UN MANIFESTO DI IMPEGNI PER ROMA CAPITALE. VISIONEROMA GOCCE DI PENSIERI

UN MANIFESTO DI IMPEGNI PER ROMA CAPITALE

 

Indipendente dalla valutazione delle cause che hanno portato alla fine del Governo di unità nazionale ( anche se non totale) e della diciottesima legislatura, è ora necessario cominciare a costruire il futuro e gettare solide basi per la diciannovesima legislatura repubblicana.

Visioneroma ritiene , al riguardo, che tra le speranze deluse per questa improvvida fine della legislatura, ci sia una legge che forse era arrivata al traguardo.
Ci riferiamo alla legge di natura costituzionale che l’amico Roberto Morassut ha efficacemente descritto nei nostri social.

L’on.  Morassut auspicava  che questa volta si sarebbe arrivati al traguardo per una intesa ampia tra le forze politiche .

Ma proprio per questo sentiamo che ora, mentre le forze politiche avviano una breve campagna elettorale, sia necessario riprendere il tema dei poteri di Roma Capitale e porlo all’attenzione di tutti riprendendo quel filo dei disegni di legge bipartisan che la crisi ha “tagliato”.

Visioneroma, nei prossimi giorni riprenderà il lavoro dei parlamentari che si stavano impegnando a portare a termine l’iter legislativo , per trarne un manifesto da far sottoscrivere a tutti i candidati ( futuri parlamentari) per spingere in questa direzione con un loro pubblico e trasversale impegno nella futura legislatura.

 

Ma Visioneroma ad un tempo ricorderà al Sindaco ed al Consiglio comunale romano, eletto nello scorso autunno, l’impegno al decentramento ( poteri accresciuti ai Municipi) ed alla semplificazione delle procedure, che attendono di essere realizzati.

“Nonostante tutto”, noi crediamo  nel primato della politica, ed è necessario che essa si dimostri degna di ciò!

 

Visioneroma

 

ALCUNI COMMENTI ALL’INIZIATIVA:

 

Piero Sandulli
Se vogliamo evitare che la campagna elettorale estiva si consumi nel disinteresse generale è necessario portare l’attenzione su temi importanti che consentano alla nostra Città di crescere. Pertanto, va proposto un patto ai candidati per risolvere lo status della Capitale d’Italia. Roma deve avere poteri e risorse per poter esercitare il suo compito! Va attuata la Carta Costituzionale sul punto, il nostro compito è quello di stimolare ciò determinando i candidati a recepire il Nostro stimolo nei loro programmi. Gli eletti a Roma debbono far affermare le esigenze dell’Urbe per tutto il mandato, nostro compito sarà quello di stimolarli a farlo!

 

Claudio Minelli

A mio parere è compito di associazioni come Visioneroma orientate politicamente nell’area progressista ma indipendenti dai partiti,  evidenziare che in queste elezioni si fronteggeranno due diverse concezioni della società, dei diritti umani e civili, della solidarietà, della collocazione internazionale del Paese, delle stesse istituzioni democratiche.

Ma occorre anche non smarrire l’obiettivo fondante di Visioneroma di contribuire alla rinascita economica, sociale e culturale della Capitale e del suo ruolo nazionale ed internazionale e a questa finalità vale la pena di chiamare a concorrervi tutti.

 

Gabriele Gandelli

L’improvvisa fine della legislatura ha lasciato sgomenti la stragrande maggioranza degli italiani, perché il governo stava lavorando alacremente su tutta una serie di scenari. La crisi energetica con accordi strategici con l’Algeria, oltre al gas anche lo sfruttamento del sole del deserto attraverso impianti fotovoltaici, facendo diventare in prospettiva l’Italia l’hub europeo per l’energia. Accordi con Erdogan per lo sfruttamento del petrolio e gas nel Mediterraneo e una nuova politica per la Libia. Il convinto appoggio all’Ucraina Tutte operazioni che avevano rivalutato il ruolo del nostro paese belli scenario mondiale, l’accordo sul grano,  oltre ovviamente il portare a compimento quelle riforme necessarie ad ottenere i fondi del PNRR, necessari allo sviluppo italiano.  Noi di Visioneroma non possiamo che associarci alla rabbia dei cittadini, delle organizzazioni sociali, dei sindaci e dei presidenti di Regione, vogliamo però rimanendo nel nostro ambito portare, avanti una iniziativa che interessa la nostra città. La fine della legislatura ha prodotto l’abbandono del disegno di legge di natura costituzionale relativo ai poteri speciali da attribuire a Roma in quanto capitale d’Italia e che l’intero arco politico, sotto la spinta dell’onorevole Roberto Morassut, e dei parlamentari romani stava portanti avanti con successo.
Questa legge è di fondamentale importanza per la nostra città, con il “Manifesto” chiederemo  un impegno ai Parlamentari che si presenteranno al giudizio degli elettori, di concludere l’iter di approvazione del disegno di legge di natura costituzionale per i poteri di Roma Capitale. E che tale impegno sia portato a conoscenza dei cittadini romani durante la campagna elettorale .

 

Piergiorgio Tupini

E’ vero dobbiamo continuare il nostro lavoro su Roma e sul suo futuro anche con il Manifesto.

Consentitemi però qui una riflessione più generale a partire dai  giovani soprattutto di quelli in età di voto che potrebbero andare ad ingrossare in un momento così delicato le fila degli astensionisti.

Evitando di generalizzare, si osserva, soprattutto, la diminuzione cognitiva in atto di quelle giovani generazioni che sopravvivono memorizzando le schegge di una cultura diffusa da fonti spesso di pessima qualità, ma strumentali per costruire una presunta e vantata tuttologia. Tuttavia uscire completamente dalle manie ipnotiche del digitale sembra sempre più impossibile, intrappolati nel circolo vizioso della comunicazione assicurata da veloci device collegati da remoto.
E allora!.. avanti cosí 2022 dove l’involuzione del pensiero blocca il progresso culturale e civico, ove il Covid non da tregua, ove cadono i leader credibili e autorevoli per mano di mezzecalzette accidiose, la Russia che trascina una guerra all’Ucraina e all’occidente che fa dimenticare l’orrore di quelle in Afganistan, del Golfo, del Kossovo e i conflitti cruenti che bagnano i Paesi con il sangue delle vittime della violenza, il cielo che si tinge di fuliggini, la siccità che mette in ginocchio l’ecosistema e la sopravvivenza, ove le discariche e i rifiuti, putridi fiori che spuntano dall’asfalto, impediscono un’esistenza civile, il web dove gli individui abbracciano quella nuova realtà imposta in cui tutto appaia possibile, lontana dai limiti imposti.

Si preferisce il nuovo assetto sociale, senza confini tra realtà e finzione, che fa perdere
d’importanza l’individualità e la storia personale, la libertà di un’opinione incondizionata, la capacità del pensiero critico e l’uso del dialogo. Un atteggiamento capace di sostituire i vecchi valori con quelli standardizzati economici, culturali, politici e sociali e dove, in uno stato di guerra aperto o latente l’unica possibilità di sopravvivenza sia costituita dal livello di organizzazione e dalla capacità di mobilitazione superiori o pari a quelli degli avversari, per non patire la
“subordinazione all’unità politica dominata dal vincitore”.
Perciò, Visioneroma si impegni anche per ricompattare quel settore di benpensanti, stanchi e delusi, ma con le potenzialità indispensabili per far ripartire il Paese, dopo la pesante debacle del governo inopinatamente sfiduciato.

Michele Campisi

La necessità di dare una struttura politica territoriale innovativa diventa ogni anno sempre più pressante. Le risposte alle disfunsioni, ai pericoli, alle instabilità sociali, dipendono dalla capacità dei progetti di delinearsi in spettri sempre più vasti. Reputo indispensabile tuttavia che l’accorpamento fisico dei territori più in largo non debba corrispondere ad una politica di emarginazione. La MARGINALITÀ é oggi il terreno in cui ci si gioca un pezzo significativo del futuro. La tendenza é quella infatti di entrare nelle “economie di privilegio” già strutturate, creando fatalmente confusioni e sovrapposizione, lasciando le periferie estranee ai nuovi processi di crescita. Dobbiamo vigilare e spingere il mondo della finanza e del lavoro ad investire lì nel rispetto dei territori, delle loro ricchezze stratigrafiche, nelle identità territoriali quali risorse da cui partire. A ció servirà una grande struttura di larghe e profonde conoscenze territoriali.

 

Linda Lanzillotta

Il nuovo Parlamento è certo auspicabile che riprenda il lavoro su una legge per Roma Capitale.  Le elezioni hanno impedito di  portare a termine il  testo unificato approvato in Commissione e in discussione in Aula.

Ma molti sono i nodi che quel testo ancora non scioglieva: non si sa cos’è Roma capitale, Comune, provincia, città metropolitana?  Quali Funzioni legislative?  La Regione può esistere per gestire solo la sanità?  Scelte che possono essere  lasciate      solo ai decreti delegati? E le  Risorse? E non si toccano i poteri fiscali.

Il rischio è che sia ancora una volta una norma manifesto.  Non è dato sapere che Parlamento ci daranno queste elezioni  ed è bene che anche in questa campagna elettorale e dopo ci si impegni per  puntare ad una proposta più strutturata.

 

 

 

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