Cambiamo strada – Luciano Chesini

Cambiamo strada

Scrivo per Visioneroma esprimendo la mia opinione, ma anche invitando tutti ad una riflessione.
Visioneroma vuol essere un punto d’incontro di cittadini desiderosi di vedere risorgere la propria meravigliosa città dando un proprio contributo fatto di idee, progetti e proposte.
Concordo pienamente. L’impostazione complessiva dal manifesto e molte delle relazioni fanno poi chiaramente trasparire che tutto è finalizzato ad un programma per una nuova amministrazione della città, considerando l’attuale irrecuperabilmente inadatta.
Qui pongo a tutti una domanda. È giusto tutto ciò?
Innanzitutto ciò significa attendere due anni facendo “i grilli parlanti” ma senza alcuna incidenza sui fatti reali e quotidiani dei romani .
Poi il giudizio su ciò che è questa amministrazione . Inesperienza? Certo. Errori anche gravi sulla scelta di assessori, dirigenti, collaboratori, certo. Una certa presunzione di essere i migliori dimostratasi poi immotivata alla prova dei fatti, certo.
Ma perché non ricordare “chi è senza peccato scagli la prima pietra”.

La cultura propositiva universitaria, civile, associativa, i corpi intermedi di cui parla giustamente Raffaele Minelli dove sono stati? Si sono fatti sentire? Hanno offerto collaborazione ?
Mai. Tutti sull’Aventino ad aspettare la nuova era.
Anche Visioneroma nasce per dar voce alle tante risorse culturali e creative della Capitale.
Ma, ed è qui la mia proposta innovativa : basta Aventino, basta scontro pregiudiziale.
Visioneroma si proponga come interlocutore propositivo a questa amministrazione, non a quella che verrà.
Chieda di incontrare Sindaco e assessori, avanzi idee e progetti, suggerimenti per migliorare il funzionamento della macchina burocratica, chieda tavoli di partecipazione in cui i corpi intermedi possano esprimersi.
Non so se rimarrò solo a chiedere questa svolta.
Ma in fondo lo scenario politico nazionale non ha portato a scelte anche faticose e pesanti rispetto ai giudizi precedenti ?

Luciano Chesini

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Una risposta

  1. Caro Luciano, quello che dici sarebbe giusto, i cittadini dovrebbero sempre collaborare con gli amministratori anche criticando positivamente . Purtroppo questo non è quasi mai avvenuto, per le contrapposizione che ci sono tra e nei partiti. Nel caso della giunta Raggi diventa difficile collaborare perché trovare una sintesi con quei pasticcioni (sono buono) dei 5S è praticamente quasi impossibile. Ne riparleremo di quello che succederà nel governo giallorosso. La decrescita felice, di cui sono ancora fermamente convinti, credo che si sposi con le nostre idee, noi che vogliamo una crescita felice, nel rispetto della natura, nello snellimento delle procedure, negli investimenti strutturali. Ci scontreremo con la loro intransigenza, che deriva dal dogmatismo delle loro idee, nella convinzione assoluta della propria verità. Sicuramente al loro interno e nei posti di responsabilità vi sono delle persone dialoganti e di buon senso, anche disposte, se convinte, a modificare le proprie convinzioni ed accettare proposte diverse, ma quando si entra nello spazio dei loro principi irrinunciabili, quelle stesse persone trovano degli ostacoli insormontabili. Fanno prova la girandola di assessori e capi di gabinetto. Ritengo che noi dobbiamo andare avanti, elaborare i nostri progetti, divulgarli ampiamente cercare di essere un elemento di riferimento anche per le istituzioni cittadine.Se riusciamo in questo, qualche orecchio ascolterà con interesse. Gabriele Gandelli

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