Visioneroma con l’Assessora Valeria Baglio Analisi del commercio romano e proposte

Documento generale analisi del commercio romano e proposte

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VISIONEROMA – LE PROPOSTE PER IL COMMERCIO A ROMA

1. Conoscere il commercio reale
 Creare un Osservatorio permanente e una Carta dinamica del commercio, quartiere per quartiere: attività, aperture e chiusure, locali vuoti, categorie merceologiche, canoni e servizi mancanti.

2. Politiche diverse per le diverse Rome
 Superare una politica commerciale uniforme e costruire centralità commerciali di prossimità, integrando commercio, pubblici esercizi, mercati, artigianato, servizi, cultura, spazio pubblico e mobilità.

3. Recuperare i locali vuoti – “Vetrine Roma”
 Banca dati dei locali disponibili, accordi con i proprietari per canoni sostenibili, sostegno a giovani imprese, artigiani e attività utili ai quartieri. Nel Centro storico, governare anche il mix commerciale, tutelando le funzioni necessarie ai residenti.

4. Rilanciare i mercati rionali
 Trasformare i 70 mercati romani in centri della vita di quartiere, integrando commercio, servizi, ristorazione leggera, cultura e iniziative locali. Rafforzare farmers market, filiere corte e sperimentare le “Case del Cibo”.

5. Commercio digitale e nuova logistica
 Una piattaforma per collegare cittadini e negozi di vicinato, con consegne coordinate, locker, micro-hub e cargo bike. Dare inoltre nuove funzioni di servizio urbano a edicole, botteghe e piccoli esercizi.

6. Ristorazione, turismo e Centro storico
 Puntare meno sulla crescita quantitativa e più sulla qualità dell’offerta, sulla cucina romana e le produzioni locali, sul decoro e sull’equilibrio tra esigenze dei turisti e vita dei residenti.

7. Una strategia per il commercio all’ingrosso
 Considerare CAR, Centro Carni e Mercato dei Fiori come un unico sistema strategico, collegato a mercati rionali, negozi, ristorazione e produzione laziale, sviluppando una logistica comune e più efficiente.

8. Collegare commercio e urbanistica
 Utilizzare le opportunità offerte dalle nuove NTA — rigenerazione, cambi d’uso, Centralità e mixité — inserendo però una vera strategia commerciale che oggi le norme urbanistiche, da sole, non definiscono.

Proposta conclusiva: Patto Roma Commercio 2035

Avviare un programma concreto con Comune, Municipi, Camera di Commercio, categorie, operatori, proprietà e università, sperimentandolo inizialmente in 10 quartieri pilota e misurandone annualmente i risultati.

In una frase:

Passare da una politica che regolamenta prevalentemente il commercio a una politica che governa l’economia urbana, considerando il commercio una vera infrastruttura della città

 

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