnti e correntine” , perché rimango dell’idea che le due cose sono incompatibili.

Considerato poi che a seconda del risultato del duello sulla Presidenza, scatta il premio di maggioranza  ne consegue pure che  aumenta tantissimo il numero di preferenze necessarie per essere eletto.

Ecco che allora ti accorgi di quanto sia difficile il “ricambio” e l’ingresso nel “circolo chiuso” della politica! Il circolo ti accorgi subito che è composto da esponenti politici che possono vantare  di aver svolto bene il proprio ruolo (è proprio il caso di D’Amato e ovviamente non solo) e che a ragione si ripropongono nella nuova amministrazione.

Ma anche di altri che si avvalgono di relazioni, favori (?), collocazioni possibili o promesse, strutture ben organizzate del consenso.

E allora chi si propone di “entrare”   perché è portatore di idee innovative anche per l’età oppure di esperienza verificata sul campo, si trova davanti ad un muro difficilmente valicabile.

Anche perché salvo rare eccezioni, non entra nell’altro “circolo”  quello mediatico.

Qui oggi ti aiuta un po’ il troppo spesso criticato “internet” o mondo social che può sfondare la comunicazione se hai argomenti validi, fantasia oppure perché fai parte di associazioni e organismi attivi.

Ed allora concludendo , non gettiamo la spugna e rompiamo quel muro!

Continuando a parlare con le persone degli argomenti che davvero  interessano cioè  il lavoro, l’efficienza di una macchina amministrativa dalle ruote quadrate, della sicurezza  sanitaria e dei tanti problemi  di questa epoca difficile.

E contiamo su chi hai potuto conoscere personalmente in tanti anni di attività e sul giudizio che hanno dato del tuo operato , così come speriamo che pesi il giudizio dato  su una giovane che si presenta con me , nella stessa lista, Olga Severi  impegnata da anni a garanzia e sostegno delle donne, dei loro diritti e ruolo.

 

Claudio Minelli

 


Una  squadra di amici che si stanno impegnando in questo mese di campagna elettorale

Alcuni mancano per ora ed alcuni sono in più……e poi gli amici di Visioneroma

 

 


 

Claudio Minelli…e famiglia

Ha frequentato la facoltà di ingegneria indirizzo chimico, mentre era ricercatore nella Selenia S.p.a dove si occupava di crescite epitassiali su substrati di Silicio cristallino.

Ha vissuto la stagione delle lotte studentesche come studente lavoratore e membro del consiglio di fabbrica.

Ha svolto una intensa attività sindacale come segretario della Fiom Cgil, poi come segretario generale della camera del lavoro della zona industriale di Pomezia, nella Fillea e infine come segretario generale della Camera del Lavoro di Roma.

Dal 1993 è stato Assessore nelle Giunte Rutelli, poi in quelle Veltroni fino al 2008, con una interruzione durante la quale ha curato la realizzazione dei nuovi mercati generali di Roma in Guidonia , definendo da assessore la localizzazione , poi da presidente del Car,  l’appalto, l’esecuzione e poi l’assetto societario, ancora vigente, dello stesso Centro Agro Alimentare . Il trasferimento dei mercati generali ha reso libera l’area del vecchio mercato, di cui purtroppo rimane da realizzare il recupero urbanistico.

Durante lo stesso periodo è stato presidente dell’associazione nazionale dei mercati agroalimentari italiani e  Responsabile dell’Ufficio  Progetti Speciali ( UPRO)  del Comune di Roma che ha continuato ad operare anche durante la lunga gestione commissariale.

Nel corso dell’attività assessorile è stato responsabile dei processi elaborativi e procedurali di molteplici iniziative amministrative nell’ambito di varie competenze ( commercio, industria, patrimonio, casa, progetti speciali ecc.); tra questi :

I piani del commercio e dei mercati fissi e a rotazione che attraverso specifiche delibere attuative hanno consentito l’ammodernamento del sistema commerciale cittadino, le aperture domenicali, la realizzazione di molti trasferimenti in sede propria dei mercati su strada tra cui quello di via Trionfale.  La realizzazione del nuovo mercato dell’Esquilino recuperando all’uso dei cittadini, Piazza Vittorio e la riqualificazione delle aree contermini con un nuovo albergo e un grande parcheggio.  Una operazione che ha visto anche il primo trasferimento di beni demaniali ( caserme militari) al comune di Roma.  Il  progetto per le edicole di gradevole design , il piano di risanamento di Casalbertone attuato con una consultazione popolare che ha visto la partecipazione attiva dei cittadini per la sua messa a punto.

Per le politiche patrimoniali ed  abitative: i bandi per le modifiche di destinazione d’uso di immobili da acquisire per l’edilizia popolare, gli accordi con il governo per il finanziamento dei piani di edilizia, i piani di alienazione del patrimonio disponibile.

Progetti speciali con procedimenti di localizzazione e attuazione di opere di interesse statale di natura urbanistica tra i quali :

“l’anello dell’innovazione” di Via Veneto con l’insediamento di attività commerciali internazionali,  l’ammodernamento degli alberghi e l’apertura di nuovi;

la localizzazione e approvazione del progetto per la nuova Fiera di Roma con la liberazione dell’area dell’ex Fiera;

Il nuovo Campus Biomedico su aree donate da Alberto Sordi;

il piano di recupero della Galleria Colonna oggi galleria Sordi e l’inserimento nei piani superiori della Presidenza del Consiglio;

il recupero dell’Esedra di piazza della Repubblica che versava in condizioni fatiscenti  con la realizzazione di uno dei più grandi alberghi di Roma;

il decentramento di circa 4500 dipendenti prima ubicati  in uffici del centro, con  la  realizzazione delle nuove sedi della polizia di stato e della Dia sulla via Tuscolana e su  Via Anagnina;

il  programma di patrimonializzazione della sede Alitalia sulla Muratella;

il recupero del palazzo demolito in piazza Vittorio oggi sede ENPAM;

il nuovo Teatro Ambra Jovinelli;

la localizzazione del nuovo Museo della Shoah ;

Inoltre il grande programma “Campidoglio 2” di cui Il cambio di amministrazione  ha consentito solo una parziale,  ma importantissima attuazione.

Attraverso protocolli d’intesa e accordi di programma che hanno coinvolto Comune,  Regione e Stato  è stato concordato ed attuato uno dei più grandi piani di  modifica di destinazione d’uso di proprietà statali  e trasferimenti  demaniali che hanno consentito, con gli oneri concordati per il cambio di destinazione d’uso degli immobili statali,  l’acquisto della ex Manifattura Tabacchi sull’Ostiense.

Nella ex manifattura sono stati comunque insediati definitivamente e provvisoriamente (senza il grande ampliamento previsto) molti uffici Comunali.

Purtroppo prima le inutili complicazioni procedurali richieste in fase di approvazione finale hanno allungato i tempi attuativi ( invece di un celere appalto concorso un concorso internazionale di progettazione) e poi il sopravvenuto cambio di Amministrazione, hanno “lasciato al palo” un programma che avrebbe tra l’altro consentito la realizzazione di un grande polo museale presso gli uffici di via dei Cerchi.

In tutta questa attività ha incontrato architetti straordinari quali Renzo Piano, Fuksas, Rogers, si è avvalso dell’amicizia di giuristi come Giuseppe Guarino, di dirigenti e strutture dell’amministrazione di grande livello: due nomi tra i molti : la dottoressa Luisa Zambrini e il dott. Ciro dell’Acqua.

Nel 2017, dopo un lungo periodo di assenza dall’attività politica , ha dato vita con molti amici alla Associazione Visioneroma di cui è oggi Presidente.

 

 

 

 


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