GOCCE DI PENSIERI – LE RAGIONI DI UNA SCELTA VISIONEROMA

LE RAGIONI DI UNA SCELTA – VISIONEROMA

 

Visioneroma fin dalla sua nascita ha messo insieme intelligenze e competenze per contribuire ad un vero “New deal” della nostra amata e straordinaria città.
Ci siamo occupati di visione, programmi, contenuti. Ed ora facciamo i conti con un passaggio fondamentale per passare dalle idee, che sono importanti quanto però i fatti, a scelte  che devono tradurre queste idee in cose concrete per la vita dei romani, ma anche per il Paese, perché parliamo della sua capitale.
Ed allora ecco il motivo dell’attenzione verso le elezioni amministrative e verso quelle candidature a Sindaco che possano, almeno in parte, accogliere il nostro lavoro.
Visioneroma non sarà mai una corrente di partito, ma ha una nitida collocazione ideale nell’area della sinistra a cui potremmo e dovremmo aggiungere gli aggettivi riformista, liberal- progressista solidaristica , europeista traguardando però sempre la propria attività a Roma, alla città.
Guardando fatti e atti , siamo stati tra i primi ed oggi con la maggioranza dei commentatori nazionali ed internazionali, a valutare come esperienze importanti e positive le giunte innovatrici guidate da Rutelli e Veltroni.
Abbiamo tutti dato un giudizio pesantemente negativo delle successive esperienze di governo di Roma a partire da quella catastrofica di Alemanno, passando per quella breve, forse mal impostata fin dall’inizio e pessimamente finita, di Marino, per arrivare a quella della Sindaca Raggi, testimonianza lampante che una Capitale come Roma ha bisogno di competenza, esperienza amministrativa, alto livello culturale.
Se queste doti non ci sono, non c’è populismo virtuale che impedisca il degrado, lo stato pessimo dei servizi, delle aziende partecipate , della qualità della vita e sostanzialmente di tutti gli indicatori socio economici di una città.
Per questo ci siamo posti il problema di un fronte unitario in cui vedevamo possibile una grande alleanza su un progetto di rinascita e rinnovamento.
Abbiamo proposto all’inizio un binomio di persone e politica che ci sembrava all’altezza di questo compito, lanciando l’idea supportata positivamente con un sondaggio, del duo “Calenda sindaco, Morassut vicesindaco” a nostro parere sintesi positiva tra capacità innovativa ed esperienza di governo con conoscenza della città e radici nella realtà romana.
Non siamo stati ascoltati.
Anzi la divaricazione è cresciuta . Un’alleanza progressista, passando anche attraverso primarie che, comunque le si giudichino, hanno coinvolto un numero elevato di cittadini, ha individuato in Gualtieri una proposta che ha molti dei requisiti necessari per una svolta.
Anche qui ribadiamo che fino alla fine rimarremo impegnati a ricomporre una dannosa divisione che può solo favorire una riproposizione di un governo di destra, fatto gravissimo per Roma e grave anche per le sue conseguenze nazionali.
Visioneroma in queste ore sta poi facendo una scelta coraggiosa, dando seguito alla volontà della stragrande maggioranza dei suoi amici e componenti : mandare nel consiglio comunale (oggi assemblea capitale ) un suo socio fondatore con riconosciuta esperienza amministrativa, professionalità, indipendenza culturale, integrità morale che possa portare nella futura amministrazione la voce di Visioneroma : Piero Sandulli.

Piero Sandulli in consiglio comunale sarà portatore di un messaggio improntato ad una nuova roma che punta allo sviluppo , agli investimenti, alla cultura , all’efficienza amministrativa .

Abbiamo scelto un veicolo, la lista civica per Gualtieri di cui concorriamo a definire il programma e con cui faremo parte della coalizione che punterà alla elezione di Gualtieri come sindaco.
Una personalità questa che fin dall’inizio ci ha manifestato attenzione e disponibilità a sentire le nostre proposte.
Rimarremo coerenti comunque fino all’ultimo con l’esigenza di riunificare il fronte contro la destra, lo facciamo ora continuando a invitare tutti a ricercare una intesa, lo faremo dopo il primo turno, disponibili a quell’apparentamento che potrebbe anche danneggiare il successo elettorale di Sandulli in quanto ridurrebbe i seggi che toccherebbero alla lista civica e sapendo che è diverso l’orientamento della coalizione.
A Calenda che ha scritto dileggiando le scelte di liste che mettono insieme tante esperienze diverse, replichiamo che la sua “vocazione maggioritaria” non lo porterà ad avere il 51% dei consensi necessari per essere il Sindaco di Roma e con la mediazione di idee, progetti, proposte politiche, partiti prima o dopo dovrà fare i conti.
Ma soprattutto lo invitiamo a riflettere su qualcosa di più profondo:e a questo proposito lo invitiamo a leggere il bel saggio di Fabio Martini sul sindaco Nathan e l’esperienza di quello che dobbiamo davvero definire il migliore innovativo e efficace sindaco di Roma.
Nathan è l’esempio straordinario che governare Roma è possibile, che riunire idee molto diverse è faticoso ma può anche tanto arricchire, anzi aumenta la tua capacità di rappresentare interessi diversi di cittadini e di ogni altra espressione della sua vita economica, culturale e sociale.
Un ruolo a cui devono e possono concorrere partiti, movimenti e associazioni e quant’altro.
A volte Calenda sembra rivelare una vena antipartito che a nostro parere, partendo da giustificate pessime esperienze che tutti abbiamo vissuto, però poi può cadere in una scelta inevitabilmente populista di fare a meno dei partiti o di sostiturli con meccanismi che sono tutto meno che democratici.

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