Strage di giovani: Cambiare regole e controlli Le proposte di Visioneroma I provvedimenti in corso Riflessioni

Strage di giovani: Cambiare regole e controlli Le proposte di Visioneroma I provvedimentio in corso Riflessioni

 

Visioneroma ha affrontato il problema partendo da una prima riflessione di Piero Sandulli che diceva:  “Abbiamo salutato il Nuovo Anno nel peggiore dei modi. La strage dei giovanissimi in Svizzera, in un locale privo delle necessarie misure di sicurezza ha ancora una volta dimostrato che abbiamo sacrificato alla bramosia del guadagno la vita di quaranta adolescenti mandando letteralmente in fumo i loro sogni e la loro vita. C’è da augurarsi e pregare per questo, che i tanti ( troppi) feriti non abbiano subito ustioni troppo gravi e che la qualità della loro vita non risulti eccessivamente compromessa.
E per quanto riguarda la nostra città: questo tragico evento ci impone di verificare che anche da noi norme rigorose di sicurezza (che ci sono) siano fatte concretamente rispettare!”

L’associazione ha approfondito il problema elaborando analisi e proposte.

 

Analisi e proposte

a cura del gruppo di studio di Visioneroma

(soci coinvolti Francesca Pezzella, Gianfranco Piccioni, Gianluca Aronne, Andrea Rossi, Federico Bardanzellu)

 

La conclusione dell’analisi

Le norme in Italia — e quindi anche a Roma — esistono e sono articolate. La sicurezza dipende però non solo dalle leggi, ma anche dall’applicazione rigorosa e dai controlli costanti.

Cosa dicono i fatti
Le forze dell’ordine a Roma controllano i locali sia per finalità di ordine pubblico sia di sicurezza fisica delle persone. Sanzioni e sospensioni di licenza sono stati attuati quando sono emerse violazioni.

La percezione della sicurezza può variare tra residenti, giovani e frequentatori, spesso influenzata da esperienze personali e casi di degrado urbano.
Anche se i controlli ci sono, alcuni elementi non sempre funzionano perfettamente.

A volte i controlli si concentrano su comportamenti esterni (assembramenti, alcol fuori dai locali…) più che su aspetti tecnici di sicurezza (vie di fuga, piani di emergenza), che richiedono verifiche specifiche dei Vigili del Fuoco e Commissioni di vigilanza.

Frequentatori e residenti possono avvertire sensazioni di insoddisfazione o rischio percepito, soprattutto dove la movida è molto vivace.

Visioneroma propone che  sia apra una fase di controlli generali a Roma, vale la pena di farlo per salavare vite umane!

 

L’analisi

 

Norme di sicurezza nei locali notturni in Italia (con focus su Roma)

1. Introduzione

Si  riassumono le principali norme di sicurezza che regolano i locali notturni, le discoteche, le sale da ballo e gli eventi con pubblico in Italia, con particolare attenzione all’applicazione nella città di Roma.

2. Struttura generale delle norme

In Italia le norme di sicurezza sono principalmente di livello nazionale. Definiscono criteri tecnici per prevenzione incendi, gestione delle emergenze, capienza, uscite di sicurezza e controlli. Regioni e Comuni partecipano soprattutto ai controlli e alle autorizzazioni amministrative, ma non modificano i requisiti tecnici di base.

3. Principali riferimenti normativi

• Codice di prevenzione incendi dei Vigili del Fuoco

• DPR 151/2011 (SCIA antincendio)

• Norme relative a pubblici spettacoli e licenze di sicurezza pubblica

• Regolamenti comunali per orari, gestione eventi e ordine pubblico

4. Requisiti fondamentali per i locali

• Capienza massima definita e controllata

• Vie di esodo adeguate e libere

• Uscite di emergenza ben segnalate e apribili verso l’esterno

• Illuminazione e segnaletica di emergenza

• Estintori e, dove richiesto, impianti di rilevazione/allarme

• Materiali idonei e ignifughi

• Piano di emergenza e personale formato

5. Controlli e autorizzazioni

Per aprire o modificare un locale è necessaria una SCIA antincendio. I Vigili del Fuoco verificano i requisiti. Comune e Questura rilasciano le autorizzazioni amministrative per spettacoli ed eventi. Controlli periodici possono essere eseguiti dalle autorità competenti.

6. Differenze territoriali

Le norme tecniche sono uguali in tutta Italia. Possono cambiare però modalità e frequenza dei controlli, prescrizioni integrative e regolamenti sugli orari o sull’uso degli spazi pubblici.

7. Focus: Roma

Roma applica integralmente la normativa nazionale. Per i locali notturni e gli eventi con pubblico sono richiesti:

• rispetto della capienza stabilita

• uscite e vie di fuga conformi

• SCIA antincendio ove prevista

• piani di sicurezza per eventi più grandi

• presenza di addetti alla sicurezza quando necessario

Le verifiche sono svolte da Vigili del Fuoco, Polizia Locale, Questura e uffici comunali competenti.

8. Criticità possibili

I rischi emergono soprattutto quando non si rispettano le capienze, le uscite sono ostruite, mancano piani di evacuazione o il personale non è adeguatamente formato.


Nei giorni successivi abbiamo appreso con piacere che il “consiglio” era stato ascoltato. Che noi si abbia contribuito davvero alla scelta degli organi competenti è secondario, è importante che sia stato fatto.

Noi continueremo a seguire la cosa sotto tutti gli aspetti coinvolti,  come la vicenda di Crans Montana si sviluppa nelle sedi locali e svizzere della magistratura, quali indicazioni possono derivarne nella nostra realtà.

 

 

Quadro generale – Discoteche e locali da ballo a Roma

Di seguito un quadro generale aggiornato (2025–2026) sulle discoteche e sui locali assimilabili che radunano migliaia di giovani con musica, balli ed eventi, e che rappresentano il principale ambito inteDi seguito un quadro generale aggiornato (2025–2026) sulle discoteche e sui locali assimilabili che radunano migliaia di giovani con musica, balli ed eventi, e che rappresentano il principale ambito interessato dalle proposte di controlli dopo la vicenda Crans-Montana.

– circa 70 locali attivi;
– tra 1.500 e 2.000 addetti complessivi;
– forte concentrazione di pubblico giovanile;
– elevata esposizione ai temi della sicurezza e della prevenzione.

Questi numeri consentono di comprendere la dimensione reale del fenomeno e l’impatto potenziale delle misure di controllo proposte.

  1. Numero di locali da ballo a Roma

Secondo dati di repertori commerciali e banche dati di settore, nel territorio del Comune di Roma risultano attive circa 70 discoteche e club da ballo.

Il numero comprende:
– discoteche tradizionali;
– nightclub;
– club musicali con pista da ballo;
– locali con eventi DJ strutturati.

Non rientrano invece in questa stima:
– bar con sola musica di sottofondo;
– piccoli pub;
– circoli occasionali non stabilmente autorizzati come locali da ballo.

  1. Personale impiegato

Non esiste un dato ufficiale pubblico che indichi il numero complessivo degli addetti delle sole discoteche romane. Tuttavia, sulla base degli standard di settore, un locale da ballo impiega mediamente:

– personale di sicurezza e controllo accessi;
– steward;
– cassieri;
– baristi e personale di sala;
– DJ e personale artistico;
– tecnici audio e luci;
– personale organizzativo e amministrativo.

Un locale medio/grande impiega normalmente tra 15 e 50 addetti per serata, soprattutto nei fine settimana.

  1. Stima complessiva degli addetti

Applicando una stima prudenziale di circa 25 addetti medi per locale, il comparto delle discoteche romane coinvolge:

circa 1.500 – 2.000 lavoratori complessivi,

tra personale fisso, intermittente, collaboratori e addetti chiamati nei fine settimana.

Il dato non include:
– vigilanza privata esterna su appalto generale;
– forze dell’ordine;
– servizi sanitari;
– addetti occasionali per grandi eventi.

  1. Rilevanza per i controlli

Il settore delle discoteche rappresenta un ambito particolarmente sensibile perché:

– concentra migliaia di giovani nello stesso luogo;
– presenta rischi legati a sicurezza, capienza, somministrazione di alcol e gestione delle emergenze;
– coinvolge personale numeroso e spesso con contratti intermittenti.

Per questo motivo eventuali “controlli a tappeto” avrebbero un impatto rilevante sia in termini organizzativi sia occupazionali.


Sulla vicenda giudiziaria di Crans Montana è intervenuto di nuovo Piero Sandulli

La strana vicenda della cauzione che è stata richiesta per mettere in libertà il signor Moretti e per evitare il carcere alla moglie non può non suscitare non poche perplessità.
Se si considera il comportamento dei coniugi e la loro linea difensiva di scaricare su altri le proprie gravissime responsabilità, certamente,sotto il profilo etico ,l’applicazione della cauzione suscita amarezza, soprattutto pensando alle tante ( troppe) giovanissime vite spezzate ed ai tantissimi sogni infranti, nonché ai tanti genitori e nonni lasciati nella disperazione.
Certamente la bramosia di guadagno e la irresponsabilità dei coniugi Moretti, incapaci anche ora di ammettere le loro gravissime responsabilità lasciano sgomenti; tuttavia il garantismo impone la valutazione delle misure cautelari sulla base dei presupposti di esse: inquinamento delle prove, pericolo di fuga, pericolosità sociale. I giudici svizzeri non le hanno ritenute sussistenti, anche se questo non può non lasciarci turbati, non deve, però, indurci a giudizi etici facendoci dimenticare il diritto ad un processo giusto che deve essere garantito a tutti.
Va anche fuggita la tentazione di un processo mediatico. Auguriamoci che i giudici svizzeri siano celeri e più solerti delle autorità comunali che hanno omesso i controlli di sicurezza del locale.
La garanzia processuale, talvolta può dare fastidio, ma è sempre necessario ricordare che non si deve essere garantisti a corrente alternata.
Nel frattempo va assicurata la vicinanza alle famiglie che sono state caricate di una insopportabile e pesantissima croce!


Giovanni Masia e’ voluto intervenire evidenziando una questione importante:

Masia dice:

Riguardo al tema dei controlli e della sicurezza nei locali, ritengo che ai giovani vada chiesto uno sforzo di consapevolezza nel cercare di capire quando problemi di sovrannumero o carenza di indicazioni sulle misure di sicurezza possano creare potenziali situazioni di grave pericolo, suggerendo comportamenti consequenziali.

Non sarebbe male inomtre tentare di avere un supporto dal Vigli del Fuoco magari con interventi nella  scuola rivolti agli studenti della fascia di età giusta per fornire raccomandazioni e suggerimenti da padre di famiglia.

 

 

 

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