VIDEOREGISTRAZIONE – RIFIUTI URBANI APPROFONDIMENTI ED INTERVISTE – VISIONEROMA

VISIONEROMA INTENDE APPROFONDIRE I TEMI PIU'”SCOTTANTI” DELLA CITTA’ SULLA CUI POSITIVA SOLUZIONE  SI MISURERA’ MOLTO L’OPERATO DELLA NUOVA AMMINISTRAZIONE.
PARTIAMO DA UNA DELLE QUESTIONI PIU’ IMPORTANTI DELLA CAPITALE:

COME RISOLVERE IL PROBLEMA DEI RIFIUTI URBANI DALLA RACCOLTA ALLO SMALTIMENTO.

IL 28 GENNAIO INTERVISTEREMO L’ASSESSORE ALL’AMBIENTE SABRINA ALFONSI.
SULLA MATERIA  ABBIAMO INCONTRATO  UN ESPERTO DI LIVELLO INTERNAZIONALE: IL PROF, GIAMPIETRO RAVAGNAN.
VIDEOREGISTRAZIONE DELL’INCONTRO

IL PROF. RAVAGNAN CI HA ANCHE CORTESEMENTE INVIATO UNA NOTA DI INTRODUZIONE

“La mia esperienza  ha riguardato il progetto di Venezia per quanto attiene la raccolta ed il trattamento di RSU non differenziati – impossibile con 30 milioni di turisti all’anno –  fatta in stabilimenti di vaglio e separazione delle diverse frazioni con un risultato finale di conferimento a discarica del 4% della raccolta   complessiva.
I moduli “industriali” trattano circa 250.000 tons/anno ciascuno provenienti  dall’area metropolita veneziana.
Nel centro storico di Venezia la raccolta è alla porta/cortili dei palazzi.
Il rifiuto plastico viene trasformato in CSS ( combustibile solido secondario )  che viene mescolato al carbone usato nella centrale ENEL di Fusina mentre l’organico parte va in compostaggio da utilizzare per aree a verde e parte  per la trasformazione in biogas in impianti nel territorio veneto.
L’impianto di Tortona realizzato,  con un contributo dal MiSE  a valere su INDUSTRIA 2015  (di questo progetto ho fatto parte del Comitato di Indirizzo e Sorveglianza)  è servito sia per ottimizzare il pretrattamento della biomassa sia, con l’avvento di SNAM, che ha acquistato la struttura , alla produzione  di biogas liquefatto – bioGL- adatto all’utilizzo nella mobilità ecosostenibile.
Con questo sistema di tecnologia integrata dalla FORSU (Frazione Organica del Rifiuto Solido Urbano) si ricava un biocarburante di pregio che potrebbe alimentare i mezzi della raccolta degli RSU in distributori  situati presso gli stessi siti di produzione di biogas,  con conseguente risparmio di gestione dell’intero ciclo produttivo.
La dimensione della raccolta romana può alimentare almeno  10 impianti come quello di Tortona situati nei terreni a ridosso del GRA  che siano asserviti ai differenti Municipi;  inoltre  un ulteriore impianto potrebbe essere asservito al  CAR.
La tecnologia nel suo complesso è già  matura, è trasferibile con accordi di programma pubblico-privati  -esiste un Consorzio Nazionale del Biogas –   e finanziabile nel PNRR:
Va fatto quindi anche  un importante lavoro di adeguamento del Piano Regolatore della Città per la localizzazione degli impianti  e le connesse aree di servizio oltre ad un Piano di Formazione del personale addetto alla gestione degli impianti con nuova occupazione.
Vi sono altre questioni da approfondire  ma diventano un corollario rispetto una scelta strategica sul destino della FORSU di Roma…….”
UN ESEMPIO
CLIKKARE SULL’IMMAGINE

 


PROF. GIAMPIETRO RAVAGNAN

Nato a Padova il 22.06.1945, si è iscritto all’Università di Roma per l’anno accademico 1964-65 al corso di laurea in Scienze Biologiche della Facoltà di Scienze; laureandosi nel novembre del 1968 con una tesi sperimentale di immunologia.

Dal dicembre 1970 ottobre 1971 Ufficiale di Complemento del Servizio NBC presso i Laboratori di Ricerca dell’Esercito

Carriera Accademica

1971 Da novembre assistente di ruolo presso l’Istituto di Microbiologia della Facoltà di Medicina dell’Università di Roma.

1976 In congedo da assistente, professore incaricato di Microbiologia presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia della Università di Roma e della Libera Università degli Studi di Chieti.

1979 Professore incaricato stabilizzato di Microbiologia presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia della Libera Università di Chieti.

1980 Professore associato di Microbiologia presso l’Università di Chieti.

1985 Professore straordinario di Microbiologia presso l’Università di Chieti.

1988 Professore ordinario di Microbiologia presso la facoltà di Scienze Matematiche e Naturali – II Università di Roma “Tor Vergata”.

1995 Professore ordinario di Microbiologia al Corso di Laurea in Scienze Ambientali dell’Università di Venezia “Cà Foscari fino al 2015

Altri Titoli

1970 Socio della Società Italiana di Microbiologia;

1976 Membro eletto nel Comitato Nazionale per le Scienze Biologiche e Mediche del Consiglio Nazionale delle Ricerche; riconfermato per elezione nel quadriennio 1981-1984

1978 Nominato con D.P.R. componente del Consiglio Sanitario Nazionale in rappresentanza del CNR fino al 1993, data di scioglimento dello stesso; nell’ambito di tale incarico è stato componente della Commissione per la ricerca scientifica e per il riconoscimento degli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico

1979 Membro della American Society for Microbiology;

1981 Direttore dell’Istituto di Embriologia Molecolare del CNR di Napoli fino al 1984;

1985 Direttore dell’Istituto di Medicina Sperimentale del CNR a Roma, carica ricoperta fino al 31/12/2000;

1994 Componente del Consiglio di Amministrazione del CNR fino al 1998;

1995 – Nominato Accademico della International Academy of Sciences of Higher School di Mosca quale riconoscimento per gli studi sulle patologie a seguito dell’incidente di Chernobyl;

– Membro della Biophysical Society;

2000 Nominato esperto nel Comitato Nazionale per le Biotecnologie e la Biosicurezza della Presidenza del Consiglio dei Ministri fino al 2006.

2002 Nominato componente della Commissione Grandi Rischi presso il Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio, sottocommissione Rischio Ambientale e Sanitario fino al 2007

2005 Nominato componente del Gruppo di Lavoro per le Biotecnologie Industriali della Presidenza del Consiglio dei Ministri fino al 2010

Esperto in Commissioni e Programmi Nazionali

– Esperto nell’albo dei valutatori dei progetti di ricerca industriale dell’IMI e quindi del MURST/MIUR e MiSE/MAP, dal 1985 al 2008

– Comitato Scientifico del Primo e Secondo Piano Nazionale di Ricerche in Antartide, Responsabile del programma di Biologia, Medicina e del progetto Telemedicina (1985-1991)

– Ha partecipato come esperto ad un programma internazionale del Ministero degli Affari Esteri riguardante l’effetto dell’incidente di Chernobyl sulla salute umana in Ucraina.( 1988-1993 )

Coautore di oltre 140 pubblicazioni censite su PubMed con oltre 4500 citazioni su riviste internazionali

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