APPUNTI DI VIAGGIO N. 6 FARMACIA DI SANTA MARIA DELLA SCALA – GABRIELE GANDELLI E FABRIZIO NARCISI

 

FARMACIA DI SANTA MARIA DELLA SCALA

Mentre attraversate Ponte Sisto per andare a Trastevere, passate per il vicolo del Bologna e raggiungete Piazza di Santa Maria della Scala troverete l’omonima chiesa, e il convento annesso dei Carmelitani Scalzi (attribuito a Matteo (Bartolini) da Città di Castello ed in parte ad Ottaviano Mascherino ricordato soprattutto per essere stato l’architetto del Palazzo del Quirinale al tempo del papa Gregorio XIII).  entrate nel convento, salendo al secondo piano vi è la Spezieria di Santa Maria della Scala, come molto tempo fa era chiamata, qui i frati coltivavano, producevano e vendevano le spezie e i medicamenti.

 

 

Istituita nella seconda metà del Cinquecento, e una delle più antiche di Roma, la Spezieria di Santa Maria della Scala era il luogo dove i romani si recavano per trovare rimedi alle proprie malattie, anche se in origine l’uso era riservato, secondo la regola dell’ordine, ai soli frati carmelitani scalzi che la gestivano. Alla fine del 1600 i Carmaletani decisero di aprire la farmacia al pubblico e divenne così famosa. Essa fu un riferimento in particolare della nobiltà e dei personaggi importanti della città ma non solo, punto di incontro dei medici e speziali alla ricerca di erbe, ma anche i pontefici inviavano i loro messi per acquistare medicine, unguenti, e spezie tanto da essere chiamata la “Farmacia dei Papi”.

 

 

 

 

La farmacia ha continuato ininterrottamente a elaborare i prodotti galenici fino al 1954, quando i carmelitani scalzi, studiosi di chimica e ricercatori scientifici, abbandonarono la produzione dei loro preparati che realizzavano coltivando le spezie nei giardini del convento. Dopo il 1954 la farmacia si trasferisce al pian terreno del convento e precisamente all’interno del chiostro, che fu modificato per accoglierla. L’antica spezieria ha funzionato fino al 1978, distribuendo medicinali, alcuni tramandati dai tempi antichi e a base di erbe a prezzi convenienti. La farmacia viene successivamente ceduta ad un privato ed è tuttora aperta al pubblico.

 

Lo studio dei frati sulle spezie arrivò a tale fama che, come dimostra un dipinto nell’atrio della farmacia in cui è rappresentato “Fra’ Basilio della Concezione che impartisce lezioni ad un gruppo di discepoli”, fu aperta una scuola per tutti, frati e laici.

Tra gli altri rimedi della spezieria vi è l’Acqua della Scala, una lavanda antinevralgica usata per le malattie delle prime vie respiratorie, i dolori reumatici e le allergie, l’acqua di melissa, usata come calmante, e l’acqua della Samaritana, un arcaico disinfettante.

L’antica spezieria è un luogo storico che possiamo visitare su appuntamento, sono organizzata visite guidate periodiche, si possono trovare gli orari e i giorni su internet.
Si entra nella moderna farmacia a piano terra, si sale al piano superiore e attraverso un’anticamera si accede nella antica farmacia. Troveremo un mondo antico, sembra di essere ritornati indietro nel tempo, un luogo fatto di pareti interamente coperte da vetrine che custodiscono medicamenti antichi, soffitti decorati, antichi arredi in legno e strumenti originali per pesare i medicinali.

Tra tanti medicamenti in un angolo della stanza, racchiusa in un grande contenitore in marmo, è ancora conservata la theriaca, antichissimo medicinale e panacea di tutti i mali. La ricetta fu completata da Andromaco il Vecchio, il medico personale di Nerone, che ai 46 ingredienti originali ne aggiunse altri 25. Andromaco aggiunse soprattutto la carne di vipera, conferendo forza all’antidoto. Nacque così la Theriaca Magna o Theriaca di Andromaco. Chissà che non possiate trovare qualcuno che alzerà il pesantissimo coperchio per non farvi dare una sbirciata.

 

 

 

Passando per la sala della farmacia, si giunge nelle stanze dell’erbario e nei laboratori dove ci sono ancora le macchine originali per la fabbricazione delle medicine.
Se si capita con la visita guidata giusta è ancora possibile acquistare alcuni prodotti, realizzati con antichissime ricette.

 

 

Terminata la visita presso l’Antica Farmacia vale la pena entrare nella chiesa di Santa Maria della Scala, vi diamo qualche ragguaglio.

La chiesa fu costruita nel 1593-1610 per contenere l’icona della Madonna della Scala, conservata nel braccio settentrionale del transetto, assieme ad una statua di san Giovanni della Croce. La tradizione afferma che nel 1592 questa icona, posta sulla scala di una casa vicina, avrebbe miracolosamente guarito un bambino deforme dopo le preghiere della di lui madre. Il papa Clemente VIII affidò il progetto a Francesco Cipriani da Volterra, che morì tuttavia un anno dopo. Con la bolla Sacrarum Religionum del 20 marzo 1597 la chiesa, ancora in costruzione, viene affidata ai carmelitani scalzi. Nel 1849 durante la Repubblica Romana la chiesa fu adibita ad ospedale. La facciata di Santa Maria delle Scala presenta due ordini di paraste raccordate da volute ed è realizzata in travertino fino all’altezza delle nicchie laterali. Al di sopra del portale, a cui si accede da una gradinata, una nicchia ospita la statua della Madonna con Bambino scolpita da Francesco di Cusart. All’interno la chiesa ha pianta a croce latina, con un’unica navata affiancata da tre cappelle per lato. Il pavimento, ricco di lapidi sepolcrali, si presenta nel rifacimento compiuto nel 1739.

Visitatela con calma noi vi indichiamo una curiosità, subito dopo l’altare maggiore vi è la sacrestia sulle cui pareti si addossano statuette in cartapesta dei dodici apostoli realizzate dopo che le originali in bronzo furono trafugate nel periodo napoleonico.

Visitate questo piccolo gioiello che è conosciuto da pochi, per sabato 12 giugno alle 16,30 è fissata una visita approfittate, provate a questo numero 06 580 6217, avrete delle indicazioni e buona visita.

 

Gabriele Gandelli e Fabrizio Narcisi

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