ACQUA UN PROBLEMA DA AFFRONTARE CON PREVIDENZA GIAMPIERO RAVAGNAN

ACQUA UN PROBLEMA DA AFFRONTARE CON PREVIDENZA GIAMPIERO RAVAGNAN
Siamo alla vigilia di un secondo anno siccitoso che vede anche il Lazio  con Roma Capitale  tra i protagonisti per  relativi problemi di penuria  d’acqua che sta vuotando gli invasi, abbassando la falda  con rischi anche per l’agricoltura.
Da una parte bisogna migliorare il riuso delle acque  provenienti dai depuratori di Roma  per tutti gli usi non sanitari e dall’altra stimolare la  sperimentazione gestionale per un primo impianto di dissalazione con acqua di mare, anche per uso sanitario, da immettere nel circuito che serve il Comune di Fiumicino.
La tecnologia è collaudata, i costi della produzione/mc  sono assolutamente competitivi, il vantaggio ambientale è indiscutibile se i relativi consumi energetici fossero con energie rinnovabili  ed è un’assicurazione per il futuro che ha come certezza un aumento di temperatura del Mediterraneo.
Non bisogna fare grandi impianti ma più moduli operativi  da 250 mc/ora in parallelo che possano adempiere alle necesiità di   ” comunità di consumo”  flessibili  con variazione dei consumi stagionali; ogni modulo di produzione può assicurare
i bisogni di 12-15.000 persone  non dipendente dai fenomeni climatici e l’acqua depurata può essere riutilizzata in agricoltura e per innaffiamento di aree verdi  essenziali per mitigare i fenomeni estremi di riscaldamento senza correre in rischio di incendi estivi.
Israele in questi giorni ha offerto le sue esperienze e le connesse tecnologie di settore  ma in Italia abbiamo  eccellenze industriali in questo comparto: Fiumicino potrebbe essere un interessante esempio su cui far esperimentazione gestionale al fine i offrire un servizio a costi allineati con quello degli acquedotti tradizionali che attingono a riserve naturali  che vanno assolutamente preservate considerando l’evoluzione in atto del clima.
Affrontiamo i problemi con previdenza.

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