AVVENIMENTI PROSSIMI RILEVANTI – RAFFAELE MINELLI

Nei prossimi tre mesi sono previsti avvenimenti che avranno effetti di rilievo a livello nazionale o globale con ricadute nel secondo caso di nuovo a livello nazionale

Vedremo per ultimo la scadenza che più di altre avrà ripercussioni mondiali – le elezioni USA – perché seguiremo l’ordine cronologico.

In Italia a settembre si svolgeranno varie elezioni regionali e in circa 1000 comuni e inoltre il referendum sul taglio dei parlamentari. I risultati ci diranno lo stato di salute del populismo nonché i rapporti di forza tra centro sinistra e destra con possibili ricadute sulla stabilità del governo.

Il secondo appuntamento è quello della presentazione ad ottobre del piano e dei progetti per l’utilizzo dei 206 miliardi (recovery fund ) messi a disposizione a vario titolo dalla U.E. per affrontare la crisi economica e sociale indotta dalla pandemia. È quest’ultima una occasione eccezionale per aprire una nuova stagione di sviluppo dell’economia nazionale avviando grandi opere infrastrutturali indispensabili anche per risolvere il grande problema dello sviluppo del mezzogiorno e insieme gli investimenti nei settori della ricerca, dell’istruzione e della formazione all’altezza dei grandi mutamenti in atto nell’era della digitalizzazione.

A novembre , infine, l’elezione negli USA: l’avvenimento più importante per comprendere quale direzione prenderà la geopolitica e le conseguenze sul livello di conflittualità internazionale. Infatti una seconda vittoria di Trump darebbe ulteriore impulso all’azione al nazionalismo che è al centro della sua politica e a quella “a specchio” di Putin.

La risultante di tali tendenza avrebbe effetti destabilizzanti per la U.E.
Infatti entrambi hanno interesse a depotenziare il rafforzamento di questa realtà che solo unita ha possibilità di reggere il confronto.
Una politica quella di Trump peraltro destinata ad accentuare lo scontro con la Cina e a indebolire gli strumenti di cooperazione internazionale. Uno scontro per ora “per interposti paesi” ma con sempre più presenza di interventi militari.
Ovviamente la vittoria di Trump darebbe fiato alla nostra destra in particolare all’aria più nazionalista e anti europea.

Da tale quadro deriva il nostro convinto augurio e sostegno per la vittoria dei democratici.

Raffaele Minelli

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