VIDEOREGISTRAZIONE INCONTRI CON L’AUTORE: UN LIBRO UN AUTORE ED IL SUO SEGUITO CLAUDIO CIPOLLINI

INCONTRI CON L’AUTORE:   CLAUDIO CIPOLLINI

Partecipano

Benedetta Tamburrini, Gianfranco Piccioni, Claudio Minelli

VIDEOREGISTRAZIONE

 

 

 

 

DOPO IL LIBRO

CLAUDIO CIPOLLINI È STATO TRA I PROMOTORI DI “MONITOROMA” UNA INIZIATIVA CHE METTENDO INSIEME ESPERIENZE ASSOCIATIVE E COLLABORAZIONI SCIENTIFICHE HA MONITORATO I PROGRAMMI ELETTORALI DEI CANDIDATI SINDACI.

UNA INIZIATIVA CHE FA PARTE DELLE PROPOSTE CONCLUSIVE DEL LIBRO.
SE NE RIPORTA IL COMUNICATO STAMPA CONCLUSIVO E IL LINK PER UNA LETTURA PIÙ AMPIA.

ANCHE QUESTO ARGOMENTO SARÀ TRATTATO NELL’INCONTRO.

MONITOROMA

COMUNICATO STAMPA FINALE

PROGRAMMI ELETTORALI: DOCUMENTI INUTILI

Rapporto di Monitoroma sui documenti programmatici dei candidati sindaci.

Mancano indicazioni di spesa e di tempi: verifiche impossibili. La “pagella” di Calenda, Gualtieri, Michetti e Raggi

I programmi elettorali dei candidati sindaci? Libri dei sogni, elenchi di progetti non verificabili, senza pianificazione, privi troppo spesso dell’indicazione di costi e di tempi: insomma che rischiano di essere documenti inutili e letti da nessuno.

Lo afferma il Rapporto presentato da Monitoroma, l’osservatorio creato da associazioni civiche

cittadine (Città 2050, Passo Civico, Per Roma, Roma Europea, Tutti per Roma.Roma per Tutti ) con lo scopo di esaminare i programmi presentati dai candidati sindaci alle prossime votazioni comunali del 3 e 4 ottobre.

Dal 1993, quando la legge elettorale impose agli aspiranti sindaci di presentare formalmente il loro programma al momento di depositare la candidatura, è la prima volta che qualcuno tenta una valutazione di quei documenti non dal punto di vista politico, ma puramente tecnico. Monitoroma lo ha fatto affidandosi a oltre venti esperti, il cui operato è stato validato da un Comitato di garanti composto da personalità della società romana e nazionale come Giorgio Alleva; Angelo Argento; Innocenzo Cipolletta; Fiorenza Deriu; Luigi Mastrobuono ; Maria Luisa Mirabile; Costanza Pera, Fabio Pistella. Il coordinamento del lavoro è stato svolto da Claudio Cipollini, ideatore e portavoce della iniziativa e da Emma Amiconi, Roberto Corbella, Fabrizio Mottironi, Marco Ravaglioli, Cesare San Mauro e Andrea Zapponini.

Il Rapporto che ne è scaturito mostra chiaramente l’inadeguatezza dello strumento-programma. “Nei documenti depositati dai candidati – afferma Monitoroma- manca qualsiasi programmazione del lavoro ipotizzato, qualsiasi previsione concreta della spesa e dei tempi previsti. In questo modo per i cittadini è del tutto impossibile verificare il rispetto degli impegni da parte dell’Amministrazione: ed era questo lo scopo della legge del 1993. Lo strumento-programma va cambiato”.

Intanto, Monitoroma lancia una proposta: il Sindaco eletto presenti entro un mese alla città il calendario di marcia della propria amministrazione, gli obbiettivi da perseguire anno per anno. I cittadini potranno verificare almeno il rispetto dei tempi.

Per i programmi di Calenda, Gualtieri, Michetti e Raggi poi Monitoroma ha approfondito ulteriormente l’analisi. Spiega Monitoroma: “Non è stato possibile farlo per tutti i 22 candidati sindaci. I documenti programmatici dei sono stati resi disponibili dal Comune solo il 14 settembre e sarebbe mancato il tempo: abbiamo dovuto fare una scelta e ci siamo limitati ai candidati considerati unanimemente i più favoriti”.

In ognuno dei quattro programmi sono state individuate le previsioni relative a dieci tematiche considerate a livello internazionale come fondamentali per la corretta amministrazione di una grande città e prioritarie per Roma: Progetto-visione, Sistema-città, Mobilità, Verde, Decoro e Rifiuti, Cultura, Imprese e Lavoro, Beni culturali, Turismo, Governance, Partecipazione civica. Per ogni tematica è seguito uno scrutinio relativo ad alcuni fondamentali parametri di attuabilità: Fattibilità, Sostenibilità, Costi, Benefici per i cittadini. Tempi, Modalità organizzative. Ne è scaturita, per ciascun candidato, una “pagella” tecnica con tanto di giudizi e di votazioni da 1a 5.

Le insufficienze non sono mancate.

 

 

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Claudio Cipollini è un manager esperto nelle tematiche dell’innovazione dello sviluppo locale maturate in Italia e all’estero in grandi gruppi imprenditoriali pubblici e nel privato. Dopo la laurea in architettura con lode e il diploma in gestione e amministrazione aziendale è stato tra l’altro responsabile ambiente e direttore per l’innovazione a Bonifica (Iri-Italstat), direttore della valorizzazione del patrimonio a Ferrovie dello Stato Italiane, direttore generale di Metropolis (FS Italiane), di MediaCamere e ReteCamere (Camere di Commercio) e di Amam (Comune di Messina) e direttore dell’European Business Promotion Center (Shanghai, Cina). Attualmente sta gestendo l’avvio di alcune start up d’imprese e di volontariato. È stato professore a contratto sulle tematiche del non profit e della responsabilità sociale d’impresa alla Sapienza, Università di Roma. Ha pubblicato, oltre vari articoli e contributi, La Mano Complessa – Condivisione e collaborazione per la gestione dei territori (2011 ETS); L’innovazione integrata – Imprese e amministrazione pubblica: nuovi paradigmi digitali per un progresso sostenibile (2012 Maggioli). Ha ideato e diretto la prima rivista italiana sulla progettazione ambientale VIA progettare nell’ambiente.

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