RIFIUTI URBANI UNA LINEA MORBIDA MA FATTIBILE – VISIONEROMA

VISIONEROMA SUGLI SVILUPPI E DOPO L’INCONTRO CON L’ASSESSORA SABRINA ALFONSI

Del Prof. Giampietro Ravagnan
Ho visto nelle pagine dei giornali le reazioni alla proposta del Comune di fare due grandi impianti di biogas  a Cesano ed a Casal del Selce per il quale   è emersa l’opposizione  anche dei consiglieri Pd del Municipio Aurelio.
Il problema a mio avviso riguarda non la proposta in se, ma la dimensione e l’asservimento di un Territorio  ad esigenze  che non lo riguardano;  la scelta  delle  delega ai Municipi della materia    è corretta ma deve  essere allora coerente nella programmazione e nella dislocazione di impianti  a misura delle esigenze.
Solo per il I Municipio bisogna ricorrere ad impianti fuori dal suo contesto territoriale,  ma per gli altri bisogna pensare a tipologie impiantistiche uniformi  in una fascia da 50.000 a 70.000 tons di rifiuto organico misto ( FORSU, fanghi di depurazione, sfalcio erboso )   che poi mischiato ad  altro  materiale fogliare/erboso in compostaggio  possa diventare un fertilizzante organico di qualità a norma con le norme regolamentari  vigenti.
E’ da tenere presente  che  per alimentare con 100.000 tons/anno  di FORSU un biodigestore occorrono,  circa 10.000 conferimenti con i camion di AMA  ( in 200 giorni lavorativi  50 viaggi al giorno  su Aurelia e   Cassia )   con inevitabile intasamento del traffico in prossimità degli impianti e connesso inquinamento.

Una taglia più contenuta  degli impianti  con una filiera  più corta di trasporto limita i costi complessivi di esercizio della gestione  raccolta>trasferimento> conferimento >ritorno alle autorimesse. dei mezzi .
Io credo che la popolazione possa accettare un piano nel quale gli oneri ambientali siano distribuiti in maniera uniforme nei Territori e nelle competenze dei Municipi,  oltretutto  in linea con il programma regionale.
Bisogna considerare che un piano del Comune di Roma in contrasto con la Regione appoggiata dalle popolazioni locali è  di difficoltosa realizzazione, meglio essere pragmatici tenendo presente vincoli tecnologici e gestionali  che hanno i mega impianti; la soluzione di Bologna e senz’altro  interessante  ma non è la sola presente nel contesto nazionale poichè  Bologna ha 400.000 abitanti,;  se ne ha fatto uno,  per  Roma  il calcolo di quelli necessari è conseguente.
All’ottima assessora Sabrina Alfonsi  continuiamo a suggerire una linea morbida ma molto concreta e fattibile e soprattutto realizzabile.
Visioneroma realizzerà nei prossimi giorni  un incontro con il Consorzio Italiano Biogas  dal quale avere   una panoramica delle soluzioni già collaudate cha vadano dalla raccolta del RSU,  al biometano per Trasporto Pubblico con scelte ragionate  fattibili.
Saremmo lietissimi che l’assessorato con un suo esponente partecipasse alla iniziativa di cui daremo preventivo avviso.
Un cordiale saluto
Gianpiero Ravagnan
Il prof. Giampietro Ravagnan ha accettato di seguire per Visioneroma, la problematica dei rifiuti urbani e delle connesse procedure operative

VISIONEROMA INCONTRA SABRINA ALFONSI

 

 


PROF. GIAMPIETRO RAVAGNAN

Nato a Padova il 22.06.1945, si è iscritto all’Università di Roma per l’anno accademico 1964-65 al corso di laurea in Scienze Biologiche della Facoltà di Scienze; laureandosi nel novembre del 1968 con una tesi sperimentale di immunologia.

Dal dicembre 1970 ottobre 1971 Ufficiale di Complemento del Servizio NBC presso i Laboratori di Ricerca dell’Esercito

Carriera Accademica

1971 Da novembre assistente di ruolo presso l’Istituto di Microbiologia della Facoltà di Medicina dell’Università di Roma.

1976 In congedo da assistente, professore incaricato di Microbiologia presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia della Università di Roma e della Libera Università degli Studi di Chieti.

1979 Professore incaricato stabilizzato di Microbiologia presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia della Libera Università di Chieti.

1980 Professore associato di Microbiologia presso l’Università di Chieti.

1985 Professore straordinario di Microbiologia presso l’Università di Chieti.

1988 Professore ordinario di Microbiologia presso la facoltà di Scienze Matematiche e Naturali – II Università di Roma “Tor Vergata”.

1995 Professore ordinario di Microbiologia al Corso di Laurea in Scienze Ambientali dell’Università di Venezia “Cà Foscari fino al 2015

Altri Titoli

1970 Socio della Società Italiana di Microbiologia;

1976 Membro eletto nel Comitato Nazionale per le Scienze Biologiche e Mediche del Consiglio Nazionale delle Ricerche; riconfermato per elezione nel quadriennio 1981-1984

1978 Nominato con D.P.R. componente del Consiglio Sanitario Nazionale in rappresentanza del CNR fino al 1993, data di scioglimento dello stesso; nell’ambito di tale incarico è stato componente della Commissione per la ricerca scientifica e per il riconoscimento degli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico

1979 Membro della American Society for Microbiology;

1981 Direttore dell’Istituto di Embriologia Molecolare del CNR di Napoli fino al 1984;

1985 Direttore dell’Istituto di Medicina Sperimentale del CNR a Roma, carica ricoperta fino al 31/12/2000;

1994 Componente del Consiglio di Amministrazione del CNR fino al 1998;

1995 – Nominato Accademico della International Academy of Sciences of Higher School di Mosca quale riconoscimento per gli studi sulle patologie a seguito dell’incidente di Chernobyl;

– Membro della Biophysical Society;

2000 Nominato esperto nel Comitato Nazionale per le Biotecnologie e la Biosicurezza della Presidenza del Consiglio dei Ministri fino al 2006.

2002 Nominato componente della Commissione Grandi Rischi presso il Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio, sottocommissione Rischio Ambientale e Sanitario fino al 2007

2005 Nominato componente del Gruppo di Lavoro per le Biotecnologie Industriali della Presidenza del Consiglio dei Ministri fino al 2010

Esperto in Commissioni e Programmi Nazionali

– Esperto nell’albo dei valutatori dei progetti di ricerca industriale dell’IMI e quindi del MURST/MIUR e MiSE/MAP, dal 1985 al 2008

– Comitato Scientifico del Primo e Secondo Piano Nazionale di Ricerche in Antartide, Responsabile del programma di Biologia, Medicina e del progetto Telemedicina (1985-1991)

– Ha partecipato come esperto ad un programma internazionale del Ministero degli Affari Esteri riguardante l’effetto dell’incidente di Chernobyl sulla salute umana in Ucraina.( 1988-1993 )

Coautore di oltre 140 pubblicazioni censite su PubMed con oltre 4500 citazioni su riviste internazionali

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