IL COMUNE DI ROMA NEL 1995 DEDICO’ LA PRIMA PIAZZA IN ITALIA ALLE VITTIME DELLE FOIBE

 

Nella Foto il Presidente Mattarella e il Presidente Sloveno Pahor a Basovizza

La legge n. 92 del 2004, voluta dal Presidente della Repubblica Carlo Azelio Ciampi, ha stabilito che il 10 febbraio di ogni anno si ricordino le vittime delle Foibe Istriane. Con tale norma si è posta fine ad una contrapposizione troppo a lungo durata che si era realizzata in relazione a detta triste vicenda, relativa agli eccidi ed alle deportazioni degli italiani nella nostra frontiera est.

E’ necessario ricordare che già nel 1995 il Comune di Roma, su proposta del Sindaco dell’epoca (Francesco Rutelli) e dell’Assessore alla toponomastica (Piero Sandulli) dedicarono la prima piazza in Italia alle vittime delle Foibe. In quella circostanza fu studiata anche la collocazione di essa nei pressi di quello che dopo essere stato il villaggio Giuliano Dalmata è divenuto il quartiere Giuliano Dalmata (zona Laurentina). All’epoca l’indicazione toponomastica aveva l’intenzione di superare le conflittualià e di segnalare la vocazione all’accoglienza della città Capitale d’Italia, pochi anni dopo con la legge del 2004 l’auspicio di Roma è stato colto dal legislatore.

Invero, le tragedie degli italiani non sono mai tragedie di parte, ma colpiscono l’intera popolazione, il loro ricordo deve essere sempre vivo a monito di un passato che non deve più tornare e per ricordare alle future generazioni il pieno senso dell’uguaglianza conclamato dalla nostra Carta costituzionale.

Visioneroma è lieta di ricordare il ruolo di spinta avuto, in questa vicenda, da Roma Capitale.

Visioneroma

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