MONITORAGGIO DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE 1381 GIORNI DI GOVERNO

MONITORAGGIO DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

 

Visioneroma è da tempo impegnata in una iniziativa di monitoraggio dell’attività amministrativa della giunta Gualtieri

Di seguito si fornisce un primo quadro riepilogativo dopo 1381 giorni di amministrazione.(*)

INTRODUZIONE

Dal 2021 al 2025 Roma è stata attraversata da una stagione eccezionale di trasformazione urbana. Oltre 1.300 cantieri pubblici, circa 6.000 interventi complessivi e un investimento stimato in oltre 13 miliardi di euro (Giubileo, PNRR, fondi comunali, investimenti privati).

Il sito di Roma Capitale e “Roma si Trasforma” rendono disponibili circa 400 interventi geolocalizzati gestiti dal Dipartimento SIMU (reato di grandi viabilità) con indicatori di stato (ultimati, in corso, progettazione) .

La giunta Gualtieri ha effettivamente dato impulso a un programma massiccio di cantieri, soprattutto in vista del Giubileo 2025, con opere che spaziano dalla mobilità alla rigenerazione urbana, dall’educazione alla cultura. Il lancio è stato rapido e su larga scala, con alcuni ritardi su gare e tempistiche, ma nel complesso l’impatto è visibile in più quartieri.

 

1. CANTIERI PUBBLICI PER MUNICIPO

Coinvolti tutti i 15 Municipi.

– Progetti CIS Scuole (dal 2023 al 2025)

– Masterplan “Roma città in 15 minuti” (in corso dal 2022)

– Riqualificazione piazze, aree verdi e ciclabili

Esempi:

– Municipio I: Piazza San Giovanni, Piazza Venezia, Fori Imperiali

– Municipio VIII: Ex Fiera di Roma, Mercati Generali

– Municipio X: Acilia Sud, Termovalorizzatore

2. OPERE INFRASTRUTTURALI STRATEGICHE

– Metro C (San Giovanni–Colosseo): apertura Porta Metronia prevista fine 2025

– Tramvia Linea 10: Subaugusta–Ponte Mammolo (cantiere 2025)

– Stazione Pigneto FL1-FL3 (apertura 2026)

– Stazione Acilia Sud (apertura estate 2025)

3. CANTIERI STRADALI

– Piano Giubileo: interventi Anas per oltre 411 milioni € su viabilità strategica (via Aurelia, Cristoforo Colombo, tangenziali)

– Viabilità locale: riqualificazione via dello Scalo San Lorenzo, Largo Passamonti, zone 30 in Municipio II

– Nuovi percorsi ciclopedonali e rotatorie (Via dell’Amba Aradam, via Ardeatina, Ponte di Ferro)

4. PARCHI E GIARDINI – PROGRAMMA 100 PARCHI

– Programma decennale “100 parchi per Roma”

– 16 progetti già approvati; primi 19 cantieri al via nel 2025

– Opere previste: Villa Flora, Villa Veschi, Parco Tre Fontane, Giardino Pisino, Parco Acquedotti

– Budget stimato: 35–63 milioni €

5. IMPIANTI SPORTIVI

– Recupero Stadio Flaminio (con fondi MiC e UEFA)

– Palazzetto dello Sport: manutenzioni straordinarie

– Interventi su impianti municipali: Tor Bella Monaca, Corviale, Foro Italico

– Nuove strutture: palestre scolastiche e campi pubblici inclusi in CIS

6. PROGETTI PRIVATI AUTORIZZATI

Ex Fiera di Roma – “Città della Gioia”: iniziata la bonifica e demolizione dell’area , progettazione esecutiva in corso

– Fondo Orchidea, 250 mln €, avvio cantieri 2025/2026

 

Ex Mercati Generali – “Città dei Giovani”:

– Hines/Toti/Lamaro, 380 mln €, 2.056 posti letto, start 2027

 

Ex Mira Lanza (XI): parco + cultura

Forte Boccea (XIII): spazi pubblici, sicurezza

Cerimant (V/VIII): hub civico (progetto SO.CIAL.)

Green City Tor Vergata: masterplan ambiente–salute–ricerca

7. TERMOVALORIZZATORE – SANTA PALOMBA

– Capacità: 600.000 ton/anno, 65 MW

– Investimento: 1 miliardo €, cantiere dal 2025, operativo dal 2027

– Progetto integrato: coworking, torre panoramica, parco economia circolare

– Criticità: opposizioni e ricorsi in corso

8. MUSEO DELLA SCIENZA – GUIDO RENI

– Ex caserma via Guido Reni, vincitore: “Science Forest” (OMA + LP)

– 27.000 mq, fondi pubblici per 75 mln €, avvio lavori nel 2025

– Connesso a MAXXI e Auditorium

9. STADIO DELLA ROMA – PIETRALATA

– 55.000 posti, museo AS Roma, centro commerciale, parcheggi

– Ex SDO Pietralata, pubblico interesse 2024

– Inizio cantieri: 2026, apertura: stagione 2028–29

10. STADIO FLAMINIO E SISTEMA SPORTIVO

– Progetto di restauro con MiC e Fondazione Nervi

– Coordinamento con Roma Capitale e UEFA

– Interventi in impianti sportivi minori in ogni Municipio

Roma 2021–2025 ha visto la più grande stagione di rigenerazione urbana dagli anni ’60. L’intervento pubblico si è esteso a strade, scuole, parchi, cultura, sport e ambiente, con un modello di pianificazione integrata che potrà proseguire anche dopo il Giubileo.

Confronto della Capacità di Spesa tra le Giunte di Roma (2008–2025)

Viene fatto un confronto aggiornato e verificato tra le amministrazioni capitoline succedutesi dal 2008 ad oggi: le giunte Alemanno, Marino, Raggi e Gualtieri. Le voci considerate includono la capacità di spesa, l’occupazione e il rischio di povertà,
sulla base di fonti ufficiali .

Capacità di Spesa

Fonte: Bilanci del Comune di Roma, Luglio 2025

GiuntaSpesa CorrenteInvestimentiTotale BilancioNote
Alemanno (2008–2013)5,5 mld €0,8 mld €7,5 mld €Contesto di rientro dal debito pubblico
Marino (2013–2015)5,8 mld €1,1 mld €7,8 mld €Gestione commissariale in uscita
Raggi (2016–2021)5,6 mld €1,5 mld €7,5 mld €Fondi disponibili ma bassa capacità attuativa
Gualtieri (2021–2025)6,5 mld €3,5 mld €15,3 mld €PNRR + Giubileo, record storico

Nota: Il totale di bilancio indicato in tabella non corrisponde necessariamente alla somma diretta tra spesa corrente e investimenti. Esso rappresenta il bilancio complessivo deliberato dal Comune di Roma e può includere anche partite di giro, residui attivi/passivi, fondi vincolati o

Grafico Comparativo

Il grafico seguente illustra visivamente le differenze nella capacità di spesa tra le giunte:

Nel periodo compreso tra il 2008 e il 2025, la città di Roma ha attraversato diverse fasi amministrative, segnate da vincoli strutturali, sfide economiche e opportunità straordinarie. L’analisi comparata tra le giunte Alemanno, Marino, Raggi e Gualtieri evidenzia un’evoluzione discontinua ma significativa.

Le giunte precedenti al 2021 (Alemanno, Marino, Raggi) hanno operato in un contesto di vincoli finanziari stringenti e con capacità attuative limitate, in particolare sul fronte degli investimenti.

La giunta Gualtieri rappresenta una svolta netta, grazie all’impiego massiccio di risorse derivanti da PNRR, fondi europei, e Giubileo, mostrando una capacità tecnica di programmazione e spesa significativamente superiore.

 

Occupazione a Roma: Confronto tra le Giunte (2008–2025)

Viene confrontata l’evoluzione dell’occupazione a Roma nelle quattro amministrazioni comunali, con riferimento a dati ufficiali su occupati, tassi di occupazione e tendenze economiche locali.

Dati disponibili

 

Fonti: ISTAT, Comune di Roma, Camera di Commercio di Roma (2024)

GiuntaPeriodoOccupati StimatiTasso di OccupazioneFonteNote
Alemanno2008–2013N/DN/DN/DContesto di crisi economica
Marino2013–2015N/DN/DN/DAssenza di rilevazioni dettagliate
Raggi2016–2021Stabile~60%Stime localiStagnazione post-pandemia
Gualtieri2021–20241.724.000 → 1.842.00065,3% (2024)ISTAT / CamComCrescita post-Covid

 

Solo per la giunta Gualtieri sono disponibili dati recenti e completi:
– 2021: 1.724.000 occupati
– 2022: 1.769.000 (+45.000)
– 2023: 1.819.000 (+50.000)
– 2024: 1.842.000 (+23.000 rispetto al 2023; +118.000 rispetto al 2021)
Tasso di occupazione (15–64 anni): 65,8% nel 2024 (massimo storico).

La giunta Gualtieri ha governato in un contesto di ripresa post-pandemica, beneficiando di investimenti pubblici e riforme del lavoro. Questo ha portato Roma a raggiungere il record storico di occupati. Le giunte precedenti non dispongono di dati pubblici completi, ma il confronto qualitativo mostra una discontinuità significativa in termini di espansione occupazionale.

 

 

 

 

 

Povertà a Roma: Confronto tra le Giunte (2008–2025)

 

Si mette a confronto l’andamento della povertà a Roma durante le giunte guidate da Gianni Alemanno (2008–2013), Ignazio Marino (2013–2015) e Roberto Gualtieri (2021–2025), usando dati disponibili da Caritas, ISTAT e Camera di Commercio.

Dati sulla povertà

 

Analisi del Tasso di Povertà a Roma (2008–2023)

 

Il grafico mostra l’andamento stimato dei tassi di povertà assoluta e relativa a Roma tra il 2008 e il 2023, suddivisi per periodo amministrativo dei quattro sindaci: Alemanno (2008–2013), Marino (2013–2016), Raggi (2016–2021) e Gualtieri (dal 2021). I dati sono basati sulle stime Istat a livello nazionale e del Centro Italia, poiché non esistono serie ufficiali comunali per singole amministrazioni.

Analisi per ciascun sindaco

Alemanno (2008–2013)

Durante l’amministrazione Alemanno, la povertà era inizialmente più contenuta, ma iniziò a salire nel 2011–2013 a causa della crisi economica globale. Si osserva un incremento graduale della povertà assoluta e relativa soprattutto negli ultimi due anni del mandato.

Marino (2013–2016)

Nel periodo Marino, la povertà si stabilizza su livelli elevati, con leggere variazioni. La situazione economica generale del paese stava lentamente migliorando, ma non si riflette ancora in una significativa riduzione della povertà urbana.

Raggi (2016–2021)

L’epoca di Virginia Raggi è segnata da un aumento continuo della povertà, con un picco evidente tra il 2019 e il 2021, anche a causa della pandemia da Covid-19. Gli effetti delle restrizioni e della crisi economica sanitaria sono ben visibili nelle curve.

Gualtieri (2021–2023)

Con Gualtieri la povertà assoluta si stabilizza intorno all’8,4%, mentre quella relativa mostra una lieve discesa. Ciò può riflettere l’impatto delle politiche di sostegno economico post-pandemia e della ripresa generale dell’economia urbana.

La giunta Gualtieri si distingue per il miglior monitoraggio del fenomeno povertà, mostrando segnali di crescita economica ma persistenti disuguaglianze. I dati su Alemanno e Marino sono scarsi o non rilevati, a conferma di una scarsa capacità di lettura statistica nei decenni precedenti.

Tasso di rischio povertà

  • Nel 2023 il tasso di rischio povertà a Roma è stato stimato al 12,7% (Caritas Roma, ISTAT).
    • Roma è sotto la media nazionale (20,1%), ma mostra disuguaglianze interne marcate.
    • Il 42% dei residenti ha un reddito inferiore a 15.000 € l’anno.
    • Il 2,4% guadagna più di 100.000 €, detenendo il 17,6% del reddito complessivo cittadino.

 

(*) A cura del gruppo di lavoro di Visioneroma; i dati sono tratti da tutte le fonti di informazione pubbliche disponibili e confrontabili

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